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Primo: un progetto contro l’abbandono scolastico

Primo: un progetto contro l’abbandono scolastico (©Palinodie) - I partecipanti alla conferenza stampa di presentazione del progetto Primo

Giovedì 1o aprile 2021, si è svolta on line la conferenza stampa di presentazione dei laboratori di arti performative del progetto europeo Primo (Perseveranza, Riuscita, Inclusione, Motivazione).

Il progetto PRIMO si propone di mettere a punto un sistema di prevenzione dal fallimento scolastico, che estenda all’intera comunità educante il compito di garantire agli studenti più vulnerabili un’attenzione individualizzata nel monitoraggio, nell’accompagnamento pedagogico, nell’orientamento e nell’inclusione sociale. Obiettivo specifico del progetto è di innovare le pratiche di prevenzione dalla dispersione scolastica.

Uno fra i quattro assi su cui si basa PRIMO è rendere le arti performative veicolo di prevenzione dell’abbandono scolastico. Qui si inseriscono i dodici atelier artistici in corso di svolgimento nelle scuole secondarie valdostane di primo (classi conclusive) e di secondo grado (classi prime), guidati da professionisti valdostani e coordinati dalla compagnia teatrale Palinodie.

I linguaggi artistici declinati all’interno degli atelier sono teatro, musica, danza, fotografia e video. I percorsi laboratoriali, appositamente ideati per il progetto Primo, sono mirati alla diffusione delle esperienze artistiche, nella convinzione che gli alunni, affascinati dalla dimensione creativa ed emotiva, siano più motivati a rimanere nel contesto scolastico, percepito come  un ambiente ad alta inclusione sociale e disponibile a valorizzare talenti che non necessariamente coincidono con quelli della formazione standard.

Maurizio Rosina, della Sovrintendenza agli Studi della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha detto: «Avevamo tassi di dispersione scolastica intorno al 20%, nel 2012 e non abbiamo raggiunto gli obiettivi di Europa 2020, che erano del 10%: siamo al 14,3%. In questo progetto ci sono diversi partner, italiani e francesi, che concorrono su tre assi di azione: orientamento, alternanza scuola-lavoro e laboratori. I tre anni sono iniziati a ottobre 2018 e si concluderanno con l’anno scolastico 2021/22. Hanno aderito nuove scuole valdostane: sei scuole del primo e tre del secondo ciclo di secondaria».

Nel mese di marzo, sono stati avviati i primi tre atelier: 

  1. RAP / Restano Ancora Parole: ambito musicale, con Andrea Di Renzo (Sago) e Christian Costa, nell’Istituzione scolastica Abbé Trèves, a Saint-Vincent e Valtournenche.
  2. Un altro selfie: ambito foto/video, con Laura Agostino, all’Istituzione scolastica Innocent Manzetti, ad Aosta
  3. Storia pubblica. Storie private: ambito teatrale, con Verdiana Vono e Stefania Tagliaferri, all’Istituzione scolastica Luigi Barone, a Verrès

Le attività proseguiranno con altri nove laboratori e raggiungeranno anche le istituzioni scolastiche: Valdigne-Mont Blanc, Émile Lexert, Luigi Einaudi, San Francesco di Aosta.

Luca Lotto, dell’Ufficio coordinamento fondi europei per le politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta ha detto: «Le Politiche sociali sono molto contente che questo progetto sia decollato, perché sono state promotrici di questa iniziativa. Il progetto ha una valenza preventiva a forme di disagio e devianza che potrebbero presentarsi in futuro. Le attività teatrali ripercorrono le attività curricolari della scuola presentandole sotto un profilo diverso, dando nuove motivazioni agli studenti».

Christophe Messineo, del GIP-FIPAN Académie de Nice, ha detto: «Le attività parascolastiche sono state ideate per agire sull’autostima, sul desiderio di apprendere e sull’ambiente scolastico. In sette istituzioni scolastiche delle Alpi Marittime, le attività sono iniziate il 1° marzo e proseguiranno siano a giugno. Sono realizzate da associazioni con esperienza nell’animazione scolastica. Sono coinvolti 140 studenti, ai quali saranno proposte arti performative, scrittura informativa e creativa, attività sportive, approccio al mondo del lavoro. Saranno riproposte nel corso del prossimo anno scolastico, in altre scuole».

Blanca Martin Ayala, del GIP-FIPAN Académie de Nice ha spiegato: «alle scuole è stato proposto il soundpainting come modalità di improvvisazione collettiva».

Béatrice Scher, dell’Académie de Nice, ha illustrato la valutazione delle attività: «È un osservatore esterno a seguire le attività e a dare il proprio parere. Esterno ma comunque facente parte del sistema scolastico francese e abituato a interagire con scuole e insegnanti. Sono anche gli alunni a fornire un’autovalutazione, attraverso l’esposizione di un QR Code che attribuisce un diverso punteggio a ogni lezione».

Verdiana Vono e Stefania Tagliaferri, della compagnia teatrale Palinodie, hanno spiegato le attività di loro competenza: «non solamente teatro ma il rap, la fotografia, il videomaking, la commedia dell’arte, la storia, la scienza e le percussioni. La pandemia ha richiesto un’importante riprogettazione degli interventi, che si sono spostati alla modalità mista e on line».

Il progetto Primo è coordinato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e cofinanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2014-2020.

Pubblicato / aggiornato il 05/04/2021 alle 10:30
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Categoria: Cultura