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Strascichi fra maggioranza e Rinascimento sul Bilancio di Aosta

Strascichi fra maggioranza e Rinascimento sul Bilancio di Aosta Il Municipio di Aosta

Mercoledì 31 marzo 2021, il Consiglio comunale di Aosta ha approvato la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione e il Bilancio di previsione finanziario 2021/23.

In esito ai lavori, la maggioranza (Union valdôtaine, Alliance valdôtaine, Progetto civico progressista) ha diffuso una nota di commento, critica nei confronti del gruppo Rinascimento. Il quale, a sua volta, ha risposto.

La maggioranza

Scrivono i tre gruppi al governo della città di Aosta in una nota: «sono state presentate, da parte dei gruppi di minoranza, trenta mozioni collegate trasmesse la mattina prima dell’inizio dei lavori del Consiglio. Alcune di queste si sarebbero potute evitare entrando nel merito nelle sedi deputate (IV Commissione), altre trattavano  temi già affrontati e di altre ancora era difficile vederne il collegamento con l’oggetto trattato dall’ordine del giorno.
La maggioranza ha deciso comunque di agevolarne la discussione, accettando anche la proposta della minoranza di invertire l’ordine discutendole subito dopo il dibattito generale sul bilancio, nella convinzione che si potesse ragionare delle mozioni come un percorso logico sulla base di un confronto alto e orientato alle strategie di medio periodo. Per chi ha voluto/potuto seguire il dibattito è stato subito evidente che, a parte qualche solitario intervento, così non è stato. Scopo politico della “maggioranza della minoranza” era quello di interpretare il solito vecchio gioco della politica senza una reale interlocuzione ne un vero confronto orientato a trovare soluzioni
».

La maggioranza sostiene che «aderire alla prassi di un sereno confronto sui temi proposti, propria di una seduta normale, avrebbe finito per determinare, purtroppo, un Consiglio ancora più lungo e polemico senza possibilità alcuna di sintesi o di convergenze». Per questo, ha deciso di «lasciare al sindaco e alla Giunta l’onere di rappresentare tutti sia nelle risposte di merito che nelle dichiarazioni di voto».

Il Consiglio si è concluso alle ore 1.59 di giovedì 1° aprile, con l’approvazione del Dup e del Bilancio, 28 mozioni rigettate e 2 ritirate. La nota della maggioranza, la definisce «Una occasione persa per fare passi avanti anche nella direzione indicata, solo lunedì 29, dalla Commissione Speciale».

Rinascimento

Risponde Rinascimento: «Apprendiamo dai media dichiarazioni della maggioranza che si lamenta della fecondità del nostro agire politico nel ruolo di consiglieri, con particolare riferimento alla seduta consigliare di mercoledì, in merito al Bilancio. Sono dichiarazioni a nostro avviso di gravi e irresponsabili». 

Rinascimento argomenta: «Abbiamo posto emendamenti e mozioni nell’interesse pubblico di trasparenza e equità nella composizione del Bilancio. Se per questi consiglieri fare notte può essere un disagio scomodo e si arroccano su demagogiche frasi e scuse strumentali, per noi interpretare il nostro mandato e la missione ricevuta dai cittadini con responsabilità, significa svolgere al meglio il nostro compito e ciò senza contare sacrifici personali o orari. La dinamica dell’ultimo Consiglio, il silenzio dei consiglieri di maggioranza e largamente anche della Giunta, dimostrano chiaramente come non solo non ci sia il Bilancio ma neppure la Giunta».

«È un fatto – commenta Giovanni Girardini – come in questi primi mesi di legislatura la maggioranza abbia proposto pochissimi atti al Consiglio a fronte di centinaia di misure proposte da noi e dalle altre forze di minoranza: questo dimostra in modo tangibile e chiaro come per la maggioranza basti la rendita di posizione a giustificare il loro ruolo e non anche un serio impegno programmatico dimostrato da proposte, atti e fatti».

Pubblicato / aggiornato il 03/04/2021 alle 14:58
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Categoria: Politica e Amministrazione