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Reducer: una nuova tecnica cardiologica ad Aosta

Reducer: una nuova tecnica cardiologica ad Aosta (©cardiochirurgia.com) -

Dopo la recente introduzione all’Ospedale Umberto Parini di Aosta del sistema di assistenza ventricolare di ultima generazione per il supporto all’esecuzione di interventi di rivascolarizzazione percutanea (angioplastica coronarica) in pazienti ad altissimo rischio, è stata utilizzata, per la prima volta in Valle d’Aosta, un’altra tecnica innovativa di trattamento interventistico cardiologico, Reducer, dedicata a un’ulteriore categoria di pazienti altamente complessi: quelli con coronaropatia grave non rivascolarizzabile mediante tecniche tradizionali (by pass aortocoronarico o l’angioplastica).

«Ogni anno una percentuale variabile dall’1 al 5% dei pazienti con cardiopatia ischemica sottoposti a coronarografia presentano una malattia coronarica così grave ed estesa da non poter essere trattati. Questi pazienti, che presentano solitamente forme di angina pectoris invalidanti e sono costretti a frequenti ricoveri ospedalieri, sono definiti no-option, senza opzioni terapeutiche. Questa terapia interventistica consiste nel posizionamento, attraverso la vena giugulare destra, di uno stent occlusore nel seno venoso coronarico ed è finalizzata ad aumentare la perfusione del microcircolo del cuore ischemico, con conseguente miglioramento dei sintomi anginosi e della capacità funzionale» ha spiegato il direttore della Struttura complessa di Cardiologia dell’Ausl VdA, Paolo Scacciatella.

L’intervento di impianto percutaneo di Reducer in seno venoso coronarico è stato effettuato, venerdì 9 aprile 2021, su un paziente valdostano affetto da coronaropatia critica multivasale gravemente sintomatica e non rivascolarizzabile.

Pubblicato / aggiornato il 13/04/2021 alle 12:29
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Categoria: Salute