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Sistemi collettivi di autoconsumo da fonti rinnovabili

Sistemi collettivi di autoconsumo da fonti rinnovabili (©bobine.tv) - Lo sfruttamento dell'energia iraggiata dal sole

Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici ha organizzato, per lunedì 12 aprile 2021, un focus group sui Sistemi collettivi di autoconsumo da fonti rinnovabili, al fine di promuovere un momento di confronto volto a informare il territorio sulle possibilità per i consumatori di avere un ruolo attivo nella gestione della propria spesa energetica, a informare sulle nuove disposizioni e a evidenziare gli elementi essenziali per richiedere gli incentivi per l’autoconsumo nelle sue diverse forme.

Le comunità energetiche e i sistemi di autoconsumo collettivo in generale rappresentano un’opportunità per produrre energia da fonti rinnovabili e consumarla a livello locale, attraverso il coinvolgimento dei cittadini e degli enti locali (ad esempio riuniti in cooperative), utilizzando gli strumenti, anche economici, messi a disposizione dallo Stato. Questi sistemi consentono di ottenere vantaggi ambientali, economici e sociali, con possibili risparmi sulle bollette energetiche degli aderenti.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholders locali e ha promosso un momento di confronto con il territorio volto a:

  • informare sulle possibilità per i consumatori di avere un ruolo attivo nella gestione della propria spesa energetica;
  • informare sulle nuove disposizioni ed evidenziare gli elementi essenziali per richiedere gli incentivi per l’autoconsumo nelle sue diverse forme;
  • fornire supporto a quesiti di natura tecnica, regolatoria o amministrativa per dar vita alle configurazioni;
  • condividere esperienze già maturate o in via di sviluppo sul territorio;
  • illustrare i tool e i servizi che il GSE sta sviluppando per imprese e Pubbliche Amministrazioni e rilevare ulteriori esigenze di assistenza.

«L’interesse dell’Amministrazione regionale su questa tematica è elevata – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione autonoma Valle d’Aosta Luigi Bertschy  e stiamo valutando l’opportunità di poter attivare una cabina di regia per facilitare e coordinare la creazione di Comunità energetiche rinnovabili (CER)sul territorio valdostano». 

L’Assessorato ha portato all’attenzione della platea il documento di programmazione della strategia regionale in materia di energia, ovvero il Piano Energetico Ambientale regionale attualmente in fase di aggiornamento che dovrà rispondere agli sfidanti obiettivi Fossil Fuel Free che si è posta la Valle d’Aosta al 2040.

La tavola rotonda è risultata particolarmente interessante e ricca di interventi da parte di diversi soggetti locali. Hanno portato il loro contributo il Coa energia di Finaosta S.p.A  e Cva S.p.A., illustrando una serie di studi, volti a valutare le potenzialità di sviluppo dell’autoconsumo collettivo e delle Cer, condotti sul territorio regionale, con il supporto del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino. Sono state messe in evidenza le sinergie con la tematica degli Amart Villages e sono state illustrate le prospettive di iniziative locali che alcuni Comuni sensibili come Chamois e La Magdeleine vorrebbero avviare. È stata inoltre presentata una CER già attiva in Piemonte, nel Comune di Magliano Alpi. Il dibattito è poi stato ulteriormente arricchito con il punto di vista del distributore (Deval) e dall’interesse manifestato da Anaci Valle d’Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 18/04/2021 alle 10:24
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Categoria: Economia e Lavoro