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Green pass: è già polemica

Green pass: è già polemica (©popsci.it) -

In apertura dei lavori del Consiglio Valle di mercoledì 21 aprile 2021, nell’ambito delle sue comunicazioni, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha riferito in merito a una novità allo studio: il Green pass.

«Sono poi in corso valutazioni importanti per cercare di anticipare la possibilità di ulteriori facilitazioni per gli spostamenti e la ripresa di alcune attività – ha detto -. In questo senso, immaginiamo la creazione di una sorta di pass, gestito da una App con dati aggiornati in tempo reale».

Immediata la reazione della Lega Vallée d’Aoste: «L’idea di un pass che garantisca la libera circolazione all’interno della Regione a vaccinati, guariti dal virus e negativi ai tamponi costituisce, a nostro avviso, una limitazione della libera circolazione delle persone. I cittadini infatti che non rientrino nelle categorie elencate dal presidente paradossalmente non potrebbero spostarsi fra i Comuni nemmeno per fare la spesa o recarsi al lavoro se non in possesso del via libera dell’USL. 
Il pass, inoltre, penalizzerebbe coloro che sono in attesa di poter effettuare il vaccino e anche chi, in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, non può permettersi di pagare 85€ per effettuare un tampone ogni giorno. 
Avevamo già espresso la nostra contrarietà al divieto di ingresso in Valle d’Aosta per chi aveva una seconda casa nella nostra Regione. Un divieto che andava contro quanto previsto dal Decreto Legge del 13 marzo 2021, che invece permetteva di raggiungere le seconde case.
Il presidente della Regione annuncia provvedimenti senza senso. Non possiamo quindi non rimarcare che il presidente della Regione dovrebbe impiegare tempo ed energie per garantire la libertà di movimento e di lavoro ai nostri cittadini, e non a limitarla
».

A queste accuse, arriva in risposta una dichiarazione congiunta del presidente Lavevaz e dell’assessore alla Sanità Roberto Barmasse: «La nostra intenzione è di dare ai cittadini uno strumento agile e veloce per attestare le condizioni che permetteranno di spostarsi con maggiore libertà e di accedere a servizi, a livello nazionale ed europeo. La direzione è esattamente opposta a quella di imporre vincoli. Poiché, a livello nazionale e internazionale, si sta andando verso la predisposizione di un pass, non vogliamo farci trovare impreparati e abbiamo avviato un approfondimento con le strutture dell’Azienda Usl, che consenta ai cittadini di dimostrare con facilità di appartenere alle categorie di vaccinati, persone guarite o risultate negative al test nei tempi previsti».

Pubblicato / aggiornato il 21/04/2021 alle 13:51
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Categoria: Politica e Amministrazione