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Il processo per i cancelli stile Waffen-SS

Nell’estate 2018, la Procura di Aosta aveva aperto un fascicolo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa ai danni di Fabrizio Fournier, 56 anni.

L’indagine era partita da un esposto della Comunità ebraica di Torino.

I cancelli posizionati in uno stabile di Saint-Vincent di sua proprietà erano stati sequestrati, nel gennaio 2019, poiché contenevano simboli riconducibili al nazismo. Erano poi stati dissequestrati il mese successivo, con l’impegno del proprietario (che li definisce simboli esoterici) a rimuovere le aquile.

Nel luglio 2019, il sostituto procuratore Francesco Pizzato aveva chiesto il rinvio a giudizio di Fournier e, giovedì 25 giugno 2020, la data per l’udienza è stata fissata al 10 dicembre 2020.

RaVdA parte civile

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, mercoledì 9 dicembre 2020, ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento penale davanti al Tribunale di Aosta per il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, aggravato dalla negazione della Shoah.

La costituzione della Regione nel processo, che vede quale parte civile anche la Comunità ebraica di Torino, sarà formalizzata all’udienza dibattimentale  fissata per giovedì 10 dicembre, data simbolica poiché la Regione fu insignita, il 10 dicembre 1971, con decreto presidenziale, della medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana.

La prima udienza

Giovedì 10 dicembre 2020, il giudice monocratico Maurizio D’Abrusco ha accolto la richiesta di costituzione come parte civile della Regione e anche quella dell’Anpi. Respinte, invece, tutte le eccezioni preliminari presentate dalla difesa.

L’udienza è poi stata aggiornata al 28 gennaio, per la nomina del perito incaricato della trascrizione delle intercettazioni telefoniche.

Il perito della comunità ebraica

Nell’udienza di giovedì 22 aprile 2021, è stato ascoltato Brunello Mantelli, professore di storia delle relazioni internazionali, che la comunità ebraica ha nominato quale proprio perito di parte in quanto esperto sui fascismi. Ci ha sintetizzato la sua testimonianza nella videointervista qui sopra. Non entra nel merito del processo penale ma sostiene che la simbologia utilizzata è indiscutibilmente di stampo nazional socialista, con alcune aggravanti.

Pubblicato / aggiornato il 22/04/2021 alle 20:30
Categoria: Cronaca / Video