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Tragedia aerea del Rutor: in Appello, ridotta la condanna al pilota

Tragedia aerea del Rutor: in Appello, ridotta la condanna al pilota (©Laura Agostino per bobine.tv) - Philippe Michel, accusato di disastro aviatorio colposo e di omicidio colposo

La prima udienza

Giovedì 17 ottobre 2019, alle ore 11.20, di fronte al giudice Davide Paladino, era iniziato il rito abbreviato subordinato a produzioni difensive per il disastro aereo del Rutor del 25 gennaio 2019.

Philippe Michel, 64 anni, è accusato di disastro aviatorio colposo per aver tenuto una condotta negligente e imprudente, decollando dalla Francia e sorvolando una zona italiana senza prestare attenzione alla presenza di altri velivoli e senza aver comunicato il proprio piano di volo alla Torre di controllo di Aosta né ad altra autorità italiana o francese. È inoltre accusato di aver violato numerosi articoli del decreto concernente la liberalizzazione dell’uso delle aree di atterraggio e, in particolare, di non aver trasmesso le informazioni dovute alla direzione aeroportuale e all’autorità di pubblica sicurezza territorialmente competenti; di non aver sintonizzato la propria radio sull’apposita frequenza effettuando periodiche chiamate all’aria per segnalare la propria presenza; di non aver fatto convalidare all’Enac i propri requisiti di abilitazione al pilotaggio su fondo innevato o ghiacciato.

Infine il magistrato inquirente Carlo Introvigne lo accusa di omicidio colposo per aver provocato la morte di Frank Henssler, Christoph Jakob, Ingrid Jakob, Max Schierer, Arnaud Goffin, Bruno Marais, Maurizio Scarpelli e il ferimento di Martin Werner.

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I parenti e i legali delle vittime dell’incidente aereo del Rutor in attesa dell’udienza del 17 ottobre 2019

All’udienza si sono presentati i parenti delle vittime, accompagnati dai loro legali. All’udienza ha partecipato anche un interprete, a beneficio dell’imputato ma anche di tutti coloro che si sono costituiti parte civile.

A tal proposito, non è da escludersi che l’accusato proponga risarcimenti economici ai parenti delle vittime per farle rinunciare a tale ruolo nel procedimento penale e, forse, anche per evitarne uno civile.

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I parenti delle vittime dell’incidente aereo sul ghiacciaio del Rutor e i loro legali in attesa dell’udienza del 17 ottobre 2019

Larga parte del tempo dell’udienza è stato dedicato a una questione sollevata dalla difesa di Michel in merito alla costituzione di parte civile di Siat (società di assicurazione) . Il giudice Paladino ha deciso di non ammetterla.

Caduta l’altra questione sollevata dalla difesa in merito alla costituzione di parte civile di Werner (unico sopravvissuto, oltre all’imputato) per le lesioni che ha subito.

La difesa ha chiesto un giudizio abbreviato condizionato a produzioni documentali che ha fornito seduta stante alle altre parti.

Il pubblico ministero non si è opposto ma ha chiesto un termine a prova contraria, previsto dall’art 438 comma 5 del Codice di procedura penale.

Il consulente dell’accusa è l’ex colonnello dell’aeronautica Alfredo Caruso, incaricato della redazione una consulenza di parte.

L’udienza è stata dunque rinviata all’8 gennaio 2020, per la probabile discussione del giudizio abbreviato. È tuttavia possibile che il giudice decida di nominare un suo consulente. In tal caso la data potrebbe essere differita.

La seconda udienza

Mercoledì 8 gennaio 2020, le parti si sono ritrovate.

Aula Tragedia Ruthor Udienza
La seconda udienza per il disastro aereo del Rutor, mercoledì 8 gennaio 2020

Il pubblico ministero ha chiesto per Michel una condanna sette anni e due mesi di reclusione, già dedotto dello sconto di un terzo della pena per l’adesione al rito abbreviato.

La consulenza commissionata dal giudice a un ex colonnello dell’aeronautica avrebbe infatti confermato che il velivolo non aveva comunicato la propria presenza sul territorio italiano, stava procedendo a un atterraggio non autorizzato e aveva ai comandi un allievo non abilitato al volo in montagna.

L’udienza è stata aggiornata a mercoledì 29 gennaio 2020,  per le eventuali repliche del pubblico ministero e le contro-repliche delle altre parti. Al termine è attesa la sentenza.

La sentenza

Mercoledì 29 gennaio 2020, è stata emessa la sentenza. Il giudice ha ritenuto l’imputato Philippe Michel colpevole e lo ha condannato a sei anni e otto mesi di reclusione. Lo ha anche interdetto dall’esercizio della professione di pilota per cinque anni. Michel è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni cagionati alle parti civili, da liquidarsi in sede civile. Michel è tenuto al pagamento di una provvisionale di 400mila euro a ciascuna delle parti civili Birnbaum-Henssler, Barbieri e Goffin, Chiara Jacob (per un totale di 2,8 milioni di euro); di 250 mila euro in favore delle parti civili Paolo e Scarpelli, Clementi, Max Josef Schierer e Wilhelmine Schirer (totale 1,25 milioni di euro); di 1,2 milioni di euro in favore di Martina Eschrat Schierer, in proprio e nell’esercizio della potestà genitoriale sui figli minori; di 150mila euro in favore di Sonja Maria Theresia Schierer.

Il giudice ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero per quanto di competenza in ordine alla posizione di Jean Roulland nella sua qualità di presidente dell’Associazione Aeroclub Megève.

Udienza Incidente Aereo 29012020
L’udienza conclusiva, il 29 gennaio 2020

La sentenza d’appello

La Corte d’Appello di Torino, mercoledì 28 aprile 2021, ha ridotto la condanna a Philippe Michel (tornato in libertà dal dicembre 2020) a quattro anni e sei mesi di reclusione.

I familiari delle vittime non si sono costituiti parte civile, essendo sopravvenuto un accordo stragiudiziale fra le parti.

Pubblicato / aggiornato il 28/04/2021 alle 17:53
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Categoria: Cronaca