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Filiera somministrazione: RaVdA ci paghi i costi fissi

La Filiera somministrazione Valle d’Aosta e il comparto terziario sono tornati a far sentire la loro voce, giovedì 29 aprile 2021, in piazza Deffeyes, ad Aosta.

«Noi non possiamo lavorare. Sono 8 mesi che le nostre cucine sono chiuse, le sale da pranzo prendono polvere, i piatti in dispensa, il fitness in palestra vietato, gli sci inutilizzati, i computer dei rappresentanti spenti, i quintali di merce scaduta nelle dispense e nelle aziende, acquistate per via delle continue promesse di aperture sempre rinviate» ha commentato la Filiera.

I manifestanti hanno chiesto, ancora una volta, di lavorare liberamente, riaprire subito i tavoli, ricevere supporti economici per garantire una ripartenza delle attività, contributi. Hanno domandato anche alla Regione autonoma Valle d’Aosta di pagare i costi fissi delle loro attività. Questo messaggio di aiuto è stato scritto su un cartellone che Filiera somministrazione Valle D’Aosta e il comparto terziario hanno fatto recapitare all’assessore alle Finanze della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Filiera somministrazione scende di nuovo in piazza
Il cartellone di Filiera somministrazione VdA

Nella videointervista le aspettative di alcuni manifestanti, alla luce dell’avanzo di amministrazione della RaVdA di 185 milioni di euro per il sostegno dell’economia della società valdostana.

Pubblicato / aggiornato il 30/04/2021 alle 17:33
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Categoria: Economia e Lavoro / Video