Imprese recuperate: una proposta di legge da AduVdA
Giovedì 29 aprile 2021, AduVdA ha presentato la propria proposta di legge dedicata al WBO (Workers BuyOut), ovvero il processo di salvataggio di imprese fallite o a rischio di chiusura, da parte degli stessi lavoratori che, costituitisi in cooperativa, possono acquisirne la proprietà investendo le indennità loro spettanti nel capitale sociale delle cosiddette imprese recuperate. Una possibilità prevista a partire dalla legge nazionale Marcora 49/1985, attiva dal 1985 e poi più volte aggiornata e rafforzata.
Con i fondi messi a disposizione negli anni, oltre 10mila lavoratori hanno potuto dare continuità produttiva delle loro imprese.
Aldo Viapiana, della Rete italiana delle imprese recuperate, ha spiegato che alcune Regioni hanno legiferato specificamente sulle imprese recuperate, altre sul sistema cooperativo, ma sempre ispirandosi dalla legge Marcora, che ha istituito un Fondo destinato alla salvaguardia dell’occupazione attraverso la formazione di imprese cooperative tra dipendenti di aziende in crisi.
Matteo Castello, del coordinamento di AduVdA, ha spiegato che la proposta è frutto di un lavoro collettivo e di confronto che si vuole consegnare al dibattito politico. Non si tratta di una proposta inedita, conseguenza della legge Marcora, tuttavia la questione non è mai stata sinora approfondita, in Valle d’Aosta. Sono previsti due strumenti di sostegno. Il primo è un Fondo di rotazione per il recupero d’impresa, volto ad agevolare la formazione del capitale sociale e il passaggio di proprietà delle imprese recuperate. Il secondo è un finanziamento a tasso agevolato destinato agli investimenti nelle imprese oggetto di recupero e di quelle in attività (oltre che di quelle che gestiscono attività confiscate alla criminalità organizzata). Inoltre la proposta di legge prevede uno Sportello regionale per il sostegno tecnico e operativo ai lavoratori e alle lavoratrici che volessero intraprendere la sfida del recupero d’impresa, oltre a due Convenzioni: una con gli enti accreditati e una con i sindacati e le centrali cooperative, per rafforzare e monitorare gli strumenti regionali dedicati ai WBO. Un organismo di monitoraggio verificherebbe l’impiego delle misure e formulerebbe proposte di miglioramento. «Sarebbe una risposta innovativa e concreta ai lavoratori che rischiano di perdere il loro posto di lavoro ma anche alla desertificazione produttiva dei territori montani», ha concluso.
Carola Capinello, del Coordinamento di AduVdA, ha spiegato che – per portare avanti il progetto – ora si apre il dialogo con le forze politiche interessate, auspicando che se ne facciano carico all’interno del Consiglio Valle, «poiché si tratta di un investimento sul futuro dai ritorni economici molto interessanti». Il primo interlocutore sarà il progetto civico progressista «ma questa è una proposta concreta e non ideologica, che potrà risultare poco gradita solo alle forze che hanno un’impostazione più liberista».
Pubblicato / aggiornato
il 29/04/2021 alle 13:11
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video