Linea Ivrea-Aosta: la chiusura passa da 28 a 16 giorni a giugno 2021
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Ferrovia Ivrea-Aosta
Rete Ferroviaria Italiana aveva presentato, giovedì 15 aprile 2021, a Regione autonoma Valle d’Aosta, Trenitalia, Associazioni dei Pendolari e Organizzazioni sindacali gli interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea Chivasso-Aosta, nella tratta Ivrea-Aosta.
Inizialmente i lavori erano stati programmati dal 14 giugno all’11 luglio 2021.
Le attività pianificate prevedono più cantieri lungo la tratta. Saranno realizzati interventi di upgrading tecnologico, che migliorerà i sistemi automatici presenti sulla linea a supporto della circolazione; saranno demolite e ricostruite le travate metalliche di tre ponti; sostituiti undici scambi; rinnovati dieci chilometri di linea con la sostituzione di binari e traversine oltre all’eliminazione di tre passaggi a livello a Strambino e alla manutenzione straordinaria all’impianto di illuminazione nelle stazioni di Hône-Bard e Verrès.
Per consentire gli interventi, inizialmente si era deciso di chiudere la tratta tra Ivrea e Aosta al traffico dal 14 giugno all’11 luglio 2021. I treni regionali previsti in circolazione saranno sostituiti con bus dall’impresa ferroviaria in accordo con la Regione, mentre i collegamenti da e per Torino faranno capolinea nella stazione di Ivrea.
L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana è di circa 11 milioni di euro.
Scoppia la polemica
A 24 ore di distanza dall’annuncio, era scoppiata su più fronti la polemica per la chiusura della linea.
Pour l’autonomie
«Abbiamo appreso che, con l’avvio della stagione turistica estiva, la Valle d’Aosta non potrà contare sul servizio di trasporto ferroviario: siamo sgomenti oltre che attoniti di fronte alla superficialità con cui questa notizia è stata data.» Così si esprime il gruppo Pour l’Autonomie, che prosegue: «L’argomento trasporto ferroviario è stato costantemente al centro del dibattito consiliare, sin dall’inizio della Legislatura, ma l’assessore Minelli non ha mai annunciato che la Valle d’Aosta avrebbe dovuto subire e sopportare la chiusura della ferrovia per un mese e, per di più, in un periodo cruciale per la stagione turistica. L’economia turistica è già fortemente penalizzata dalla pandemia, dalle chiusure a singhiozzo, a lungo prolungate in Valle d’Aosta: ora che il comparto potrebbe cominciare a guardare all’estate con un cauto ottimismo giunge la notizia che in Valle d’Aosta da metà giugno a metà luglio non arriva neanche il treno. Crediamo sia giusto che il Governo regionale su questa decisione di RFI intervenga al più presto e che, nel prossimo Consiglio, il presidente Lavevaz e l’assessore Minelli riferiscano all’Aula in merito a questa grave situazione.»
L’assessore Minelli, da parte sua, aveva espresso «preoccupazione e rammarico per gli inevitabili disagi che questa interruzione creerà agli utenti ed auspica che entrambi i gestori ferroviari, RFI e Trenitalia, mettano in atto efficaci azioni mirate a garantire la mobilità dei viaggiatori ed evitare assembramenti sui mezzi e nelle stazioni».
I sindacati
Le Segreterie regionali della Valle d’Aosta Filt Cgil, Fit Cisl e Orsa ferrovie hanno espresso la propria contrarietà alla decisione di chiusura della tratta valdostana dal 14 giugno all’11 luglio.
«Una decisione subìta che, non nascondiamo, ci ha lasciati perplessi – scrivono in una nota congiunta -. Sappiamo tutti che la scelta non era facile. Tuttavia, come sindacati dei ferrovieri, già un mese fa avevamo portato all’Assessorato le nostre osservazioni e perplessità. Un punto di vista che non si considera depositario di certezze assolute, ma che riporta l’esperienza di anni di lavoro in ferrovia. Come detto, siamo convinti che questa scelta sia da rigettare per diversi motivi quali la tipologia di lavori da svolgere che, a nostro avviso, non giustifica una chiusura così lunga e pesante per la nostra regione.
Riteniamo che molti dei lavori previsti si possano fare nelle interruzioni notturne senza la necessità di chiudere la linea ferroviaria. Sosteniamo che quasi tutti i lavori si possano fare in regime di lavoro notturno, ma operazioni di normale manutenzione, come la sostituzione dei binari e il ripristino delle massicciate, gli scambi e la manutenzione all’illuminazione di alcune stazioni, solitamente vengono svolti senza chiudere le linee ferroviarie. Se si escludono tali operazioni, il tempo di interruzione verrebbe sostanzialmente ridotto».
Quindi, «se RFI non rivede il programma della chiusura, è necessario che da subito si avvii un confronto sulla logistica del servizio sostitutivo, in quanto il periodo scelto per i lavori, che sarà presumibilmente fuori dal calendario scolastico, coinciderà con quello che ci auguriamo possa essere il momento della ripresa delle attività economiche e, in particolare, del settore turistico. Qualora venga confermata la chiusura, riteniamo necessario un confronto con Trenitalia per garantire un’adeguata assistenza alla clientela presso le stazioni ferroviarie e in particolare ad Aosta fulcro anche della mobilità cittadina».
La chiusura sarà di 16 giorni
Ill 3 maggio 2021 l’assessore Chiara Minelli ha chiesto alla Rete ferroviaria italiana (Rfi)di valutare la possibilità di spostare alcuni lavori previsti sulla linea, per il mese di giugno/luglio 2021, al momento della realizzazione dell’elettrificazione.
Nel corso della riunione fra Rfi, Trenitalia e Regione autonoma Valle d’Aosta di lunedì 10 maggio 2021, è stato prospettato il rinvio di alcune opere così da ridurre la chiusura totale della linea da 28 a 16 giorni. È anche stato previsto lo svolgimento, in modalità notturna, di una parte di lavori da svolgere.
Pubblicato / aggiornato
il 14/05/2021 alle 10:14
Categoria:
Politica e Amministrazione