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Aosta: 12 milioni di euro di avanzo d’amministrazione 2020

Aosta: 12 milioni di euro di avanzo d’amministrazione 2020 (©bobine.tv) - La vicesindaco del Comune di Aosta Josette Borre

Mercoledì 19 maggio 2021 si è riunita la quarta Commissione di Aosta che si occupa di Affari istituzionali.

Rendiconto della gestione 2020

I lavori si sono aperti con l’approvazione del Rendiconto della gestione 2020. L’avanzo di amministrazione non vincolato ammonta a a 12.122.774 euro.

«Per il 2020, il Comune ha ricevuto finanziamenti statali che adesso devono essere rendicontati. L’indice di spesa per le spese correnti è dell’81% mentre quello per quelle in conto capitale è del 64,6%» ha precisato la vicesindaco, Josette Borre.

Il consigliere Bruno Giordano ha rimarcato: «Questi indicatori sono molto interessanti, perché se volete dar corso a una serie di assunzioni, è interessante sapere il rapporto della percentuale di spesa rispetto al totale».

È seguito l’intervento del consigliere Paolo Laurencet: «capisco che siamo di fronte a un Bilancio che riguarda la gestione dell’Amministrazione precedente. Vorrei capire dove ci sono le voci di spesa, fra i beni materiali; quali sono gli incarichi professionali, inseriti fra le voci di spesa per una somma di circa 178mila euro circa». Il vicesindaco Borre ha risposto che reperirà il dato.

Il vicepresidente della Commissione Paolo Tripodi ha aggiunto: «si tratta di un Rendiconto imputabile per l’80% all’Amministrazione uscente. Il nostro Rendiconto che sentiremo più nostro, invece, sarà quello che approveremo l’anno prossimo».

Il revisore dei conti del Comune Jean-Claude Mochet ha precisato: «L’avanzo è molto importante, è cresciuto durante questo esercizio 2020, a causa dell’emergenza pandemica. Dei 38milioni di euro di avanzo di amministrazione, solo 12 milioni sono liberi. Come Collegio chiediamo una gestione migliore dei residui (che ammontano a 31 milioni di euro per quelli attivi e a 17 milioni per quelli passivi). Gli equilibri di cassa ammontano a oltre 30 milioni in tesoreria, a fine 2020».

Giordano ha anche chiesto: «l’incidenza sulle spese comunali rivestita dalle consulenze esterne, per capire se sono necessarie oppure se si potrebbe prendere in considerazione l’idea di un aumento per quanto possibile, del perimetro del personale assunto a tempo indeterminato dall’Amministrazione pubblica. Inoltre vorrei sapere se il Comune punti a elevare il livello dirigenziale del personale comunale. La mia visione è quella di un’ Amministrazione pubblica che controlla l’operato ma la cui gestione è affidata all’esterno, poiché più economica, efficace e, in alcune situazioni, anche più rapida». Il sindaco Gianni Nuti ha risposto: «La pianta organica è in fasce di decrescita: da 338 unità ne contiamo 315 nel 2021. Necessitiamo di figure professionali C2 e D. L’area tecnica ingegneristica-architettura rileva le mancanze più forti, anche alla luce delle prospettive d’investimento che abbiamo sul tavolo. Non vedo alternative rispetto a immaginare un’Amministrazione leggera che assolva agli obblighi di programmazione e monitoraggio delegando a strutture delegate più flessibili al mondo dell’economia e sociale. Concordo con il consigliere Giordano, naturalmente ci sono obblighi morali, volontà sia di non creare ulteriori sovrastrutture che gestiscano a nome nostro sia di andare a modificare le partecipate che già operano sul nostro territorio così che possano accogliere altri tipi di servizi e competenze. Oltre a tutto ciò, occorrerebbe una semplificazione amministrativa, in particolare per l’assegnazione degli appalti».

Debito fuori bilancio

È stata poi approvata la delibera di riconoscimento debito fuori bilancio relativo al servizio edilizia.

L’ingegnere Marco Framarin ha spiegato: «si tratta di un debito per un contenzioso che ha visto coinvolto il Comune con alcuni privati e una società di costruzioni. La vicenda era iniziata, nel 2019, quando la valutazione dell’Ufficio aveva portato a un primo diniego del rilascio di un permesso di costruzione, perché era stato riscontrato un problema in merito ai parcheggi. Sono poi seguite interlocuzioni fra gli Uffici e la società di costruzioni che hanno portato a un passo indietro da parte degli Uffici che hanno annullato il diniego, ma poi rilasciato il permesso di costruzione. II Tar ha poi rilevato che il diniego era stato rilasciato senza che fossero messi in evidenza elementi già noti all’Ufficio di competenza. Infine, il Tar ha parzialmente accolto il ricorso fatto dai privati mentre non ha accolto quello dell’impresa. Il Comune ha versato, quindi, 10mila euro ai privati per le spese affrontate per la pratica e per il pagamento dell’Imu per un certo periodo di tempo».

Piano economico-finanziario del servizio per l’anno 2021

L’assessore all’Ambiente Loris Sartore ha spiegato: «si tratta di una delibera relativa al servizio di raccolta rifiuti. Il Piano economico-finanziario è composto dal Pef Grezzo e dal Pef elaborato dal Comune di Aosta, gestore del rapporto con le utenze. Questa strumentazione è stata predisposta con deliberazioni dell’Arera che ne ha definito anche i metodi di calcolo a cui ci siamo attenuti».

È intervenuto l’ingegnere Framarin che ha accennato all’articolazione del metodo utilizzato per redigere il Pef: «il termine dell’approvazione del Pef e delle sue tariffe è stato posticipato al 30 giugno 2021. Il totale delle entrate tariffarie 2020 non può superare più dell’1,6% quelle del 2019. Per il Pef 2021, facciamo riferimento ai dati del 2019, ad eccezione di quelli relativi all’incremento tariffario. La sommatoria delle componenti di costo variabili e fisse è di 6.657.000 euro circa e questa somma garantirà l’equilibrio economico-finanziario del servizio. Il benchmark regionale prefissato è pari a 411,72 euro superiore a quel benchmark costituito dal costo medio di settore rilevato dall’Ispra per l’anno 2019 (318,10euro)».

La delibera è stata approvata.

Pubblicato / aggiornato il 19/05/2021 alle 12:44
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Categoria: Politica e Amministrazione