De Girolamo direttore generale di Cva
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L'amministratore delegato di Cva Enrico De Girolamo
Enrico De Girolamo è il nuovo direttore generale di Cva SpA.
La procedura selettiva è stata avviata il 19 marzo 2021, con la pubblicazione dell’Avviso di selezione cui hanno risposto 41 candidati. Al termine delle previste fasi di verifica dei requisiti, esame dei curriculum vitæ, test e colloqui, la commissione esaminatrice ha proposto una shortlist di tre candidati idonei al ruolo.
Dopo un ulteriore colloquio dei candidati presenti nella shortlist, la commissione ha individuato in Enrico De Girolamo il candidato maggiormente idoneo a ricoprire il ruolo di direttore generale di Cva, proposta che è stata recepita dal Consiglio di Amministrazione, mercoledì 14 luglio 2021.
De Girolamo conserva anche il ruolo di amministratore delegato.
La questione era stata affrontata, in Consiglio Valle, il 26 maggio, con un’interrogazione presentata dal consigliere Stefano Aggravi. L’assessore Luciano Caveri aveva risposto: «Posso confermare nel bando che è stato presentato per questa figura di Direttore generale non ci siano degli impedimenti per la possibile partecipazione anche di membri del CdA. Devo dire peraltro, come non le sfuggirà avendo avuto lei la delega nel passato rispetto a queste vicende delle partecipate, che naturalmente noi siamo spettatori esterni di vicende concorsuali di questo genere, perché è del tutto evidente che l’espletamento delle procedure appartiene alla società stessa nella logica di autonomia della società».
Aggravi aveva replicato: «si voleva soltanto approfondire questa tematica, in particolare anche per capire eventualmente poi in fase successiva, quando poi le procedure saranno concluse, quale potrebbe essere l’assetto di vertice della società.
Ovviamente anche per noi, com’è già stato detto in più occasioni anche per altre realtà partecipate, l’autonomia delle società va preservata, al di là ovviamente delle linee guida strategiche e soprattutto di indirizzo e sicuramente – e qui è l’occasione buona per ribadirlo – selezioni di questo tipo, come anche selezioni più semplici, più hanno accortezze di indipendenza e di prevenzione da potenziali conflitti di interesse più sono nell’interesse dell’azienda, che, tra l’altro, essendo partecipata, è un bene pubblico di tutti i Valdostani».
Pubblicato / aggiornato
il 15/07/2021 alle 06:55
Categoria:
Economia e Lavoro