In VdA migliorano le condizioni delle famiglie e aumenta il loro reddito
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Le ricerche sulle famiglie italiane condotte dall’Osservatorio del Consiglio e della Fondazione nazionale dei Commercialisti hanno fatto emergere una povertà crescente a livello nazionale. In Italia, infatti, la pandemia ha spinto 333mila famiglie nella povertà assoluta, il 20% in più rispetto al 2019. In Valle d’Aosta, però, la situazione è in controtendenza.
Guardando all’incidenza della povertà relativa familiare nelle varie regioni italiane e facendo un confronto tra il 2003 e il 2019 si nota che per la metà delle regioni si è registrata una diminuzione e, quindi, un miglioramento delle condizioni delle famiglie.
La diminuzione percentuale è stata importante per la Valle d’Aosta (-2,7%), il Trentino Alto Adige (-3,2%), la Provincia di Trento (-4,8%), il Molise (-6,3%), il Friuli Venezia Giulia (-7%) e la Basilicata (-11,5%).
Nel dettaglio, nel 2003, in Valle d’Aosta, la percentuale di famiglie in povertà relativa era pari al 6,9%, mentre, nel 2019, si attesta sul 4,2%.

Dall’Osservatorio dei Commercialisti emergono anche altri dati sull’andamento dei redditi familiari e sulla povertà. Nonostante un recupero positivo negli ultimi anni del reddito netto medio familiare del Sud e Isole (+8,8% dal 2015 al 2018), il divario territoriale con il Nord è incrementato dell’1,6% rispetto al 2003.
Le differenze tra i territori emergono in maniera più evidente dai dati regionali. Mettendo a confronto la classifica del reddito netto medio familiare regionale del 2003 con quello del 2017, nelle ultime posizioni troviamo tre regioni meridionali (Basilicata, Sicilia e Calabria) mentre la Valle d’Aosta si trova al 12° posto. Nel 2003, il reddito medio familiare valdostano era pari a 27.741,00 euro, mentre, nel 2017, è cresciuto arrivando a 31.068,00 euro.

Pubblicato / aggiornato
il 16/07/2021 alle 18:05
Categoria:
Economia e Lavoro