Tor d’Antan: una gara per l’inclusione sociale
(©bobine.tv) -
Un percorso a tappe che punta sia all’inclusione sociale dei disabili attraverso lo sport e il turismo sia alla valorizzazione del paesaggio valdostano. È questo il leit-motiv del Tor d’Antan che apre a tutte le disabilità, da quelle psicofisiche a quelle motorie.
Organizzato dall’Asd Team 3 Gambe in spalla, con il sostegno del Consiglio Valle e il patrocinio del Coni VdA, dell’Inail e del Csv, la competizione si è svolta da lunedì 26 luglio a domenica 1° agosto 2021.
Alberto Bertin, Presidente del Consiglio Valle, ha aperto la presentazione: «si tratta di un progetto di attualità, con un importante risolto sociale. Lancia un messaggio fondamentale: superare le barriere sia architettoniche sia sociali».
Monia Arnese, coordinatore Asd Team 3 Gambe in spalla ha spiegato la nascita di questa competizione: «nel 2020, con il Tor in Gamba, abbiamo fatto una scommessa che si è rivelata vincente, non tanto per la gara in sé quanto per il messaggio di inclusione. Da questa esperienza, abbiamo deciso di allargare i nostri orizzonti, dando l’opportunità a tutte le disabilità di vivere appieno la montagna e di scoprire la Valle d’Aosta dal punto di vista naturalistico, architettonico, culturale ed enogastronomico».
Le tappe della gara saranno: Sarre-Aymavilles (1° giorno); Saint-Marcel-Fénis (2° giorno); Ussel-Chatillon (3° giorno); Pont-Saint-Martin-Bard 4° giorno); Quart-Aosta (5° giorno); vertical Courmayeur-visita Aosta antica (6° giorno).
La parola è passata a Renato Jorioz, responsabile tecnico e della logistica del Tor d’Antan che ha approfondito le tappe del percorso di gara: «le tappe sono state studiate su misura: di volta in volta, anche grazie ai suggerimenti dei cittadini, abbiamo migliorati le tappe. I nostri percorsi passeranno attraverso ru, castelli, vigneti. A Courmayeur finiremo con un tracciato per non vedenti».
Francis Desandré, atleta, ha poi lanciato un messaggio a sostegno dell’inclusione nello sport: «con questo progetto ci proiettiamo verso il futuro: lanciamo un messaggio alla Regione autonoma Valle d’Aosta perché si adoperi per la realizzazione di alcuni sentieri a bassa quota destinati ad anziani e a persone con disabilità».
Il consigliere regionale Dennis Brunod ha risposto all’appello «la Valle d’Aosta ha grandi potenzialità, quindi spero che si porti avanti una valorizzazione della regione dalle alte alle basse quote».
Gloriana Pellissier, testimonial scialpinista e skyrunner ha concluso «si tratta di un progetto di riscoperta sia della Valle d’Aosta sia dell’inclusione sociale».
La prima tappa
Trenta partecipanti per la prima tappa del Tor d’Antan, lungo i sentieri tra Sarre e Aymavilles.
Una carovana arancione, il colore delle maglie ufficiali dell’iniziativa, dopo la partenza di Villeneuve ha intrapreso la lenta marcia sui sentieri delle basse vie sotto gli occhi delle guide e degli accompagnatori che si sono uniti alla passeggiata. Una giornata ricca di emozioni per i protagonisti che hanno potuto condividerle con Gloriana Pellissier, la portacolori del Centro Sportivo Esercito e campionessa di scialpinismo e skyrunning, madrina della prima tappa. È stata tra le protagoniste del momento ludico sportivo a cui hanno partecipato tutti: il tiro con l’arco. Esperienza nuovissima per i partecipanti che, sotto le indicazioni degli istruttori, hanno potuto provare l’ebrezza di scoccare una freccia e vederla andare a bersaglio.
La seconda tappa porterà i partecipanti lungo i sentieri che collegano Saint-Marcel a Fénis.
Gloriana Pellissier alla prima tappa del Tor d’Antan 2021 La prima tappa del Tor d’Antan 2021
La quarta tappa
Una giornata alla riscoperta dei sensi e del gioco per i protagonisti del Tor d’Antan.
Nella quarta tappa gli atleti sono andati alla conquista dell’Alta Valle. A Morgex la giornata è iniziata con la visita al parco sensoriale: a piedi nudi per sentire sulla pelle le sensazioni a contatto con la natura.
In giornata poi il passaggio a Pré-Saint-Didier dove gli sportivi sono stati accolti dalla Pro Loco e per poi proseguire verso la prima meta: la sorgente termale.
la giornata è poi proseguita nel parco avventura.
La giornata ha riservato anche un fuori programma: la festa a sorpresa per il compleanno di Francis Desandré.
Il bilancio dell’edizione zero
«Ci piace pensare di aver regalato loro momenti di spensieratezza – commenta il direttivo dell’Associazione -. Per qualcuno, grazie alle attività ludico sportive a cui hanno preso parte, potrebbe essere scoccata una scintilla, uno stimolo che potrà aiutarli a mettersi in gioco e a vivere nuove esperienze».
Un bilancio positivo per l’edizione zero di Tor d’Antan che guarda già al 2022.
«Ogni giorno abbiamo avuto circa 30 partecipanti. Coinvolgerli nelle attività proposte è stata un’esperienza interessante anche per noi, grazie alla quale abbiamo raccolto indicazioni importanti sulla base delle quali pensare alla prossima edizione del Tor d’Antan».
Sabato 30, a Courmayeur, alla presenza del vicepresidente del Consiglio Valle Paolo Sammaritani, è stato anche inaugurato un percorso di 4,8 chilometri riservato agli ipovedenti.
Pubblicato / aggiornato
il 02/08/2021 alle 09:44
Categoria:
Sport






