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Flc Cgil: no al green pass obbligatorio, sì ai tamponi gratuiti

Flc Cgil: no al green pass obbligatorio, sì ai tamponi gratuiti (©popsci.it) -

La Federazione lavoratori della conoscenza (Flc Cgil), in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2021/22, esprime le proprie perplessità rispetto all’assenza di un nuovo protocollo per la sicurezza rispetto al Covid19: «ancora non si conoscono gli interventi per voler mantenere realmente la scuola in presenza, a iniziare dalla garanzia del distanziamento, alla riduzione del numero di alunni per classe, dal nodo dei trasporti alla gestione delle quarantene, dall’organizzazione di screening costanti alla garanzia del tracciamento. Tutte misure necessarie, queste, dal momento che il virus si diffonde in modo sempre più veloce e in fasce d’età inferiori che non potranno essere vaccinate». 

Flc ritiene che «il ricorso al Green Pass obbligatorio nelle scuole e nelle università, sia un atto fortemente discriminatorio. Non accettiamo penalizzazioni per i lavoratori e scarichi di responsabilità sui dirigenti scolastici e, soprattutto, riteniamo che i tamponi dovranno essere gratuiti per studenti e lavoratori. Non è pensabile, come prospetta l’assessore Luciano Caveri con un tweet, che sia giusto che i lavoratori si paghino i tamponi, perché la sicurezza è un costo a carico del datore di lavoro e non è accettabile che si venga sanzionati per scelte individuali quando le scelte di Governo si rivelano solo come la volontà di scaricare tutte le responsabilità dell’attuazione dell’obbligo del Green Pass sulle scuole ovvero sui Dirigenti scolastici, ulteriormente caricati di adempimenti e responsabilità». 

Aggiungendo a ciò che non vi è chiarezza rispetto all’eventuale obbligo di green pass anche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che, in Valle d’Aosta, non è personale scolastico ma appartiene al comparto pubblico.

La sensazione di Flc-Cgil è che «l’introduzione del Green Pass sia come il vaso di Pandora: farà esplodere più problemi invece di risolvere le emergenze reali. Riteniamo che questo provvedimento serva a coprire le reali mancanze dei Governi nazionali e regionali che non hanno investito in materia di sicurezza. 
Ci chiediamo, infatti, perché, dopo un anno e mezzo non ci si sia attrezzati per un monitoraggio epidemiologico costante e frequente nelle classi, perché non si sia introdotto l’obbligo di mascherine FFP2, non si siano introdotte policy adeguate, non si sia investito nella diminuzione del rischio legato ai trasporti e sull’edilizia scolastica e sugli impianti di areazione?».

Pubblicato / aggiornato il 10/08/2021 alle 11:36
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Categoria: Politica e Amministrazione