Rete civica chiede di chiudere la verifica di maggioranza entro il 21 settembre
(©Roberto Gianotti per bobine.tv) -
Alberto Bertin e Chiara Minelli, durante la conferenza stampa di annuncio dell'accordo con la Giunta Fosson, il 2 luglio 2019
Il Coordinamento di Rete civica si è riunito, giovedì 19 agosto 2021, per una valutazione della situazione in vista della prossima ripresa dell’attività politica e istituzionale.
I presenti hanno concordato rispetto al fatto che il Progetto civico di unità dei progressisti e di solidità programmatica «è quanto mai importante e attuale» e Rete Civica intende «investire importanti risorse in tale progetto unitario».
È stato auspicato che il dibattito in corso nel Partito democratico, dopo il commissariamento e in vista del Congresso di dicembre, gli consenta di decidere «una più compatta e convinta partecipazione al Progetto unitario dei progressisti valdostani», poiché «Ne deriverebbe un rafforzamento del PD e di tutto PCP».
Rispetto alla verifica politica e programmatica a livello regionale, «si ritiene che debba essere avviata e concludersi prima della convocazione del Consiglio regionale del 22 settembre, in modo da consentire a tutti soggetti politici di decidere se confermare la collaborazione fra progressisti e autonomisti concordata a ottobre 2020 sulla base di definiti punti programmatici. Per rilanciare l’azione del governo sono necessari disponibilità e dialogo costruttivo, che da parte di RC non sono mai venuti meno, nonostante la narrazione distorta che qualcuno ha cercato di far prevalere. Senza questo cambio di passo e di atteggiamento si protrarrà la situazione di incertezza che poteva chiudersi molto tempo fa e il cui costo non deve ricadere sui cittadini della Valle d’Aosta».
Secondo rete civica, «I punti del documento unitario presentato da PCP agli autonomisti fin dall’inizio di giugno sono del tutto ragionevoli e coerenti con il Programma di governo concordato ad inizio legislatura. Se altre sono le scelte bisogna che gli autonomisti lo dicano e ne spieghino le ragioni».
Infine, in merito alla proposta di Convocazione a settembre di un Consiglio straordinario a seguito della sentenza di appello della Corte dei Conti, Rete civica sostiene che «non è in corso nessun attacco alle prerogative costituzionali del Consiglio e della Regione autonoma. Ci sembra un modo sbagliato di impostare il dibattito con l’evidente rischio di mettere in discussione la funzione e l’operato di un organo della Repubblica italiana previsto proprio dalla Costituzione».
Pubblicato / aggiornato
il 20/08/2021 alle 12:51
Categoria:
Politica e Amministrazione