Piano del Traffico di Aosta: Confcommercio e Rinascimento dicono no
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
Il nuovo Piano del traffico elaborato dal Comune di Aosta non soddisfa.
ConfCommercio
Confcommercio VdA e alcuni imprenditori aostani si sono incontrati, giovedì 26 agosto 2021, per discutere le proposte relative al nuovo Piano generale del Traffico urbano, realizzato dal Comune di Aosta, e per analizzarne gli impatti sul tessuto economico del capoluogo valdostano.
Il presidente di Confcommercio VdA, Graziano Dominidiato, ha aperto l’incontro: «con questo confronto miriamo a raccogliere le suggestioni che ci sono proposte dai cittadini e dai commercianti, senza alimentare eventuali polemiche. È singolare che un piano di tale importanza sia stato pubblicato il 16 agosto 2021, in un periodo in cui la maggior parte dei commercianti era impegnata con il lavoro».
La parola è passata a Giacomo Galvani, architetto, che ha illustrato le sue considerazioni sul nuovo Piano generale del Traffico urbano.
«perché l’Amministrazione comunale non ha sentito il parere del Consiglio del’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta? Non credo dunque che questa mancanza sia il frutto di una distrazione procedurale. Penso, invece, che sia il segnale della presunzione politica.
Dobbiamo partire dal concetto di PGTU: un piano tecnico che mira al miglioramento della viabilità cittadina, non tralasciando aspetti importanti come la salvaguardia dell’ambiente, i fenomeni stagionali di tipo turistico, la riorganizzazione della sosta».
Ha poi fatto un approfondimento sulla situazione di Aosta: «operano oltre 21mila addetti nel capoluogo regionale. Da un punto di vista delle strutture alberghiere, 154 posti letti sono situati qui. Da un punto di vista scolastico, 6819 studenti studiano nelle istituzioni scolastiche di Aosta a cui aggiungere i 350 universitari. Un altro punto da rimarcare è la situazione delle aree di sosta: si contano 1535 posti auto nei parcheggi adiacenti all’area centrale, 1851 posti auto a pagamento nel centro e 175 con disco orario».
Passando poi all’analisi del PGTU, Galvani ha rimarcato: «si tratta di una variante del Piano redatto nel 2011. In questi dieci anni, però, cosa è stato messo in pratica di questo piano? L’aumento dei prezzi delle aree di sosta e la parziale pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto. Invece, il Piano prevedeva anche altri interventi principali: la riqualificazione di piazza Manzetti e piazza Arco d’Augusto, la creazione di alcune rotatorie e di alcune zone Ztl, il prolungamento del sottopasso via Carrel-via Paravera, la creazione di itinerari ciclabili, la chiusura al traffico privato di viale Ginevra, la modifica di alcuni schemi di circolazione, la revisione delle tariffe».
L’architetto ha anche evidenziato «il PGTU deve contenere sia i principali interventi da attuare a breve e medio termine per risolvere le criticità più urgenti della circolazione sia eventuali piani particolareggiati ed esecutivi. Deve essere un piano che recepisca anche l’affluenza turistica del capoluogo in tutte le stagioni. Non ci si può dimenticare della vocazione turistica cittadina. Si tratta, dunque, di un elenco di intenzioni sullo stato attuale di Aosta, senza le modalità attuative previste dalle norme ministeriali e indispensabili per gli interventi futuri»
Ha proposto alcune soluzioni «occorre quindi mettere in atto piani specifichi attingendo da finanziamenti statali ed europei. Le Ztl di piazza San Francesco e delle vie limitrofe sono inconcepibili. Eliminare la sosta agli edifici pubblici di piazza San Francesco e alle scuole lì presenti non è inaccettabile, gli interventi effettuati sulla parte est dell’Arco d’Augusto condizionano negativamente ulteriori lavori nelle zone lì limitrofe, il sistema di sosta è irrisolto (la pista ciclabile eliminerà 190 parcheggi). Occorrono sistemi di indirizzo ai parcheggi, sistemi di informatizzazione della viabilità che favoriscano le attività commerciali e i servizi urbani. È da prevedere la sosta abitativa, quanti cittadini abitano in centro ma senza avere un posto auto o un garage privato?».
Dominidiato ha concluso l’incontro con una digressione sulla pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto: «potremmo anche essere favorevoli a una chiusura di quell’area, a patto che, però, attorno vi siano create le strutture adeguate per accogliere le auto».
Rinascimento
Rinascimento Valle d’Aosta, pur ribadendo di essere a favore di processi di pedonalizzazione e di valorizzazione del traffico ciclabile con piste attrezzate, sostiene che «tali principi devono essere adottati attraverso una attenta contestualizzazione e nella considerazione degli impatti sulle attività commerciali e sui fabbisogni concreti di mobilità».
Ritiene che il documento della Giunta sia «una mera riedizione di quello del 2011, riediting commissionato nel 2019 […] totalmente avulso dalla realtà della Città, quasi sembrerebbe redatto da chi la città».
Inoltre ritiene che:
- abbia in larga parte contenuti del tutto generici e vaghi oltre che tecnicamente non suffragati. Per Rinascimento le soluzioni debbono essere già delineate, finanziate e programmate all’atto delle misure sul traffico, non lasciate a intenti generici e futuribili!
- rappresenti l’innesco di danni economici enormi per molte attività commerciali privandole di fatto di flussi di clientela
- trascuri completamente gli investimenti (reperimento fondi e relative procedure e tempi) per l’attuazione: è chiaro e sotto gli occhi di tutti come ad esempio sia di pessima immagine e utilità pubblica chiudere parte del traffico su una Piazza come ad esempio quella dell’Arco d’Augusto e poi posizionare per anni delle presunte sedute di cemento sull’asfalto della vecchia strada senza implementare da subito investimenti di rifacimento della pavimentazione e consono arredo urbano
«In conclusione – dichiara Giovanni Girardini, presidente di Rinascimento Valle d’Aosta – non possiamo che essere molto sfavorevoli rispetto ai contenuti del documento fatto proprio dalla maggioranza e auspichiamo un profondo riesame che parta dalla consultazione delle categorie economiche, delle rappresentanze dei cittadini, dalla stessa Amministrazione Regionale che ci pare non essere per nulla coinvolta e soprattutto dalla conoscenza attenta delle specificità della nostra Città».
Il commento dell’assessore alla Mobilità, Loris Sartore
«Siamo rimasti stupiti di fronte ad alcune reazioni alla scelta di aggiornare il Piano Generale del Traffico Urbano – PGTU fermo al 2011 e, successivamente, di sottoporlo alla valutazione dei cittadini.
In particolare, sono giunti attacchi da parte di alcune forze politiche di minoranza ai contenuti del PGTU il cui, impianto richiama quello del 2011. Gli obiettivi generali e le soluzioni adottate ora coincidono maggiormente con il programma di governo di questa maggioranza: la necessità di ridurre il traffico veicolare, di migliorarne la fluidità, di agevolare la sosta nei parcheggi in struttura, di puntare su un sistema integrato tra le varie modalità di spostamento, l’incentivo all’utilizzo di bici e piedi per le percorrenze entro i 10 – 15 minuti.
Fa evidentemente buon gioco riportare solo le proprie posizioni dimenticando, volutamente, le cose spiegate dal sottoscritto e da tutta la maggioranza nel corso del dibattito in Consiglio comunale come, ad esempio, che piazza della Repubblica non sarà svuotata senza prima averla riprogettata come spazio pubblico destinato all’uso collettivo e sociale delle persone e non per la sosta delle auto e che, per piazza San Francesco, si adotteranno soluzioni affinché i genitori possano continuare ad accompagnare i propri figli a scuola.
Altre accuse hanno riguardato la mancanza di democrazia e di condivisione delle scelte che si intendono prediligere, dimenticando che in Consiglio comunale è stata mesa in campo un’ampia, articolata ed esaustiva discussione, e sorvolando sul fatto che, proprio poiché si tratta di un aggiornamento e non di un nuovo piano i suoi obiettivi di fondo sono, nel concreto, stati condivisi da diverse Giunte e Consigli ma che non sono stati attuati fino in fondo.
Le indicazioni in esso contenute erano state il frutto del lavoro di analisi e modellazione dei flussi di traffico da parte di professionisti esperti nel settore trasportistico e della mobilità.
Altro motivo di perplessità riguarda, infine, l’appuntamento dalla Confcommercio della Valle d’Aosta. Ricordo che al fine di illustrare il PGTU ed effettuare i necessari approfondimenti, ascoltando eventuali indicazioni, il prossimo 30 agosto alle 16.30 è stato convocato in Comune un incontro con le associazioni di categoria alla presenza di Patrizia Malgieri, a capo del gruppo di progettisti che ha elaborato e aggiornato il documento. Tale incontro era stato preparato e comunicato ai diretti interessati ben prima della convocazione della riunione del 26. Trovo questa modalità di relazionarsi con la politica, ovvero di richiedere dapprima incontri ufficiali per dibattere i temi in agenda, e poi, una volta ottenutili, anticipare alla pubblica opinione le proprie rivendicazioni per suscitare una forma di pressione sui decisori pubblici, di discutibile utilità oltre che scortese a livello istituzionale».
Pubblicato / aggiornato
il 26/08/2021 alle 15:47
Categoria:
Politica e Amministrazione