Campagna vaccinale: 85mila Valdostani hanno ricevuto la prima dose
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
La conferenza stampa di aggiornamento sull'avanzamento della campagna vaccina anti-Covid del 27 agosto 2021
Venerdì 27 agosto 2021, alla conferenza stampa di aggiornamento sull’avanzamento della campagna vaccinale ha partecipato, per la prima volta, anche il nuovo commissario Ausl Massimo Uberti.
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz ha aperto l’incontro annunciando che oltre 85mila Valdostani hanno ricevuto la prima dose di vaccino ma esistono ancora sacche di «dubbiosi». Ha precisato che il 25% circa del personale scolastico non è stato vaccinato ma, per l’inizio dell’anno scolastico, è necessario che tutti siano in possesso di green pass, affinché le lezioni possano essere fatte in presenza.
In relazione alla stagione sciistica, ha annunciato che vi è stato un incontro con il ministro Giovannini sul trasporto pubblico locale, nel corso del quale la questione degli impianti di risalita è stata affrontata, con la finalità di mantenere una capienza elevata. «L’unica arma che abbiamo è quella della vaccinazione – ha detto – per la scuola ma anche perché la montagna abbia una vera ripartenza».
L’assessore alla Sanità Roberto Barmasse ha aggiunto che circa 72mila Valdostani hanno completato la somministrazione delle due dosi. «Bisogna convincere chi è restio perché è un dovere civico. Solo vaccinandoci permettiamo alla nostra società d uscire da questa situazione – ha precisato -. Il virus continua a diffondersi e quindi non si può allentare la guardia».
Massimo Uberti ha annunciato che la struttura Ausl si ista preparando all’eventuale somministrazione della terza dose e si sta preparando a quella che ha definito «l’emergenza dopo l’emergenza», ovvero la messa in campo di tutto il possibile per tornare a erogare la totalità delle prestazioni e recuperare ciò che si è perso.
Rispetto alla capacità di attrarre professionalità, ha detto che sono allo studio specifici programmi.
Sul piano vaccinale, ha precisato che la disponibilità di vaccini e l’organizzazione è ora tale da permettere le regolari somministrazioni: «I dati sui ricoveri Covid dimostrano l’efficacia del vaccino. Dal 16 giugno sono stati ricoverati 11 pazienti e, attualmente, vi sono due persone in reparto. Nessuno è stato in rianimazione. Solo uno ha un ciclo vaccinale completo». Si tratta di otto uomini, tre donne, con un’età media di 57,7 anni (60,3 per i maschi e 50,6 per le femmine).
Il direttore sanitario Guido Giardini ha declinato i numeri: il 61,23% della platea vaccinabile ha ottenuto la seconda dose, mentre la prima è stata somministrata al 73,8%. L’obiettivo è il 75% entro fine agosto. Sono stati eseguiti 149.385 vaccini su 110.633 persone della platea. La vaccinazione è stata somministrata anche a qualche turista.
Rispetto al target di 23.750 somministrazioni, vi è un delta negativo di 8.477. Il saldo quadrimestrale è dunque negativo di 6.526 somministrazioni. Non vi è stato nessun decesso.
In relazione alla vaccinazione del personale sanitario, è stato detto che 243 persone non hanno ancora ricevuto il vaccino: 175 hanno un’indicazione medica e 71 sono prenotate per la somministrazione.
Il relazione al personale scolastico, è stato specificato che 4.528 persone hanno ricevuto il vaccino, pari al 77,6%.
Sull’eventuale vaccinazione del personale del comparto pubblico si stanno facendo ragionamenti.
Non vi sono invece dati rispetto alla copertura vaccinale fra gli eletti in Consiglio Valle.
In relazione agli anticorpi monoclonali per la terapia, Giardini ha detto che la Valle d’Aosta è la prima regione italiana per terapie effettuate. Ciò ha contribuito a ridurre il numero di ricoveri, poiché il trattamento avviene in day hospital e poi i pazienti sono seguiti in telemedicina.
Marina Verardo, direttore del Dipartimento di prevenzione, in relazione all’eventuale terza dose, ha precisato che sono in corso di individuazione le strutture di somministrazione e si attendono chiarimenti rispetto ai destinatari. Si attendono anche risposte sul vaccino da utilizzare.
In relazione alle reazioni avverse, la sorveglianza è capillare. Le reazioni lipotimiche sono numerose ma legate all’iniezione più che al vaccino (per questo si chiede di non lasciare la sede vaccinale prima di 15 minuti dalla somministrazione). Sono stati segnalati 4/5 casi di reazioni più importanti collegabili. La correlabilità è poi valutata da Aifa.
Pubblicato / aggiornato
il 27/08/2021 alle 11:53
Categoria:
Salute