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AduVdA chiede le dimissioni di Bertin

AduVdA chiede le dimissioni di Bertin (©Consiglio Valle) - Alberto Bertin

L’indagine della Procura di Aosta a carico del presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin e dell’ex Direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta Angelo Pescarmona in relazione alla somministrazione di vaccini anti-Covid a consiglieri regionali anteriormente alla maturazione del loro diritto per fascia d’età ha portato AduVdA a chiedere le dimissioni di Alberto Bertin.

Scrive Ambiente-Diritti-Uguaglianza in una nota: «Il quadro che emerge è vergognoso, citando la magistratura: “un sistema opaco e clientelare nel quale parenti e amici di dirigenti sanitari e politici sono stati vaccinati a marzo sebbene non rientrassero nelle categorie prioritarie”. 
Ancora una volta, la classe politica valdostana confonde l’autonomia con il privilegio. Mentre nel resto della Repubblica, le più alte cariche dello Stato attendevano il loro turno, nella “Dzenta Vallaye” i politici decidevano, di nascosto, di vaccinare subito i consiglieri regionali ultrasessantenni. 
La vaccinazione prioritaria dei politici è il simbolo della degradazione del rapporto elettori ed eletti, una degenerazione del concetto di rappresentanza
».

AduVdA ricorda che aveva chiesto a Bertin «di farsi garante della trasparenza della massima Istituzione regionale», e avrebbe invece «dichiarato il falso agli inquirenti, ostacolando di fatto la ricerca della verità».

Adu VdA rileva tuttavia che «sul sito del Consiglio non risulta nessuna delibera dell’Ufficio di Presidenza, in materia di vaccinazione dei consiglieri. Cosa sanno gli altri membri dell’Ufficio di Presidenza, in particolare i due vicepresidenti Marguerettaz e Sammaritani? Si è trattato di un’iniziativa del solo Bertin? Se così fosse, sulla base di quale norma, dato che leggendo l’art.10 della Legge regionale 28 febbraio 2011, n. 3 (Disposizioni in materia di autonomia funzionale e nuova disciplina dell’organizzazione amministrativa del Consiglio regionale della Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste) parrebbe che nemmeno lo stesso ufficio di Presidenza avesse la competenza per intervenire su tale argomento ?
E l’Assessore regionale alla Sanità era all’oscuro?
».

Adu VdA conclude che «In questa vicenda, le istituzioni regionali hanno dato una pessima prova, in uno dei momenti più difficili della  nostra storia: a marzo 2021, la vaccinazione poteva fare la differenza tra la vita e la morte. Chi ha così mal rappresentato la comunità dovrebbe avere l’onestà di fare un passo indietro e dimettersi. A partire dal Presidente Bertin».

Il quale, invece, afferma la propria estraneità ai fatti contestati a annuncia che non ha intenzione di dimettersi.

Pubblicato / aggiornato il 01/10/2021 alle 10:42
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Categoria: Politica e Amministrazione