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Caveri banna Nasso

Caveri banna Nasso (©Manuela Nasso) - Il dialogo su Twitter di Luciano Caveri e Manuela Nasso

Continua l’impegno dell’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri, a favore della vaccinazione anti Covid.

Il suo blog e i suoi tweet sono più volte tornati sull’argomento, invitando gli adulti ad accettare l’inoculazione del siero e i genitori a compiere questa scelta per i loro figli minorenni.

Il più recente tweet sulla materia, Caveri lo ha pubblicato il 1° ottobre, a commento del numero delle classi poste in quarantena, e ha scritto: «Si sappia che bambini e ragazzi che risultano positivi al Covid nelle scuole sono in larga parte, seconde [sic] le autorità sanitarie, provenienti da famiglie NoVax».

Manuela Nasso, ex consigliere regionale del Movimentoo 5 Stelle, gli ha risposto ponendo alcuni quesiti: «mi scusi, ma esiste un censimento delle “famiglie no vax”? E le famiglie “sì vax” in cui i genitori sono regolarmente vaccinati, rispettano e fanno rispettare ai figli le regole e rimangono scettici sul vaccino ai minori in che categoria finiscono? “no Vax”, “Sì Vax” o altro?».

Caveri, in sequenza: non ha risposto, ha bannato Nasso e ha cancellato il post.

La vicenda è stata così commentata da Nasso: «Ho chiesto delucidazioni e mi aspettavo risposte. Ho invece ottenuto il terzo blocco social della vita: il primo era stato di Salvini, il secondo di Renzi e ora di Caveri. Io spero solo si faccia luce su quelle parole ma intanto “si sappia” di questa propensione al confronto».

Flc Cgil paventa l’Inquisizione

Nel pomeriggio di sabato 2 ottobre, sul tweet dell’assessore Caveri è intervenuta anche la Flc Cgil che, su Facebook, scrive: «Capita, nella nostra amena regione, di alzarsi al mattino e di essere catapultati all’improvviso nel XV secolo (e non perché circondati da meravigliosi castelli), ma perché sembra di essere ai tempi di Torquemada, il grande inquisitore per intenderci… Al di là delle convinzioni personali sulla vaccinazione e di quelle della CGIL favorevole alla campagna vaccinale, un tweet come questo da parte di un componente del governo regionale è INACCETTABILE, soprattutto quando si coinvolgono bambini e adolescenti in una fase delicata di crescita. È vero, non si fanno nomi, ma la privacy è comunque violata, siamo una regione di “4 gatti” con un numero limitato di classi in quarantena, quanto ci vuole a sapere, per i compagni di classe e non solo, l’identità di queste persone? Ma vogliamo veramente scatenare una sorta di guerra sociale e caccia all’eretico, soprattutto fra i più piccoli, ma quale modello educativo e di solidarietà stiamo trasmettendo alle giovani generazioni? Lo slogan “andrà tutto bene” è stato ampiamente disatteso e, anzi, ci pare che tutto stia andando peggio, soprattutto sul piano delle relazioni sociali. Per questo motivo un tale tweet (sempre che qualcuno lo prenda in considerazione) non fa che alimentare l’inquietudine e la stabilità sociale, forse l’assessore cerca un capro espiatorio per le tante richieste disattese nella scuola per affrontare con meno criticità (dalla diminuzione degli alunni per classe ai trasporti) il nuovo anno scolastico? E’ opportuno ricordare che è responsabilità del governo, che sia regionale o nazionale, evitare lo scontro sociale, non alimentarlo sullo stile della peggiore stampa ideologica».

Pubblicato / aggiornato il 02/10/2021 alle 11:05
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Categoria: Politica e Amministrazione