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Valle d’Aosta Futura a RaVdA: no al green pass per lavorare

Valle d’Aosta Futura a RaVdA: no al green pass per lavorare (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Il deposito della lista Valle d'Aosta Futura per le elezioni regionali, il 16 agosto 2020

Valle d’Aosta Futura ha diffuso una nota per formulare alcuni quesiti alla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta in relazione all’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori, dal 15 ottobre 2021.

«L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver adottato questa misura ! – esordisce Valle d’Aosta Futura – Sono ormai tutti concordi nell’affermare che questa scelta è puramente politica con l’unico scopo di “favorire la vaccinazione” anzi siamo più chiari Il Green Pass è un metodo per convincere pesantemente le persone a vaccinarsi” (Cit. Fabrizio Pregliasco). Scelta discriminante, illiberale e anticostituzionale che non aiuta sicuramente ad evitare eventuali contagi ma è soprattutto una scelta ricattatoria e coercitiva che come ogni azione coercitiva conduce all’annullamento della persona e alla sua mortificazione».

VdA Futura sostiene che «sono ormai tutti concordi» rispetto al fatto che «un “vaccinato” può contagiare ed essere contagiato» e che «esistono cure semplici ed efficaci per curare questa malattia quali le Terapie Domiciliari Precoci ed altre stanno arrivando (è in fase di approvazione in questi giorni da parte della FDA la prima pillola anti Covid prodotta dalla Merck)».

Chiede quindi di spiegare ai Valdostani:

  1. Perché continua a premere l’acceleratore solamente sui “vaccini” ?
  2. Perché non esercita l’autonomia per adottare quale percorso terapeutico almeno complementare le Cure Domiciliari Precoci ? Ah, forse perché non è necessario essere autonomi.., la Regione Marche lo ha già fatto !
  3. Perché non mette a disposizione tamponi gratuiti per tutti, come peraltro si fece non molto tempo fa, per assicurare pari condizioni a tutti i valdostani? (e non ci venga detto che mancano le risorse in quanto pare che l’USL abbia un considerevole avanzo di amministrazione !)
  4. Perché non esercita l’autonomia per creare, da subito, un’efficace rete territoriale della Salute, che consenta, tra l’altro, di evitare la concentrazione dei malati sull’ospedale Parini?
  5. Perché non attua, da subito, una seria e capillare politica di informazione e formazione rivolta alla prevenzione al fine di aiutare i valdostani a mantenere lo stato di salute e potenziare il sistema immunitario?
  6. Perché non esercita l’autonomia per diventare esempio virtuoso senza continuamente appiattirsi di fronte a disposizioni spesso illegittime che arrivano da Roma?

In relazione all’effettuazione sistematica di tamponi, Valle d’Aosta Futura sostiene che vi siano già criticità e chiede: «Cosa succederà dal 15 ottobre?».

In relazione al tweet dell’assessore Luciano Caveri sulla presunta appartenenza degli studenti positivi a famiglie NoVax, Valle d’Aosta Futura chiede al presidente della Giunta se «in Valle d’Aosta esistono delle liste di famiglie cosiddette “No Vax” e qui riportiamo testualmente quanto espresso dalla Circolare del MIUR del 29/09/2021 sulle iniziative degli istituti scolastici e del personale docente, nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione del visus Sars Cov 2, volte a conoscere lo stato vaccinale degli studenti e delle rispettive famiglie: “In tale contesto, quindi, è esclusa la legittimità di ogni iniziativa comunque finalizzata all’acquisizione di informazioni relative allo stato vaccinale degli studenti delle Istituzioni scolastiche e delle loro famiglie e ciascun Ufficio scolastico regionale adotterà le opportune iniziative dirette ad evitare l’utilizzo di pratiche non conformi al dettato normativo da parte del predetto personale scolastico, anche al fine di prevenire eventuali effetti discriminatori per coloro che non possono o non intendano sottoporsi alla vaccinazione, con evidenti conseguenze sul piano educativo e sulla vita di relazione.”»

Valle d’Aosta Futura si chiede «con enorme preoccupazione» cosa sarà dell’economia valdostana: «Il tessuto economico della nostra Regione è composto per la sua quasi totalità da piccole e micro imprese. Uno, due, tre addetti o poco più cercati, voluti, cresciuti con l’Azienda in un reciproco investimento di anni e decenni che sono Anime insostituibili di Aziende-Famiglie con chi vengono sostituiti ? Con quale animo e cuore un imprenditore oltre a dover fare “il cane da guardia”, lascerà alla porta un suo uomo fidato con il quale ha costruito il suo passato, il suo presente, il suo futuro, la sua vita? Dove sono i nuovi addetti in una fase di disperante mancanza di molteplici figure professionali, di figure preparate, serie e dove tutto e’ stato maledettamente precarizzato? Nell’arco del 2020/2021 sono stati elargiti flussi di denaro a fondo perduto alle aziende affinché mantenessero il personale in essere, evitando così i licenziamenti, ed ora, viene dato il “potere” di togliere il lavoro a colui che è stato formato nell’arco degli anni, su cui è stato investito tempo e denaro e che è diventato quasi parte della Famiglia».

Pubblicato / aggiornato il 04/10/2021 alle 17:10
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Categoria: Politica e Amministrazione