Crétier nuovo capogruppo del Progetto civico progressista
La Commissione per il Regolamento del Consiglio Valle si è riunita, in via d’urgenza, nel pomeriggio di martedì 5 ottobre 2021.
All’ordine del giorno la soluzione a un problema non disciplinato: la compresenza di due capigruppo in un singolo gruppo consiliare.
Il gruppo in questione è il Progetto civico progressista, i due capigruppo sono Erika Guichardaz e Paolo Crétier.
Sabato 2 settembre 2021, cinque componenti del gruppo consiliare (Alberto Bertin, Paolo Crétier, Jean-Pierre Guichardaz, Antonino Malacrinò e Andrea Padovani) hanno convocato una riunione del gruppo e hanno invitato a prendervi parte anche Erika Guichardaz (la capogruppo nominata dopo le elezioni del 2020) e Chiara Minelli.
Nella giornata di sabato, Erika Guichardaz ha indetto una riunione del Gar (Gruppo allargato regionale): l’organismo che, sulla base degli accordi elettorali, è l’unico deputato ad assumere le decisioni che devono guidare l’azione del gruppo consiliare regionale.
Alle ore 12 di lunedì 4 ottobre, si sono riuniti i cinque e, assenti Erika Guichardaz e Minelli, hanno eletto capogruppo Paolo Crétier e vicecapogruppo (in rappresentanza degli indipendenti) Andrea Padovani.
Il Gar si è riunito nella serata di lunedì e si è parlato dei punti iscritti all’ordine del giorno della riunione del Consiglio Valle convocata per il 6 e 7 ottobre. «I cinque consiglieri non si sono presentati, contravvenendo agli impegni elettorali», ci ha precisato Chiara Minelli.
La decisione dei cinque è stata comunicata agli Uffici del Consiglio Valle e qui è sorto il problema: il Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Valle non prevede una simile circostanza. All’articolo 15, dice: “Ciascun Gruppo comunica al Presidente del Consiglio il nominativo del Capogruppo, dell’eventuale Vicecapogruppo e le sostituzioni che eventualmente si verifichino nel corso della legislatura“. Ci si trova invece di fronte a un capogruppo che non si è dimesso (e non ha l’intenzione di farlo) e di un altro che è stato eletto dalla maggioranza dei consiglieri.
È stata dunque la Commissione apposita a dirimere la questione.
Prima della decisione, Erika Guichardaz aveva diffuso una nota: «Ho appreso stamattina della designazione di cinque consiglieri del mio gruppo di un nuovo capogruppo. Voglio precisare che questa risulta essere una decisione arbitraria visto che l’organismo previsto da PCP per le scelte inerenti il Consiglio al momento della candidatura e sottoscritto anche da tutti i candidati, e quindi anche dagli eletti, è il Gruppo Allargato Regionale, convocato ieri sera, a cui i cinque consiglieri firmatari non hanno preso parte.
Come ben sanno il Presidente Bertin e gli altri firmatari, le cariche apicali di PCP sono frutto di accordi presi fra i soggetti promotori del progetto, vagliati nell’Assemblea di PCP e ratificati nel Gruppo Allargato Regionale. Stupisce quindi che proprio i 5 consiglieri che violano gli accordi sia per quanto riguarda i contenuti programmatici, sia per quanto riguarda gli aspetti finanziari, rivendichino di rappresentare il progetto, a cui hanno ripetutamente dimostrato di non fare riferimento. Pertanto insieme alla collega Minelli non riconosco nessun nuovo capogruppo, non avendo l’organismo politico di riferimento previsto da PCP discusso della questione. Sorprende inoltre che proprio chi ha un ruolo di garante, come il Presidente Bertin, non rilevi il contrasto insito in questa nuova designazione, peraltro non ancora ufficialmente ricevuta.
Chi è venuto meno agli impegni e alle regole di PCP decida a questo punto di fondare un nuovo gruppo consiliare».
La Commissione per il Regolamento interno del Consiglio si è così espressa: «In base al Regolamento , ciascun gruppo comunica al Presidente del Consiglio il nominativo del Capogruppo, dell’eventuale Vicecapogruppo e le sostituzioni che eventualmente si verifichino nel corso della Legislatura. Visto che nel Regolamento non sono disciplinate le modalità di nomina ma solo quelle di comunicazione, la Commissione è stata chiamata a esprimere un’interpretazione su questo comma. Anche alla luce di un precedente analogo in un altro Consiglio regionale e di un parere del Ministero dell’interno dell’aprile 2021 espresso a richiesta di un Consiglio comunale, la Commissione Regolamento, in assenza di un’apposita disciplina regolamentare, ha statuito all’unanimità che per la nomina e la sostituzione del Capogruppo consiliare devono osservarsi le norme di carattere generale, vale a dire le regole democratiche che prevedono l’espressione del voto a maggioranza.»
La Commissione Regolamento è presieduta dal presidente del Consiglio (senza diritto di voto) e composta da un rappresentante per gruppo consiliare.
Pubblicato / aggiornato
il 05/10/2021 alle 17:27
Categoria:
Politica e Amministrazione