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Cgil Aosta aperta per solidarietà con Roma

Cgil Aosta aperta per solidarietà con Roma (©bobine.tv) - Il presidio alla sede aostana della Cgil del 10 ottobre 2021, dopo l'aggressione alla sede romana del 9 ottobre

Domenica 10 ottobre 2021, dalle ore 9, la sede della Cgil di Aosta sarà aperta in segno di solidarietà, dopo che i manifestanti no green pass e e no vax hanno occupato la sede nazionale, a Roma, sabato 9 ottobre.

«Siamo il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori. Resistiamo e continueremo a resistere», afferma il segretario di Cgil Valle d’Aosta, Vilma Gaillard.

Alle ore 10, a Roma, all’esterno della sede Cgil, si riunirà d’urgenza l’assemblea generale della Confederazione «per decidere tutte le iniziative necessarie», anticipa il segretario Maurizio Landini.

Alla manifestazione parteciperà anche una rappresentanza del Progetto civico progressista.

EduvaLiberaVdA

Il comitato Educazione e Libertà Valle d’Aosta (EducaLiberaVdA), costituitosi in rappresentanza di quasi 400 lavoratori della scuola (Docenti, ATA ed Educatori), si unisce agli oltre 20 rappresentanti di altrettante categorie del lavoro della Valle d’Aosta, che raccoglie a oggi circa 2.500 lavoratori valdostani.

A seguito della manifestazione di Roma, ribadisce in una nota:

  1. la condanna di qualsiasi atto di violenza fisica e ideologica e di ogni discriminazione verso qualsiasi persona che liberamente esercita la propria libertà di pensiero e di scelta
  2. il proprio dissenso all’introduzione della “certificazione verde COVID-19” detto impropriamente “Green Pass” per accedere al luogo di lavoro che lede diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione a partire dall’art. 1;
  3. la libertà di scelta in tema di vaccinazione sancita dalla Costituzione Italiana e da numerosi trattati internazionali, riferentesi al rispetto dei diritti umani;
  4. la libertà di manifestare il proprio dissenso in modo pacifico e in conformità con le leggi e delle regole frutto dell’ordinamento costituzionale e democratico italiano;
  5. la solidarietà ai membri delle Forze dell’Ordine feriti oggi a Roma nel loro ruolo di lavoratori anch’essi colpiti nella dignità professionale dalle decisioni improvvide del governo e, nonostante questo, comunque presenti a garanzia e difesa dei diritti costituzionali di pacifica e libera manifestazione;
  6. la vicinanza ai sindacati oggetto di un attacco squadrista, atto che ricorda da vicino le parole e le azioni di chi sta cercando di trasformare la comunità valdostana e nazionale in un’arena dove tifoserie contrapposte si scontrino, tentando subdolamente di impedire l’esercizio del diritto al lavoro e instillando la discriminazione come modalità di relazione, minando alle fondamenta le istituzioni democratiche e la società civile a tutti i livelli;
  7. l’augurio che l’informazione in Valle d’Aosta contribuisca a restituire alla comunità valdostana informazioni serie e approfondite, utili ad affrontare queste emergenze in modo equidistante da fazioni, schieramenti e punti di vista.

Il Savt solidale con Cgil

Il segretario generale del Savt, Claudio Albertiinelli, ha partecipato al presidio e diramato una nota: «Ho voluto partecipare personalmente al presidio organizzato di fronte alla sede della Cgil di Aosta per portare la solidarietà del SAVT a seguito degli eventi avvenuti a Roma. L’attacco della sede della Cgil di Roma è quanto di più vigliacco e vile si possa immaginare, visto che è stata messa sotto sopra quella che prima di tutto è la sede di lavoro di tante persone che ogni giorno operano con onestà e correttezza. È legittimo manifestare il proprio dissenso, non sono al contrario accettabili atti di violenza che mettano in discussione il nostro sistema democratico. Quanto è accaduto, infatti, per quanto debba essere condannato con forza e a non possa in nessun modo essere giustificato, deve, però, anche farci riflettere tutti profondamente.  Sono ormai troppi i campanelli di allarme che arrivano da più parti in merito al degrado della nostra società civile. Sempre più spesso vengono messi in discussione il sistema democratico stesso e i corpi intermedi, da quelli politici a quelli sociali, che lo rappresentano. Si passa da dei dati sempre più importanti di astensionismo alle varie tornate elettorali, fino ad arrivare all’attacco della sede del più antico sindacato italiano. È evidente che vi sia uno scollamento tra i cittadini e tra chi è chiamato, nelle varie vesti, a rappresentali. Se non si vuole correre il rischio che i fatti di ieri possano ripetersi anche, magari, in forme più gravi, bisogna assolutamente aprire una riflessione e capire come si possa provare a colmare questo divario che si è venuto a creare».

La solidarietà di Cisl e Uil

Le segreterie della Cisl e Uil della Valle d’Aosta, insieme a tutte le loro categorie, esprimono solidarietà alla Cgil.

«Si tratta di un grave attacco alla democrazia al sindacato e al mondo del lavoro quello messo in atto da un gruppo di manifestanti facinorosi ed eversivi contro la sede nazionale della Cgil – dicono i segretari Ramira Bizzotto e Jean Dondeynaz –. Atti irresponsabili come quello di sabato sono un’aggressione a tutto il sindacato confederale e ai lavoratori. Il diritto sacrosanto a manifestare le proprie idee e il proprio dissenso non possono degenerare in atti di aggressione. Stiamo attraversando un momento particolarmente delicato del nostro Paese, dove i sindacati, presidio fondamentale di democrazia, vengono attaccati. Non ci faremo intimidire e spaventare e, ancora una volta, reagiremo con compattezza alle provocazioni e alle minacce che quotidianamente giungono ai tanti impegnati all’interno del sindacato che si battono per la tutela dei lavoratori».

Per Lavevaz, l’unica via è la vaccinazione

Il presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, in un messaggio al segretario generale generale della Cgil Maurizio Landini e alla segretario generale della Cgil Valle d’Aosta Vilma Gaillard, ha espresso “la solidarietà e la vicinanza propria e di tutto il governo regionale al sindacato“, condannando l’attacco subito ieri. Lo ha definito “un gravissimo episodio che nulla ha a che fare con il nostro sistema democratico, costruito con impegno nei decenni grazie a un confronto serio e articolato: è quel modello che è stato vergognosamente preso di mira, attraverso un’azione fuori dal tempo sobillata da estremismi che rifiutano i nostri valori comuni”.

«Nelle ultime settimane – ha sottolineato il presidente Lavevaz – il Governo regionale ha apprezzato il grande sforzo di mobilitazione con cui la Cgil, insieme ad altri sindacati, si sta muovendo nella direzione della tutela della salute dei lavoratori e dell’informazione sui loro diritti e doveri, in questa delicatissima fase di introduzione dell’obbligatorietà della certificazione verde nei posti di lavoro.
Dopo le violenze di Roma, scoppiate in una manifestazione contro il Green Pass, serve ora più che mai una grande alleanza democratica, civile e sociale  per compiere l’ultimo tratto di strada che ci separa dall’uscita dalla pandemia. In questa fase, istituzioni, forze politiche e sociali, associazioni devono dimostrare coraggio, indicando con chiarezza e senza ambiguità la scelta vaccinale come unico strumento per sconfiggere il Covid-19».   

Alliance valdôtaine

Il gruppo esecutivo di Alliance Valdôtaine, riunito nella serata di lunedì 11 ottobre, condanna l’attacco alla sede romana della Cgil: «È stata un’azione di matrice squadrista, inaccettabile, che nulla ha a che vedere con la difesa dei diritti, ma che, al contrario, costituisce uno sfregio alla convivenza democratica, oltre che un’offesa alle vittime della pandemia.
Per Alliance Valdôtaine è necessaria una presa di distanza chiara da parte di tutte le forze politiche  che si riconoscono nelle regole democratiche e nell’antifascismo, perché certe posizioni politiche ambigue e certi ammiccamenti sono pericolosi e intollerabili quanto la violenza stessa. 
Alliance Valdôtaine ritiene che la campagna vaccinale vada portata avanti con chiarezza di intenti, determinazione e regolarità e considera il Green pass lo strumento emergenziale più utile per favorire un ritorno alla normalità e alla circolazione delle persone. Condizioni di cui vi è una necessità assoluta, per fare ripartire il lavoro e l’economia
».


Per sabato 16 ottobre, a Roma, Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una manifestazione nazionale, «alla quale saranno chiamati le istituzioni, i partiti e la società civile, per difendere la democrazia, la libertà e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori».

Pubblicato / aggiornato il 12/10/2021 alle 11:26
Categoria: Cronaca