I sindacati chiedono a RaVdA di intervenire a favore dei lavoratori non vaccinati
Nel tardo pomeriggio di martedì 12 ottobre 2021, a Palazzo regionale, il vicepresidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e l’assessore alla Sanità hanno incontrato le rappresentanze sindacali per un confronto in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per i lavoratori.
I sindacati (Cgil, Cisl, Savt e Uil) hanno chiesto di intervenire per migliorare la situazione dei lavoratori che non vogliono o non possono ricevere la vaccinazione, in modo da non influire sulla qualità dei servizi resi e sulla produttività delle aziende. Per esempio, è stato chiesto il prolungamento della validità dei tamponi rapidi a 72 ore e l’estensione della validità sino alla mezzanotte, a prescindere dall’ora di effettuazione del tampone. È stato anche chiesto di potenziare il drive in.
Un nuovo incontro, a pochi giorni dall’avvio dell’obbligo, permetterà di verificare la situazione e le criticità che si verranno a creare.
Al termine, il vicepresidente Luigi Bertschy ha commentato: «Questa è un’occasione per esprimere nuovamente la solidarietà e la vicinanza del governo regionale alla Cgil e al mondo del sindacato dopo le violenze di sabato a Roma. Vogliamo definire con le forze sindacali e con quelle datoriali una modalità di lavoro comune per gestire una fase delicatissima per il mondo del lavoro. A questa riunione seguiranno altri incontri. In un momento di completa assenza di dati, è necessario che Regione, Sindacati e Aziende condividano le proprie conoscenze per valutare eventuali specifiche difficoltà ed eventuali situazioni di criticità. È importante condividere un metodo di lavoro comune, cercando da parte della politica e da parte di tutte le forze sociali di moderare i toni per non alimentare divisioni».
L’assessore Roberto Barmasse ha commentato: «Purtroppo anche questa delicatissima situazione che si sta creando alla vigilia del 15 ottobre rischia di ripercuotersi negativamente sul settore sanitario. Considero molto problematica l’ipotesi di distogliere personale dell’azienda Usl dai malati per potenziare i tamponi. L’azienda ha già fatto uno sforzo aggiuntivo, penso che di più non possa fare. Nel frattempo la criticità connessa alle farmacie comunali si sta risolvendo».
Noi abbiamo intervistato Luigi Bertschy e poi Vilma Gaillard (segretario generale Cgil) e Claudio Albertinelli (segretario generale Savt).
Pubblicato / aggiornato
il 12/10/2021 alle 20:11
Categoria:
Economia e Lavoro / Video