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Un progetto privato di pedonalizzazione per Breuil-Cervinia

Un progetto privato di pedonalizzazione per Breuil-Cervinia (©bobine.tv) - La conferenza di presentazione del progetto di pedonalizzazione del Breuil proposto da Cervino green development

Sabato 16 ottobre 2021, la Cervino green development ha presentato il proprio progetto di pedonalizzazione di Breuil-Cervinia, che ha battezzato, Post car(d) Cervinia.

Filippo Maquignaz ha presentato la società, composta da 14 strutture alberghiere per un totale di 1.042 posti letto e 300 dipendenti: «Eravamo spinti da un bisogno comune di sviluppo e crescita ma anche per i vantaggi economici che i gruppi possono avere sugli acquisti e per creare un tour operator che attragga nuova clientela. Pensiamo a un futuro green e rispettoso dell’ambiente. Gli obiettivi sono lo sviluppo della cultura imprenditoriale e della formazione dei soci, il miglioramento dell’offerta turistica e il raggiungimento di nuovi target di clientela sensibile alle tematiche ecologiche. Siamo concentrati sulla partecipazione a qualsiasi iniziativa utile per l’immagine e il decoro di Breuil-Cervinia».

Bruce McNeil ha parlato di sviluppo futuro: «Matterhorn alpine crossing è già attualità con la Zermatt Bergbahnen che aprirà questo impianto nel settembre 2022: farà cambiare il tipo di turismo al quale siamo abituati e passeremo da essere un resort stagionale a una località aperta tutto l’anno. A ciò si collega la Coppa del Mondo (un’idea nata dal nostro gruppo di lavoro), a dimostrazione che lavorare in sinergia e collaborazione può portare avanti nuove opportunità. Queste nuove proposte creano nuovi flussi ed è auspicato un impianto a collegamento diretto fra il Breuil e Plateau Rosa. In ultimo crediamo fortemente nel collegamento fra Cervino SpA e Monterosa SpA: diventeremmo il più grande comprensorio al mondo». È poi passato a illustrare il progetto di pedonalizzazione del centro storico di Breuil-Cervinia: «Abbiamo innanzitutto realizzato una ricerca in collaborazione con l’architetto Pia, di Losanna, specialista della viabilità di paesi di montagna».

A distanza di un anno, ha illustrato i risultati del proprio lavoro: «Io non avevo mai trovato il altri casi che dei privati si fossero uniti per difendere un’idea importante per tutta la popolazione – ha detto Fiona Pia: la gente ha bisogno di ritrovarsi nella natura mentre, quando arriviamo in certi luoghi di montagna non si riesce a trovare e creare una vera relazione con l’ambiente. Il problema è togliere le auto dai paesi di montagna. A Cervinia c’è una dimensione che dovrebbe permettere di muoversi a piedi, visto che si estende su una linea di un massimo di un km. Invece le auto sono dappertutto. Uno studio storico ci ha permesso di ricostruire l’evoluzione della località: si arrivava in autobus o in auto all’imbocco del paese e poi ci si muoveva a piedi. Ora no. La cittadina è tutta orientata a nord, con lo sguardo sul Cervino. Ci sono quattro distinti quartieri (Château, Rive Gauche, Giomein, Cielo Alto). Importanti strutture sono state realizzate per ridurre il rischio delle valanghe. Abbiamo anche analizzato le condizioni climatiche (in particolare l’esposizione al vento). Vi è un patrimonio architettonico di rilievo. Ci sono numerosi parcheggi privati interni che, sommati a quelli pubblici, rendono le auto onnipresenti. Il trasporto pubblico è efficiente ma Cielo Alto dovrebbe essere meglio collegato con il resto dal paese. I pedoni non hanno uno spazio per loro e molte strade sono prive di marciapiedi: ciò crea anche situazioni di pericolo».

proposta cervino green development
L’ingresso a Breuil-Cervinia con la proposta di Cervino green development

L’architetto Piana ha quindi illustrato la proposta progettuale: «Arrivare in una piazza dove le persone camminano in una grande piazza. Le auto si dovrebbero fermare in un parcheggio da 2.500 auto all’ingresso del paese, pedonalizzando le altre strade. Un sistema di tapis roulant affiancherebbe la movimentazione a piedi, che non dovrebbe superare i 150 metri. Anche verso Cielo Alto (che si raggiungerebbe in dieci minuti invece dei 17 attuali). La movimentazione dei bagagli avverrebbe in orari specifici. Un obiettivo da raggiungere per gradi, permettendo tuttavia l’accesso ai mezzi di logistica e gli approvvigionamenti. I parcheggi attuali potrebbero essere restituiti a verde. Una soluzione che permetterebbe anche di pensare a densificare l’urbanizzazione con nuove costruzioni».

Ogni albergo e ogni edificio dovrebbe rinunciare ai propri posti macchina, ai quali sarebbe data una diversa finalità.
Il garage potrebbe essere realizzato in 18 mesi. Si potrebbe procedere contemporaneamente procedere con i tapis roulant e il progetto potrebbe essere completato nell’arco di 24 mesi. Dovrebbe essere un progetto realizzato dal pubblico, anche grazie a un project financing (per esempio presentato da Cervino green development), ammortizzabile in 40 anni. A Breuil Cervinia, questo sistema è già stato utilizzato per il teleriscaldamento e per il bar Rocce Nere.

progetto ingresso cervinia
La barriera di ingresso a Breuil Cervinia di Cervinia green development

«Questo incontro aveva la funzione di valutare se il progetto potesse incontrare il favore delle parti interessate – ha spiegato Gianni Odisio –. I promotori cercheranno ora di creare un gruppo di lavoro che possano presentare il progetto di project financing al Comune di Valtournenche e alla Regione autonoma Valle d’Aosta».

Il 25 ottobre si svolgerà l’Assemblea per l’approvazione del Bilancio e l’adesione è aperta a nuovi soci.

Sul sito della società sarà aperta una petizione a sostegno del progetto.

Pubblicato / aggiornato il 03/11/2021 alle 11:26
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Categoria: Politica e Amministrazione