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Scende il contributo RaVdA al risanamento del debito di Stato

Scende il contributo RaVdA al risanamento del debito di Stato (©ilcapoluogo) -

La Giunta della Regine autonoma Valle d’Aosta, ha oggi approvato una proposta di accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che prevede una riduzione annua del 20% del contributo per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica nel periodo 2022/25.

Dal 2022, il contributo della Valle d’Aosta è rideterminato in 82,246 milioni di euro annui. È pertanto prevista una riduzione degli oneri a carico del bilancio regionale, per ciascuna delle annualità comprese nel periodo 2022-2025, di 20,6 milioni di euro che sarà recepita nel disegno di legge di bilancio per il triennio 2022/24.

Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto a seguito dell’Accordo del novembre 2018 (che prevedeva tra l’altro il trasferimento di 20 milioni annui, per sette annualità) a investimenti dallo Stato alla Regione, quindi effettivamente spendibili), in questo caso si tramuterà in una minor accantonamento in sede di Bilancio di previsione. Fatto che permetterà una maggior spendibilità annua solo in caso di parità o maggiori entrate nel triennio di riferimento.

Su questo aspetto peseranno gli effetti della crisi economica portati dalla pandemia che potrebbero determinare, nei fatti, una variazione compensativa pressoché a zero. La Regione accantonerà una cifra inferiore da dare allo Stato ma, a fronte di minori entrate in Bilancio, potrebbe in concreto non avere direttamente maggiori risorse da spendere.

È questa la ragione per la quale il consigliere regionale della Lega Stefano Aggravi modera l’entusiasmo delle dichiarazioni del presidente della Regione Erik Lavevaz e dell’assessore alle Finanze Carlo Marzi, che hanno scritto: «L’accordo rappresenta […] uno strumento strutturale che darà alla Valle d’Aosta una maggiore serenità finanziaria nel medio periodo». Anzi, afferma: «Pur considerando sicuramente positiva la riduzione del contributo per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica per il prossimo triennio, i “reali effetti” per i Valdostani si potranno vedere se e solo se le entrate di bilancio resteranno in pareggio o miglioreranno in prospettiva, altrimenti l’effetto sarà compensato e non si tramuterà in una effettiva possibilità di spesa. Aspettiamo poi di vedere cosa verrà presentato in sede di Bilancio di previsione, ovvero le previsione di entrata per il prossimo triennio».

Pubblicato / aggiornato il 25/10/2021 alle 20:02
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Categoria: Politica e Amministrazione