11% delle strutture ricettive VdA non aprirà nell’inverno 2021/22
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L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta ha realizzato, a settembre 2021, la sesta indagine sul turismo estivo in Valle d’Aosta.
Il campione interessato è rappresentativo della realtà turistica valdostana: 243 sono infatti le strutture ricettive raggiunte, pari ad oltre il 20% del totale, ripartite per tipologia, categoria e comprensorio turistico.
Numero di addetti impiegati nelle strutture ricettive
Le strutture ricettive che hanno risposto al questionario hanno dichiarato che circa il 50% di loro ha impiegato, per la stagione estiva 2021, da 1 a 3 addetti, titolare compreso.
Nelle strutture ricettive valdostane ufficiali il numero di lavoratori impiegati varia da 1 a 55. Mediamente sono impiegati 6 lavoratori. Ciò significa che sono circa 7.300 gli impiegati nelle strutture ricettive.
Un fenomeno che sta caratterizzando queste ultime stagioni è la difficoltà a reperire personale nelle strutture ricettive: molti imprenditori lamentano, infatti, maggiori difficoltà rispetto al passato.
I risultati della stagione estiva 2021
Rispetto alle previsioni e tenuto conto delle complicazioni sorte recentemente, gli operatori del ricettivo sono soddisfatti della stagione estiva 2021.
Il mese di agosto 2021 presenta valori di soddisfazione più elevati di tutti gli anni passati: 8,3/10.
In generale, è emerso che due mesi su quattro (giugno e agosto), sono stati percepiti come più soddisfacenti rispetto alla stagione 2020, mentre i mesi di luglio e settembre 2021 sono stati valutati come meno performanti in confronto allo stesso periodo del 2020, rimanendo pur sempre su livelli molto simili.
Il rapporto fra la presenza di ospiti e i risultati economici
Nel corso delle ultime sei rilevazioni, la soddisfazione complessiva ha subito un netto calo, ma con un rialzo nell’estate 2021. La soddisfazione per le performance economiche, sempre nello stesso arco temporale, si mostra in crescita intorno al 73%.
La percentuale di strutture che ha dichiarato di aver avuto sia buone presenze sia buoni risultati economici si attesta al 64% del totale, in crescita rispetto all’estate 2020 quando si attestava intorno al 61%.
La soddisfazione maggiore, sia in termini di presenze sia di risultati, è evidenziata dal comprensorio del Gran Paradiso.
Il comprensorio del Gran San Bernardo, invece, riduce maggiormente il proprio risultato sia in termini di soddisfazione sia di buone presenze: se, nell’estate 2020, si ritrovava in seconda posizione con ottime presenze, per l’estate 2021, si raggiunge circa i 54 punti percentuali.
Suddividendo le risposte per esercizi alberghieri ed extralberghieri, i dati mostrano un miglioramento rispetto agli stessi dei tre anni precedenti, con un netto incremento dei buoni risultati economici del settore alberghiero: se nel 2019 la percentuale di coloro che avevano dichiarato dei risultati positivi si attestava al 57%, durante la stagione estiva 2021 la stessa percentuale raggiunge il picco del 78%.
Un’analisi della domanda
La stagione estiva 2021 ha visto un aumento del peso della clientela abituale di 2,9 punti percentuali confrontando il dato con lo stesso periodo del 2020.
Questa percentuale sta crescendo nei comprensori prettamente estivi, come Gran Paradiso e Grand San Bernardo.
I principali ambiti d’investimento delle strutture ricettive
In media il 50% delle strutture ricettive valdostane ha realizzato investimenti negli ambiti richiesti all’interno dell’indagine svolta, un valore in media con le rilevazioni precedenti.
Rispetto al passato, si è voluto analizzare una voce aggiuntiva: la sanificazione e la relativa comunicazione attestante la sicurezza dell’hotel.
Si tratta della voce che, nel 2021, ha assorbito la maggior parte degli investimenti, coinvolgendo oltre il 75% degli intervistati.
Il restyling e l’ammodernamento, il marketing e la comunicazione sono stati considerati elementi importanti. Si registra infatti un incremento nell’investimento di entrambe le voci rispetto al 2020 (+5,4% e +5,6% rispettivamente).
L’indagine ha anche analizzato l’investimento in marketing e comunicazione.
si è notato un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto all’estate 2020 e di poco inferiore ai livelli pre-Covid.
Nello specifico dei differenti comprensori, quello che realizza maggiori investimenti è il Monte Rosa, dove, in prima posizione, si trova il comprensorio del Monte Bianco.
La differenza sostanziale può essere individuata nel numero di imprese che effettuano l’investimento: se nell’estate 2019 il comprensorio del Monte Rosa mostrava una percentuale delle imprese che investivano in marketing pari al 50%, durante la stagione estiva 2021 si raggiunge un valore pari a circa il 70%.
Analizzando infine il fenomeno nel corso degli ultimi 4 anni, il livello minore di investimento in tale settore, in media, è quello registrato ad Aosta e dintorni attestandosi all’1,8%.
Il turismo durante la pandemia
L’epidemia ha imposto un cambio di abitudini. La ricerca ha preso in considerazione le aperture del periodo invernale e i possibili investimenti previsti. Agli operatori turistici intervistati è stato chiesto se hanno aperto la disponibilità per la stagione invernale 2021/2022. Dai dati analizzati emerge che circa il 64% degli operatori lo ha già fatto, ricalcando lo stesso comportamento individuato nell’ultima indagine dello stesso periodo precedente.
Il 25%, invece, non l’ha ancora fatto anche a causa dell’incertezza sull’andamento della crisi sanitaria e, quindi, sulle possibili nuove ed eventuali misure che potrebbero essere adottate in termini di contenimento di nuovi focolai di COVID da parte delle Amministrazioni locali o dal governo.
Un restante 11% degli operatori manterrà chiusa la propria struttura.
A livello di differenziazione per tipologia ricettiva, il 75% delle strutture alberghiere ha deciso di aprire la disponibilità per la stagione invernale contro il 55% di quelle extralberghiere.
A questo proposito si è anche chiesto se, a seguito della decisione di aprire la disponibilità con largo anticipo siano anche seguite eventuali prenotazioni già durante questo periodo di indagine.
Oltre il 50% ha dichiarato di averne ottenute, mentre circa un terzo ha specificato che non ha attualmente ricevuto prenotazioni per la stagione invernale.
Pubblicato / aggiornato
il 30/10/2021 alle 05:30
Categoria:
Economia e Lavoro





