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Un libro su Aimone di Challant

Un libro su Aimone di Challant

Venerdì 5 novembre nella Sala degli Uomini d’arme del Castello di Issogne, si sono svolte la premiazione del Concorso nazionale letterario Images e la presentazione del libro vincitore del Premio.

La serata letteraria, organizzata dalla Biblioteca di Issogne, si è aperta con la l’assegnazione del terzo premio, andato a Diego Coppa di Biella. Il secondo premio è stato assegnato a Maria Vittoria Bianco di Strambino. Il primo premio – che consisteva nella stampa del libro – è stato vinto da Alfredo Bider con il romanzo storico dal titolo Tout est e et n’est rien Oropa-Aosta Aimone di Challant un Vescovo eretico.

L’appuntamento letterario è proseguito con la presentazione del libro vincitore del concorso a cura dell’autore, con gli interventi di Ezia Bovo e Paolo Trivero, docente all’Università del Piemonte Orientale (UPO).

Un vero squarcio nel tempo, di 700 anni dimenticati, nei quali Aimone di Challant finalmente riprende, come dovuto, la sua figura di realizzatore del Santuario di Oropa, che da sempre unisce le popolazioni alpine di Valle d’Aosta e Biellese. Un romanzo nelle terre alte dei montanari, in quelle di fra Dolcino e dell’inquisitore Bernardo Gui, tra lotte e massacri a partire dalla legione Tebea, passando per le lotte sanguinarie tra guelfi e ghibellini e le straordinarie figure del Maestro di Syon e di Aimone di Challant, vescovo di Vercelli per trent’anni che spostò la Diocesi a Biella.

Come ha scritto Paolo Trivero nella prefazione: «il racconto, che nasce da una ricerca storica integrata dalla narrazione, ha un avvincente incipit contenuto nei due capitoli iniziali. Il primo capitolo racconta di un Druido che settemila anni fa percorre foreste incontaminate in cui viene proiettata la visione di ciò che sarà l’affascinante conca biellese dove sorgerà il santuario di Oropa e il secondo racconta della legione tebana agli ordini di Roma sterminata dagli stessi romani nel Vallese per non aver abiurato la loro fede cristiana. Nel luogo del martirio è stata eretta una cattedrale. È in questo ambiente che il Maestro Syon, discendente di quella legione tebana, si è rifugiato dopo anni di insegnamento a Vercelli per seguire la sua vocazione mistica. Qui ha educato i quattro fratelli Challant di cui tre sono diventati arcivescovi.
Questi due racconti anticipano e inquadrano la venuta di Aimone di Challant a Vercelli e la fondazione della basilica di Oropa, ma soprattutto mettono le basi per comprendere la sua “eresia” che altro non è che l’amore per la natura pura, dono tangibile della presenza divina, l’ascesi raggiunta nell’adorazione del sacro, in cui non si distinguono origini e religioni, in una fusione di cristianesimo, ebraismo e paganesimo. Si aggiunge l’intuizione degli Challant, guidati dal maestro, di unire comunità montane di vallate contigue e di nazioni diverse che hanno come comune denominatore lo spirito montanaro e che anticipano quella che sarà l’unione europea. Il maestro Syon guida gli Challant in questa suggestiva avventura di fede, di sentimenti puri e incrollabili, di amore per la natura, per la montagna e per il popolo autentico che ha in sé valori indelebili e forti come scolpiti nella roccia delle proprie montagne».

La premiazione della prime edizione del concorso letterario nazionale Images, il 5 novembre 2021

Pubblicato / aggiornato il 07/11/2021 alle 08:24
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Categoria: Cultura