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Mauro Baccega lascia Pour l’Autonomie

Mauro Baccega lascia Pour l’Autonomie

Mercoledì 10 novembre 2021, Mauro Baccega ha annunciato la propria decisione di uscire dal gruppo consiliare Pour l’Autonomie. 

L’annuncio arriva dal capogruppo Marco Carrel

«La decisione è stata presa a poco più di un solo anno dall’inizio della Legislatura corrente – commenta il capogruppo Marco Carrel -: anche se credo che non spetti a me giudicarla, inevitabilmente mi porta a concludere che sia sfuggito il fatto che aderire al movimento Pour l’Autonomie, sebbene all’ultimo minuto utile, non significa solo entrare a far parte, se eletti, di un gruppo consiliare, bensì significa restare perlomeno coerenti alle linee politiche democraticamente definite nel programma.»

Pur prendendo atto della decisione assunta dal consigliere Baccega e del cambiamento che questa comporta nel gruppo consigliare, i consiglieri Carrel e Augusto Rollandin ribadiscono «la ferma determinazione a continuare a lavorare con il medesimo impegno e la medesima tenacia sui temi e gli argomenti di interesse per la comunità valdostana, confidando che la coerenza fino ad ora dimostrata possa continuare a ricevere attestati di comprensione e di apprezzamento da parte sia di chi ci segue, sia di chi non può fare a meno di guardare con stupore e apprensione ad una politica giocata sul trasformismo.»

Le spiegazioni di Baccega

Ho avuto modo più volte di sostenere nei mesi scorsi ai colleghi che, il Movimento PLA di cui facevo parte, che tutt’altro che movimento si può chiamare in quanto è stantio e collocato in un angolo, ha bisogno di un cambio di impostazione.
Circa 4 settimane or sono in una riunione organizzata dal Capogruppo, alla presenza della Segretaria Politica e del Presidente del Movimento, ho sottolineato che si era in grandi difficoltà di identità e politica.
Spesso siamo a rimorchio della Lega decisamente più propositiva, dissi.
Nella giornata del 25 ottobre sono stato convocato con un sms “ci vediamo ai gruppi per organizzare i lavori” e mi trovo in una riunione dove tutto era già deciso. “Si esce dal Consiglio e non si votano le leggi di finanziamento alle imprese”, mi sono adeguato e ho dovuto rinviare anche il Progetto di Legge n. 26 che avevo presentato il 15 maggio 2020.
Nonostante le perplessità che ho posto all’attenzione di tutti ero solo e isolato. 
Ho applicato il buon senso e ho obbedito alla decisione del gruppo a maggioranza. 
Ritornando alla mancanza di identità, ho evidenziato che sarebbe importante cominciare ad essere protagonisti di una azione politica che ci collochi al centro di un progetto nuovo e di Centro.
Ho parlato di una azione federativa che possa raggruppare altre forze di Centro, guardando anche a Partiti Nazionali che hanno una storia federalista, regionalista e popolare, come il PPE a livello Europeo. 
Proprio oggi il Presidente Draghi ha commemorato il mio mentore politico Ugo La Malfa, “colui che ha portato i valori liberali e democratici del Partito d’Azione nel Comitato di Liberazione Nazionale e nel Partito Repubblicano Italiano. Un convinto europeista e federalista, oltre che atlantista, sostenitore dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta nell’Assemblea Costituente, grazie agli ottimi rapporti di stima e amicizia con Federico Chabod, nostro rappresentante al Parlamento.
Con quelle idee era nata Epav 
Quindi da Forza Italia alle forze Socialdemocratiche l’area è vasta e si può pensare ad una federazione di centro che coinvolga anche i movimenti autonomisti come Stella Alpina ed altri. Non si può più prescindere dal confronto e dalla collaborazione con i partiti nazionali, l’era del post covid dovrà andare in quella direzione secondo me. 
Va detto che le frizioni sono nate nel lontano settembre 2020, in piena campagna elettorale, quando mi fu detto, sei fuori, solo perché avevo comunicato che gli amici Epav avevano deciso di sostenere la candidatura di Gianni Nuti a Sindaco di Aosta, non avendo come Pour l’Autonomie una sua lista. 
Poi al Congresso di maggio 2021 chiesi di avere due rappresentanti nel direttivo… dovevano essere graditi e allora pensai che erano serviti solo i voti. Il resto, ovvero fare politica era pratica di altri.
Il mio futuro ora è nel gruppo misto e mi colloco evidentemente all’opposizione. 
Con vera coerenza porterò avanti la mia azione fatta, finora, di una cinquantina di atti ispettivi e propositivi, oltre al recente Progetto di Legge n. 26 e con un obiettivo ben preciso: la costruzione di un Centro Popolare Liberal Democratico, fatto di federalisti e di un fronte di elettori moderati che guardino più alle cose da Fare che alle schermaglie.
Sulla questione della coerenza politica, sorrido, ma ne parleremo in Consiglio regionale. 
Auguro a Pour l’Autonomie di crescere e di fare un buon lavoro, come dice il loro tempestivo comunicato, nell’interesse dei valdostani e senza alchimie particolari.

Ipotesi maggioranza?

Il presidente di Union valdôtaine, Cristina Machet, alla domanda se Baccega entrerà in maggioranza, ci ha risposto: «Non sappiamo ancora».

Pubblicato / aggiornato il 10/11/2021 alle 16:26
Categoria: Politica e Amministrazione