Congresso del Partito democratico il 7 dicembre 2021
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Il volantino per il congresso Pd 2021
Venerdì 19 novembre 2021, il Partito democratico della Valle d’Aosta ha presentato il programma del proprio congresso regionale, che si svolgerà il 7 dicembre 2021, all’hotel Étoile du Nord, a Sarre. L’inizio è previsto per le ore 17.30.
Potranno partecipare al voto i 140 tesserati (erano 85 alla fine del 2020 mentre il numero massimo erano stati 1.200 iscritti). I Valdostani che hanno dato il 2% del proprio reddito al Pd sono stati invece 600.
Non sarà presente il segretario nazionale Enrico Letta, che invierà un videomessaggio. È prevista invece la partecipazione il deputato Enrico Borghi e della vicepresidente del Senato Anna Rossomanno.
Dopo l’elezione del presidente, il commissario lascerà la Valle d’Aosta, al termine di cinque mesi di lavoro.
Vi è una sola candidatura: quella di Luca Tonino, il cui primo firmatario è stato l’ex sindaco di Aosta, Fulvio Centoz. «Indice della ritrovata unità del Partito mentre qualcuno ha valutato di staccarsene poiché non ha voluto iscriversi al Partito», ha commentato il commissario Umberto D’Ottavio: «La campagna congressuale sarà quindi maggiormente concentrata sui contenuti».
Il titolo è: Riparte il Partito democratico – Riparte la Valle d’Aosta.
Le operazioni preliminari
Dal 24 novembre al 1° dicembre si svolgeranno le cinque Assemblee territoriali e quella dei Giovani democratici. Il Regolamento prevede che l’appuntamento sia aperto a tutti ma voteranno solo gli iscritti. L’Assemblea della città di Aosta si svolgerà sabato 27 novembre. Il candidato parteciperà a tutti gli incontri, per presentare il suo programma, sul quale si aprirà il dibattito.
Tonino ha sintetizzato così la mozione congressuale «il documento rimanda a un’elaborazione dei circoli, limitandosi a dare qualche indicazione d’ordine generale. Frequenteremo i territori con assiduità perché la Valle d’Aosta non è solo piazza Deffeyes e piazza Chanoux».
Rispetto alla sua candidatura, ha detto: «viviamo in una fase particolarmente complessa e dobbiamo cogliere gli aspetti positivi dell’uscita dalla crisii. Il Pnnr rappresenta uno strumento importantissimo su cui concentrarsi. Ho chiesto la disponibilità ai compagni di ragionare sulla ripartenza e di farlo insieme, rappresentando il centro-sinistra più ampio possibile, dialogando con gli autonomisti. Aderisco a questo Partito da trent’anni e credo che fosse il momento giusto e ci fossero le condizioni per guidarlo».
Il programma
«Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non uno per uno», è la frase iniziale.
Il rapporto con Pcp
«La vicenda non è chiusa», ha detto D’Ottavio, aggiungendo: «Non ho trovato altrove un comportamento del genere, dove alcune persone pensano di essere più importanti del progetto, e stiamo valutando il da farsi, senza peraltro perderci molto tempo».
La prospettiva del Pd è di «preparasi per le prossime elezioni politiche con i progressisti uniti. Abbiamo l’umiltà di non considerarci autosufficienti me ci chiediamo cosa pensino gli altri».

Pubblicato / aggiornato
il 19/11/2021 alle 17:47
Categoria:
Politica e Amministrazione