Area democratica: deriva centrista nel Pd
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Erika Guichardaz
Nella riunione di lunedì 22 novembre 2021, Area Democratica Gauche Autonomiste ha espresso «grandi perplessità» rispetto a quello che definisce il «dibattito unidirezionale del percorso congressuale del PD e rispetto alle dichiarazioni del Commissario e del candidato unico, che prefigurano un Congresso bloccato, un PD chiuso su se stesso, sempre più lontano dalle forze progressiste che lo hanno aiutato a tornare in Consiglio regionale, appiattito sul centrismo autonomista, lontano anche dalle posizioni avanzate del PD a livello nazionale».
Area democratica si chiede «Quale dibattito libero può scaturire se vi è l’impossibilità di mettere in discussione i contenuti della maggioranza che sostiene la Giunta Lavevaz, nonostante l’allontanamento dal programma di legislatura concordato, e sebbene l’auspicata verifica programmatica si stia riducendo ad un tagliando “strisciante” che non sembra chiudersi mai»?.
Il movimento che, in Consiglio Valle, esprime Erika Guichardaz, argomenta: «Paradossalmente a verifica in corso, la Giunta scavalcando forze politiche e consiglieri ha già approvato il DEFR, peraltro fotocopiato dal documento di luglio, anacronistico e privo di risposte. Il metodo resta quello oligarchico degli autonomisti. Lo stesso Commissario PD, che in prima istanza parlava di contenuti, ora aspetta pateticamente una risposta sull’assessorato tecnico, che vorrebbe assegnato ad una donna, ma è facile che il suo mandato scadrà senza aver ottenuto nulla di quello che aveva millantato nelle interviste.
Insomma, nel PD del Commissario, si è arrivati ad invitare a partecipare i cittadini ad un Congresso i cui confini di manovra erano già stati imposti e ben definiti sin dall’inizio, ignorando palesemente gli impegni politici ed economici di collaborazione con PCP».
Area democratica sostiene quindi che «tutte le ragioni della non partecipazione al Congresso PD trovano quindi puntuale conferma dallo sviluppo degli avvenimenti.
Si sta costruendo un partito appiattito al centro, un brutta copia di Italia Viva, lontano anche da quei valori della storica sinistra democratica, come dimostrano le ultime votazioni in Consiglio dove il gruppo che fa capo al PD subisce che gli alleati di governo non votino una sua mozione sulla detassazione degli assorbenti e si trovi obbligato a votare a testa bassa una mozione della Lega che condanna la “macellazione religiosa”, usata strumentalmente contro le culture dei migranti, come se la sofferenza degli animali fosse un problema di “religioni” e non faccia riferimento a diritti universali. Ancora più grave l’astensione di tutti gli eletti del gruppo FP-PD rispetto alla mozione sulla proroga delle USCA, mozione che riprendeva l’appello sottoscritto da tutti i capigruppo regionali del PD».
Pubblicato / aggiornato
il 23/11/2021 alle 13:09
Categoria:
Politica e Amministrazione