Vai al contenuto

Giornata contro la violenza sulle donne 2021

Giornata contro la violenza sulle donne 2021 (©stateofmind.it) - Violenza

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si terranno, in Valle d’Aosta, alcuni eventi di informazione e sensibilizzazione sul tema.

Centro donne contro la violenza

Martedì 23 novembre 2021, alle ore 18.30, è organizzata una tavola rotonda online nell’ambito del progetto Costruire il Cambiamento.
All’evento parteciperanno: Elisa Tripodi (deputato), Manlio D’Ambrosi (sostituto Procuratore della repubblica presso il Tribunale Ordinario), Valentina Tonelli (coordinatore Casa Rifugio Arcolaio), Laura Pia Lodi (presidente Zonta Club Valle d’Aosta), Giacinta Prisant (membro del direttivo Dora donne in Valle d’Aosta)

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta organizza, in collaborazione con il Centro donne contro la violenza, il convegno Non uno di più (perché la violenza sulle donne è un problema degli uomini).
L’incontro, in programma giovedì 25 novembre 2021, alle ore 18, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, è stato introdotto dal Presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin. Moderato da Anna Ventriglia, presidente del Centro Donne contro la violenza, e da Romaine Pernettaz, volontaria del Centro e libraia attivista, l’evento ha offerto spunti di riflessione per parlare di violenza sulle donne, di libertà e di lotte, di fragilità e di resistenza: erano infatti previsti l’intervento della scrittrice e blogger Roberta Marasco, oltre alla lettura di brani a cura di Verdiana Vono, Giulia Sartore e Francesca Zanin della compagnia teatrale Palinodie di Aosta.

Giornata contro la violenza sulle donne 2021

Questura

Nella mattinata di giovedì 25 novembre, dalle ore 9 alle ore 13, la Polizia di Stato sarà presente con un banchetto informativo sotto i portici di Piazza Chanoux, ad Aosta, nell’ambito dell’iniziativa Questo non è amore.
Alle ore 11, nella sala ducale del Municipio si terrà la cerimonia di consegna di un sistema di video-registrazione, realizzato per l’utilizzo in occasione di audizioni protette, che sarà donato alla Questura di Aosta dalle associazioni Soroptimist Club VdA e Zonta Club Aosta Valley. L’obiettivo è quello di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, offrendo alle vittime e alle donne anche solo potenzialmente interessate dal fenomeno informazioni e assistenza che poi potrà essere sviluppata in tempi e sedi opportune.

Soroptimist

Il Soroptimist Club Valle d’Aosta ha già affisso, sulla facciata di un palazzo in piazza Chanoux ad Aosta, uno striscione con il numero telefonico da contattare in caso di bisogno: il 1522 del servizio nazionale anti violenza e stalking attivo 24 ore su 24.

Saranno illuminati di arancione il Castello di Aymavilles, il Forte di Bard e la caserma dei Carabinieri di via Clavalité ad Aosta.
L’arancione rappresenta il colore scelto come segno visivo di un futuro senza violenza contro le donne e la campagna dell’Onu Orange the world è il filo conduttore dei diversi eventi e iniziative programmati in cui sono coinvolti istituzioni, società civile, media e social.

Forum delle Associazioni familiari della Valle d’Aosta

Martedì 30 novembre, alle ore 18.30, al Centro delle Famiglie di Aosta, si svolgerà l’incontro sul tema: Seduzione e aggressività, equità o diversità di genere, organizzato dal Forum delle Associazioni familiari della Valle d’Aosta.

Il relatore sarà Alessandro Fusaro, psicologo e psicoterapeuta.

L’incontro vuole esplorare le differenze di genere, analizzando i diversi stili comunicativi nei contesti d’amore, di ricerca dell’altro e di conflitto, con la convinzione che solo attraverso la conoscenza delle differenze si possa raggiungere una vera equità.

Cgil, Cisl e Uil

«La violenza nei confronti delle donne è una violazione dei diritti umani ed è una sconfitta per tutti – affermano unitariamente Cgil, Cisl e Uil -. Sul tema della violenza sulle donne è necessaria una rivoluzione culturale: promuovere attività di conoscenza, di informazione e di sensibilizzazione in tutti i contesti territoriali, nell’ottica del contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne.
Va infatti profuso un impegno straordinario nell’educazione di genere, per avviare un cambiamento nelle nuove generazioni e tentare di estirpare le radici culturali della violenza contro le donne, per aiutare a riconoscere i segnali di disagio e marginalità e per la diffusione di una cultura basata sulla parità di genere, nell’ottica del rispetto dei diritti umani
».

Per l’occasione, le tre sigle sindacali hanno deciso di devolvere una somma di denaro a favore del Centro Donne contro la Violenza di Aosta.  

Pour l’Autonomie

« I numeri sono impressionanti» -commenta il presidente, Aldo Di Marco-«Solo tra le vittime di femminicidio, in Italia si conta di media una donna uccisa ogni tre giorni, con un’altissima percentuale di omicidi perpetrati nell’ambito domestico. Dietro i numeri, ci sono le vite di tutte queste donne che in età, contesti, e circostanze diverse sono accumunate dal fatto di essere state spezzate in modo violento da una mano maschile, armata da un distorto senso di possesso e di superiorità. E questa è solo la punta dell’iceberg perché le storie sommerse ci dicono che ancora troppe donne subiscono forme di violenza meno estreme ma altrettanto devastanti quali stupro, stalking, percosse, minacce, maltrattamenti psicologici e vessazioni economiche» e continua « Al dì là di ogni valutazione culturale e geo-sociale, credo che sia giunto il momento in cui la società maschile sana e responsabile si attivi e compia finalmente un gesto di civiltà schierandosi apertamente e inequivocabilmente dalla parte delle donne e contro la violenza di genere, sia con le parole che soprattutto con i fatti» e chiude « Ben vengano e si moltiplichino quindi, accanto a leggi dedicate, pene severe e politiche sociali mirate, anche iniziative di comunicazione e di educazione che servano a sensibilizzare l’opinione pubblica, risvegliare le coscienze, e mobilitare la responsabilità della popolazione, in merito a questo tema particolarmente sensibile».

Progetto Civico Progressista

«La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è occasione per far emergere i dati di questo fenomeno che non diminuisce, ma che al contrario registra sempre preoccupanti aumenti. 
Per quello che riguarda i dati regionali è da evidenziare che anche in Valle d’Aosta i dati riferiti al fenomeno della violenza di genere continuano ad essere importanti; in particolare si segnala un aumento degli accessi ai servizi deputati alla presa in carico delle donne vittime di violenza da parte delle più giovani. 

Dati che fanno comprendere che la violenza contro le donne è purtroppo un fenomeno strutturale e culturale di carattere sistemico  e quindi deve superare quel carattere di straordinarietà con cui è stato trattato fino ad oggi.
Per queste ragioni, si chiede al Governo regionale un impegno forte per approvare al più presto il Piano triennale degli interventi a contrasto della violenza di genere 2021-2023, necessario per realizzare politiche attive, nonché a valutare di assumere iniziative concrete, tese a garantire una rete di servizi stabile e a prevedere azioni di sensibilizzazione e prevenzione. Nella bozza di Piano regionale per la salute e il benessere sociale, strumento di programmazione 2022-2025, non ritroviamo al momento nulla di concreto in proposito e ad oggi il bando per il finanziamento di progetti antiviolenza, di prevenzione e informazione contro la violenza di genere ai sensi della legge regionale n. 4/2013 ci risulta non essere ancora stato pubblicato. La piena parità tra uomini e donne passa anche dalle azioni finalizzate al miglioramento dei dati rispetto a questo fenomeno» hanno affermato le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli.

Erik Lavevaz

«I dati che fotografano il fenomeno della violenza contro le donne sono inquietanti e descrivono una situazione che purtroppo è ancora radicata nella nostra società. Questa giornata deve servire a ricordarci un impegno che deve essere costante: a dover essere eliminati non sono solo i singoli eventi drammatici, ma la cultura della sottomissione e del sopruso». È quanto dichiara il Presidente della Regione Erik Lavevaz.

«Dobbiamo tutti insieme impegnarci nel quotidiano- prosegue il Presidente della Regione – per non sminuire le responsabilità di chi è violento, ma anche per sradicare il senso di colpa che può accompagnare il vissuto delle vittime. Rendo quindi onore a chi, all’interno e all’esterno delle istituzioni, lavora con continuità a sostegno di chi vive la violenza, aiutando a uscire dall’ombra e ad affermare un cambiamento culturale che richiede un senso di coscienza condiviso e collettivo».

Alberto Bertin

«I dati emersi in occasione del 25 novembre ci consegnano una situazione drammatica oltre che vergognosa. L’aumento dei femminicidi ci fa capire come il problema della violenza sulle donne sia da affrontare non soltanto attraverso la repressione penale, ma agendo sulla dimensione culturale del problema.» A dirlo è il Presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin.

«Occorre rafforzare gli strumenti di prevenzione – aggiunge il Presidente -, formando la collettività, fin dall’infanzia, anche attraverso la scuola, al fine di sradicare i motivi culturali che portano alla violenza di genere, cambiando i comportamenti e gli stereotipi.»

Pubblicato / aggiornato il 26/11/2021 alle 17:37
Visualizzato volte
Categoria: Cultura