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Cervino SpA: -10milioni nel 2020 causa covid

Cervino SpA: -10milioni nel 2020 causa covid (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - La sede della Cervino Spa, a Breuil-Cervinia

Venerdì 26 novembre 2021, si è riunita l’Assemblea dei soci della Cervino SpA, per approvare il Bilancio al 31 maggio 2021.

Una convocazione in ritardo, rispetto al passato, perché si è giunti al termine ultimo di legge, nella speranza di poter far rientrare nella documentazione anche l’incasso del ristoro previsto dallo Stato a indennizzo della chiusura forzata durante la passata stagione invernale.

Però al momento, si sa solamente che la domanda di indennizzo è stata accolta, che dovrebbero entrare nelle casse della società 12,3 milioni di euro esentasse e che si prevede ciò avvenga a metà dicembre.

Calcolando questo importo, il Bilancio si sarebbe potuto chiudere in utile, mentre presenta una perdita netta di 10.337.343 euro.

Tuttavia la situazione finanziaria è solida. Anche nel momento di maggior criticità, la liquidità non è mai scesa sotto i cinque milioni di euro. Sinora, inoltre, la Cervino ha già potuto contare di 1,4 milioni di contributi da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta e di 150mila euro da parte dello Stato.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per dare uno sguardo ai risultati del recente passato e al futuro. Per quanto riguarda la stagione estiva, al netto delle competenze della società svizzera, Breuil-Cervinia presenta un incremento di incassi del 20% rispetto al 2020. Meno brillanti i risultati delle altre stazioni del comprensorio: invariate le performance di Torgnon mentre vi è una perdita del 9% per Valtournenche e del 22% per Chamois.
In relazione alle previsioni per la stagione invernale (che, ai piedi del Cervino, è iniziata il 16 ottobre), vi è cautela: con le limitazioni imposte, si prevede un calo dei ricavi del 40%. Nella speranza che non vi siano di nuovo drastiche chiusure.

Nel corso della propria illustrazione, il presidente del Consiglio d’Amministrazione e amministratore delegato Herbert Tovagliari ha parlato anche delle criticità legate al personale: rispetto alle 178 persone normalmente ingaggiate come stagionali, nel 2020 se ne sono potute occupare solamente 13 e 165 non sono dunque state assunte. Nel 2021, la situazione è drasticamente inversa: non si riesce a trovare la forza lavoro necessaria per soddisfare le necessità dell’azienda.

A margine, si è parlato anche dell’apertura della funivia Alpine crossing (che è slittata alla primavera 2023) e del collegamento intervallivo Cime Bianche (le risultanze dell’analisi commissionata dal Monterosa Spa sono attese per l’autunno 2022).

Pubblicato / aggiornato il 26/11/2021 alle 15:36
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Categoria: Economia e Lavoro