Medicina di montagna: al via il progetto italo-svizzero
Si svolgerà venerdì 26 novembre 2021, nella la sede Usl di Aosta, la riunione di avvio del del progetto Cime – Cooperazione per l’Innovazione della Medicina di montagna – Coopération pour l’Innovation de la Médicine de montagne.
Alla riunione interverranno i rappresentanti del capofila svizzero GRIMM – Groupe d’Intervention médicale en montagne e dei partner HES-SO – Hautes Ecoles Spécialisées Valais-Wallis, e Fondazione Montagna Sicura.
In rappresentanza dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, ente capofila del progetto, parteciperà il Direttore sanitario Guido Giardini.
Il progetto, che durerà 18 mesi, è stato finanziato grazie al programma di cooperazione V-A Italia Svizzera Interreg 2014-2020. Il budget complessivo è di circa 400.000 euro, dei quali circa 300.000 per sostenere le attività svolte dai partner italiani.
Fra le attività previste nel progetto, figurano:
- la revisione dei protocolli di intervento medico per le patologie tempo dipendenti nei territori isolati di montagna e in presenza di COVID-19 utilizzando la telemedicina
- la sperimentazione di dispositivi tecnologici wearable (visori, sistemi di trasmissione dati, ecc.), di cui saranno dotati medici e infermieri, per supportare le fasi di intervento sanitario, di diagnostica e comunicazione con il presidio ospedaliero, sia quando si opera in zone remote sia quando è necessario garantire il distanziamento e la sicurezza a fronte di COVID-19
- la formazione online di personale medico, infermieristico e di operatori del soccorso in montagna all’utilizzo della telemedicina in contesti isolati;
- l’incremento della health e e-health literacy della popolazione del territorio di progetto rispetto alla telemedicina
- l’aggiornamento dell’app e-res@mont
Pubblicato / aggiornato
il 26/11/2021 alle 11:03
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Categoria:
Salute