Il 46,8% dei Valdostani stipula polizze da smartphone
Lo smartphone è sempre più utilizzato anche per stipulare l’assicurazione e rischia di scalzare il pc: tra chi stipula la polizza online, oltre 4 su 10 hanno acquistato, nei primi dieci mesi del 2021, l’Rc auto, moto o furgone dal proprio telefono . È quanto emerge dai dati dell’osservatorio di Prima Assicurazioni, che ha rilevato, attraverso la propria base di clienti, che il 42,1% delle polizze online sono state comprate da cellulare contro il 57,9% da computer fisso, tra gennaio e ottobre 2021 a fronte dei rispettivi 38,5% e 61,5% del 2020.
Le regioni italiane più mobile-friendly sono Valle d’Aosta (46,8%) seguita da Emilia-Romagna (46,6%), Friuli-Venezia Giulia (46,1%) e Lombardia (46,1%).
In Valle d’Aosta, la percentuale delle polizze per auto, moto e furgone stipulate da smartphone, nei primi dieci mesi del 2021, è tra le più alte in Italia e si attesta al 46,8%, contro il 53,2% dei clienti online che hanno preferito la soluzione più tradizionale del pc.
Se si considerano i soli under-30, sono di più le polizze online stipulate dal telefono cellulare (68,9%) rispetto a quelle acquistate da pc (31,1%).
Il dato si ribalta per i 30-50enni, tra cui sono di più quelli che hanno scelto il pc (51,4%) al posto dello smartphone (49,6%).
Tra gli over 50 si ridimensionano gli acquisti via cellulare (37,5%) nel confronto con le polizze stipulate da pc (62,5%).

Smartphone vs Pc per tipo di veicolo
Se si guarda alle sole auto, nei primi dieci mesi del 2021, lo smartphone è stato utilizzato per stipulare la polizza dal 42,4% dei clienti online, contro il 57,6% che ha utilizzato il pc.
Le regioni italiane più mobile-friendly sono: Valle D’Aosta (49,1%), Emilia-Romagna (47,3%) e Lombardia (47,1%). La fascia di età under-30 ha usato per l’Rc auto il cellulare nel 50,4% dei casi, contro il 49,6% che ha preferito acquistare da pc, mentre tra i 30-50enni le percentuali sono stare rispettivamente del 48,3% e 51,7%. Infine, tra gli over 50 il 34,8% ha utilizzato lo smartphone e il 65,2% il proprio computer.
Pubblicato / aggiornato
il 29/11/2021 alle 11:23
Categoria:
Economia e Lavoro