Cgil, Cisl, Uil VdA: no alla legge finanziaria
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L'assemblea unitaria di Cgil, Cisl e Uil svoltasi a Quart, giovedì 2 dicembre 2021
«Una legge finanziaria inadeguata, che premia chi è ricco a scapito delle fasce più deboli della popolazione». Cgil, Cisl e Uil Valle d’Aosta si uniscono alla mobilitazione unitaria nazionale contro la manovra finanziaria, con manifestazioni e assemblee nei posti di lavoro che si protrarranno fino a metà dicembre 2021.
Nella giornata di giovedì 2 dicembre 2021, le tre sigle sindacali hanno incontrato, in un’assemblea, i lavoratori valdostani per spiegare loro le ragioni del no alla finanziaria.
«Dall’assemblea sono emerse suggestioni, provenienti dalle categorie e dai dirigenti sindacali, che sono a contatto con i lavoratori. Contributi, che saranno poi trasferiti in ambito nazionale, in modo da assemblare le specificità di ogni territorio. Si è trattato di un’importante e preziosa opportunità per riagganciare quel sistema che la pandemia ha certamente reso più complicato» ha aggiunto Cgil VdA.
Le richieste
Pensioni
I sindacati ritengono sia necessaria una pensione di garanzia per i giovani, con maggiore sostegno alle donne, ai lavoratori disoccupati, discontinui e precoci, prevedendo un’azione che porti a importanti incentivi per la previdenza complementare.
«Dobbiamo andare verso l’abrogazione della Legge Fornero,così come della “Quota 102”. Vi deve essere la possibilità di andare in pensione dai 62 anni di età (con 41 anni di contributi, senza limiti di età). Si dovrà intervenire per migliorare Opzione Donna,rafforzare l’Ape sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti, lavorando per quella che può essere considerata la Pensione di dignità» ha spiegato Cgil VdA.
Fisco
Le organizzazioni sindacali propongono di incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati e di contrastare il lavoro nero,l’ evasione e l’elusione fiscale.
Lavoro
«Servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive.
Contrastare la precarietà e rilanciare il potere di acquisto di salari e pensioni.
Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola».
Sviluppo
I tre sindacati ritengono cruciale il rafforzamento delle politiche industriali e di sviluppo. A ciò si dovrebbe aggiungere uno sblocco degli investimenti.
Sociale
Anche il lato sociale è stato preso in analisi nel corso dell’assemblea. È emerso che, secondo Cgil, Cisl e Uil VdA occorre incrementare le risorse e introdurre livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza.
Contrastare la povertà, migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di welfare verso i disagi, gli anziani e la disabilità.
Pubblicato / aggiornato
il 03/12/2021 alle 08:23
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Categoria:
Economia e Lavoro