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AduVdA boccia il Bilancio RaVdA 2022/24

AduVdA boccia il Bilancio RaVdA 2022/24 (©AduVdA) - La conferenza stampa di AduVdA sull'esposto alla Corte dei Conti per il vallone di Cime Bianche

Adu Vda ha esaminato la finanziaria regionale e i provvedimenti collegati ed esprime le proprie valutazioni.

«Il DEFR non prevede la necessaria discontinuità con le fallimentari politiche del passato: grandi opere insostenibili per l’ambiente e per le finanze regionali, oltre a una serie di micro-interventi di cui si fatica a rintracciare un disegno che non sia la ricerca di piccoli pacchetti di voto.
In particolare, l’obiettivo di “intervenire nei principali comprensori sciistici attraverso il rinnovamento o la realizzazione di linee funiviarie in grado di modificare i flussi, rendere più efficiente e sostenibile la gestione e di aumentare l’attrattività internazionale” non tiene conto della crisi climatica, pandemica e finanziaria attuale.  La Regione dovrebbe immaginare una exit strategy rispetto all’industria pesante della neve. Comprendiamo l’opportunità di mantenere alcuni impianti in quota, ma la realizzazione di nuove strutture pare una scelta sbagliata sia sul piano ambientale, sia su quello economico. 
Non è chiaro cosa intenda la Giunta per modifica dei flussi: si pensa ad una competizione tra stazioni valdostane (come ad esempio, per Cime Bianche, il cui obiettivo – fallace – è anche quello di intercettare i flussi turistici, soprattutto asiatici, oggi diretti nella zona del Bianco, ossia a Chamonix e Courmayeur)? Questa sarebbe una scelta incomprensibile. Il riferimento all’attrattiva internazionale pare assurdo in questi tempi di pandemia. Non sappiamo ancora come sarà il mondo post crisi: investire le scarse risorse dei valdostani in progetti che, per raggiungere l’equilibrio finanziario, richiedono la conferma di flussi turistici stranieri è follia.
In ultimo, è gravissima la parte del DEFR che collega lo sviluppo dei comprensori allo pianificazione dei comuni. Questa è una falsa promessa di revisione dei piani regolatori in una direzione, ancora una volta, di consumo del suolo
.
L’impegno a “Mantenere il ruolo centrale del Consiglio regionale nelle scelte definitive da assumere per l’ipotesi di impianti funiviari nel vallone delle Cime Bianche” è pleonastico e pare avere come unica ragione mettere una foglia di fico sulla vergogna del tradimento delle promesse elettorali dei 5 consiglieri del PD (Padovani e Bertin compresi). È evidente che il Consiglio deve monitorare e decidere, così infatti prevede la norma».

All’interno della propria nota, AduVdA aggiunge: «Il DEFR prevede, inoltre, una spesa di 1.285.000 di euro per l’adeguamento del distaccamento antincendio dell’aeroporto e 1.800.000 euro per la demolizione e rifacimento degli hangar dedicati al volo. Ci chiediamo se questa spesa, soprattutto la prima voce, sia connessa alla scelta sciagurata di mantenere una funzione anche commerciale dell’aeroporto. In tal caso, sono soldi sprecati.
Siamo inoltre sorpresi dalla spesa prevista per la realizzazione parcheggio interrato nell’area esterna del Castello di Aymavilles: circa 6.000.000 di euro.
Quali studi, rispetto ai bisogni, e quale visione turistica sono alla base di un investimento così impegnativo?
».

L’auspicio di AduVdA è che, rispetto a questi temi, ci sia «non solo l’intervento delle Consigliere Guichardaz e Minelli, ma un risveglio anche degli altri 5 consiglieri, che, appena l’anno scorso, avevano assunto impegni differenti».

Pubblicato / aggiornato il 13/12/2021 alle 12:25
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Categoria: Politica e Amministrazione