Adava e Fiavet: Speranza penalizza il turismo straniero
(©Courmayeur Mont Blanc) -
Il ministro della Salute ha emanato una nuova ordinanza con cui sono stabiliti i criteri per gli spostamenti da e per l’estero e le misure sanitarie legate a tali spostamenti dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022.
È introdotto l’obbligo di effettuare un tampone per tutti i cittadini provenienti dai Paesi dell’Unione Europea che si recano in Italia, anche se immunizzati (per guarigione o vaccinazione).
Per i soggetti privi di green pass, oltre all’obbligo dell’effettuazione del tampone prima dell’ingresso sul territorio italiano, è prevista la misura aggiuntiva della quarantena di 5 giorni con ulteriore tampone al termine della stessa.
«È l’ennesimo colpo basso all’economia nazionale del turismo, un provvedimento emanato senza alcun preavviso, che ci allontana dall’Europa, i cui vertici reagiscono sbigottiti quanto noi. Siamo tra i paesi con i migliori risultati nella lotta alla pandemia eppure siamo anche quello con le maggiori restrizioni agli spostamenti internazionali, per i flussi intercontinentali e ora anche per quelli all’interno dell’Europa. Non solo si prevede l’obbligo di presentare, alla partenza o ai controlli di frontiera, un test antigenico o molecolare effettuato nell’imminenza del viaggio, ma anche l’imposizione di una quarantena di 5 giorni in Italia per i viaggiatori non immunizzati. Com’è possibile comprendere tutto questo?». Così il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patané commenta l’ordinanza e prosegue: «Non possiamo sostenere oltre una situazione di questo tip, Dopo quasi due anni di blocco per il turismo e decine di milioni di viaggi e presenze che continuano a mancare all’appello rispetto al 2019, le richieste di supporti specifici per il nostro settore vengono sistematicamente ignorate nei provvedimenti che il Parlamento sta esaminando in questi giorni, dal decreto fisco e lavoro alla legge di bilancio. Basta parlare di turismo come asset strategico dell’economia italiana per poi dimenticarsene regolarmente all’atto pratico».
«Apprendiamo con grande preoccupazione quanto firmato ieri dal ministro alla Salute – commenta Chiara Fabbr, presidente Fiavet VdA -. È una situazione di difficoltà che affossa maggiormente la possibilità del comparto di riuscire nuovamente ad emergere da una situazione a dir poco disastrosa. Il turismo e la fruibilità dei territori e spostamenti vengono nuovamente messi a dura prova. Dall’inizio della pandemia, il nostro settore e tutto il comparto turistico è sicuramente stato quello maggiormente colpito e meno sostenuto».
Sul tema interviene anche il presidente Adava Filippo Gérard: «Non comprendiamo proprio le ragioni che inducano il Governo a definire per l’ingresso dei cittadini stranieri in Italia le restrizioni più rigide d’Europa, nonostante il buon esito della campagna vaccinale, che ha portato l’Italia ad ottenere i risultati migliori d’Europa.
Nei giorni scorsi, le nostre strutture ricettive hanno aperto sostenendo l’ennesimo sforzo, adeguandosi alle nuove indicazioni sul green pass e sul super green pass, con il presupposto che il contributo di tutti avrebbe realizzato le condizioni per consentire il sereno svolgimento della stagione invernale in corso. Tutto ci saremmo aspettati tranne questa cattiva sorpresa, che riporta indietro le lancette e respinge i turisti stranieri, dirottandoli verso i Paesi concorrenti.
Se consideriamo che nella stagione invernale 2018/2019 le presenze turistiche totali sono state oltre 1 milione e 700 mila e di queste 931 mila di soli turisti stranieri, è facile intuire la portata del potenziale danno arrecato alla nostra piccola Regione.
A complicare la situazione intervengono poi i tempi di entrata in vigore dell’ordinanza, che è stata adottata il 14 dicembre ed entrerà in vigore il 16, senza tener conto del fatto che nell’economia dei viaggi e del turismo le decisioni vengono prese con largo anticipo. Le imprese hanno già assunto il personale e rifornito le scorte per la stagione invernale, i turisti hanno prenotato il viaggio, l’alloggio e i servizi complementari.
Mi sento di condividere e sostenere sin d’ora la richiesta della nostra federazione nazionale che l’ordinanza venga rimodulata al fine di consentire alle imprese e ai turisti di riorganizzarsi, oltreché ad auspicare vengano inserite in legge di bilancio adeguate misure di sostegno del settore, a partire dall’esonero dei costi fissi che gravano sulle imprese del settore (seconda rata IMU e credito imposta affitti) e proroga della Cassa integrazione, per sostenere imprese e lavoratori che sono allo stremo».
Pubblicato / aggiornato
il 15/12/2021 alle 19:11
Categoria:
Economia e Lavoro