Fise VdA risponde a Nuti sul maneggio di Aosta
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Il maneggio di Aosta
La sezione valdostana della Federazione italiana Sport equestri ha ribadito la necessità del ripristino del maneggio di regione Tzamberlet, ad Aosta.
«Da quanto appreso dai mezzi di informazione, la Regione Automa Valle d’Aosta avrebbe sciolto la riserva sull’utilizzo dell’area del maneggio di Aosta per realizzare una scuola polmone. Dopo questa notizia si sono riaccese le speranze per vedere realizzata una struttura pubblica adeguata agli sport equestri» ha dichiarato Giovanna Rabbia Piccolo, delegato regionale della Fise VdA.
«Restiamo l’unica regione del Nord Italia a non possedere un campo coperto per l’equitazione, pur essendo la regione italiana con il maggior numero di tesserati in proporzione alla popolazione: attualmente abbiamo raggiunto gli oltre 700 tesserati ogni anno. Ciò dimostra che l’equitazione piace.
In questi ultimi anni, non avendo più a disposizione la struttura di regione Tzamberlet si è verificata una diaspora di atleti dalla Valle d’Aosta alle regioni limitrofe più ricche di strutture. Conseguentemente allo spostamento, si è verificato il tesseramento sportivo degli atleti valdostani nelle regioni di accoglienza» ha proseguito il delegato valdostano.
Fise VdA ha poi sottolineato come il mondo del cavallo sia un richiamo per i turisti.
«Auspichiamo anche di poter fugare i dubbi del sindaco di Aosta che, durante una riunione del Consiglio comunale, aveva affermato di non essere convinto che, ad Aosta, sia utile un impianto per gli sport equestri» ha concluso Piccolo.
Pubblicato / aggiornato
il 07/01/2022 alle 10:59
Categoria:
Politica e Amministrazione