Ritorno a scuola confermato il 10 gennaio 2022
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È confermata per lunedì 10 gennaio 2022 la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado anche in Valle d’Aosta.
In materia di misure anti Covid-19, il rientro in classe per i circa 17 mila studenti valdostani avverrà secondo le disposizioni adottate con decreto-legge n. 1 del 7 gennaio 2022.
La Sovraintendenza agli studi dell’Assessorato regionale all’Istruzione ha convocato per mercoledì 12 gennaio 2022 una conferenza di servizio per i dirigenti scolastici per avere un quadro preciso della situazione nelle varie istituzioni ed affrontare le eventuali problematiche connesse alla ripresa delle lezioni.
Nelle scuole dell’infanzia, già in presenza di un caso di positività nella stessa sezione o gruppo classe, è prevista la sospensione delle attività per tutta la sezione o gruppo classe per una durata di dieci giorni.
Nelle scuole primarie (elementari), in presenza di un caso di positività nella classe, verrà attivata la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena viene rilevato un caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).
In presenza di due o più positivi nella classe, è prevista la didattica a distanza per tutta la classe per la durata di dieci giorni.
Nelle scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori), con un caso di positività nella classe, è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività didattiche in presenza e l’uso delle mascherine FFP2.
Con due casi di positività nella classe, per coloro che diano dimostrazione di avere concluso il ciclo vaccinale primario o di essere guariti da meno di centoventi giorni oppure di avere effettuato la dose di richiamo, si applica l’autosorveglianza, con l’utilizzo di mascherine di tipo FFP2 e con didattica in presenza. Per gli altri soggetti, non vaccinati o non guariti nei termini summenzionati, si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni.
Con tre o più casi di positività nella classe, è prevista la didattica a distanza per tutta la classe per la durata di dieci giorni.
Per quanto riguarda i servizi educativi per l’infanzia, l’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Valle d’Aosta, in linea con le indicazioni fornite a livello centrale, ha dato disposizione che, in caso del rilevamento di un positivo nella stessa sezione, verrà applicata alla medesima sezione la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni.
Con il nuovo decreto-legge è, inoltre, esteso l’obbligo vaccinale (senza limiti di età) al personale delle Università, delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e degli Istituti tecnici superiori.
Adu Vda chiede le dimissioni dell’assessore Caveri
In una nota Adu Vda ha espresso alcune sue considerazioni e ha anche richiesto le dimissioni dell’assessore all’istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta Luciano Caveri.
«In tutto questo pandemonio, tramite il suo account Twitter, scopriamo che l’assessore Caveri è in vacanza, alle Seychelles.
Un assessore all’istruzione serio sarebbe rimasto al suo posto di comando, lavorando fino all’ultimo per organizzare al meglio, con le altre istituzioni regionali e statali, il rientro a scuola.
In prima linea, troviamo invece la sovrintendente Marina Fey che ammette l’impossibilità di effettuare uno screening sistematico prima del rientro. Grave che non si sia valutata la possibilità di uno screening quanto meno per le classi di età per cui la vaccinazione non è prevista o per le quali è partita da poco.
Nel frattempo, l’unico segnale di vita dell’assessore Caveri è stato un tweet, con cui il 5 gennaio si dichiarava contrario al rinvio della riapertura delle scuole e chiedeva l’obbligo vaccinale senza tentennamenti (tanto non dipende da lui).
Anche simbolicamente, questa vacanza, in questo momento specifico, è uno schiaffo agli studenti e ai lavoratori della scuola.
Dopo un inizio di anno scolastico già problematico, questa è la dimostrazione che l’assessore Caveri non può occuparsi, male, di tutto. Per questi motivi, Adu Vda invita Caveri a rassegnare le sue dimissioni dall’incarico di assessore all’Istruzione».
Pubblicato / aggiornato
il 08/01/2022 alle 18:17
Categoria:
Politica e Amministrazione