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EducaLiberaVdA chiede dissenso e i presidi si sentono minacciati

EducaLiberaVdA chiede dissenso e i presidi si sentono minacciati (©Film Commission Vallée d'Aoste) - Interno scuola Graines

22 dirigenti scolastici valdostani hanno deciso di rendere parzialmente pubblica, citandone ampi stralci nella propria risposta, la lettera che hanno ricevuto dal Comitato EducaLiberaVdA.

Il testo integrale della lettera, inviata via posta elettronica il 14 gennaio 2022, non è disponibile. Lo abbiamo chiesto al referente di EducaLiberaVdA che ci ha risposto: «la lettera è riservata ai dirigenti e quindi non verrà divulgata pubblicamente per rispettare impegni assunti. Nessun mass media né l’assessore e nemmeno la sovrintendente erano i destinatari della lettera ai dirigenti. Hanno deciso di renderla pubblica soprattutto nelle parti che potevano in qualche modo sostenere l’idea di una galassia NoVax minacciosa, anche se in EducaLiberaVdA trovano spazio tutti, anche insegnanti vaccinati con terza dose per la nostra idea di libertà di scelta. Possiamo assicurarvi che la lettera non conteneva alcuna minaccia poiché non rientra nella filosofia di questo comitato». 

I dirigenti scolastici, mercoledì 19 gennaio, descrivono invece il contenuto della lettera in questi termini: «I contenuti e le minacce, neppure troppo velate, che fanno oggetto dello scritto sono decisamente offensivi della professionalità di noi Dirigenti».

EducaLiberaVdA avrebbe descritto i dirigenti: «meri esecutori di ordini governativi gravemente lesivi dei diritti civili e della dignità professionale e umana, a sospendere i colleghi che esercitano il loro diritto a non vaccinarsi». e avrebbe aggiunto: «Quando tutta questa situazione finirà e verrà chiesto ai vari attori di rendere conto delle azioni e delle responsabilità decisionali ed esecutive, ci si potrà avvalere della retorica frase “eseguivo degli ordini” già utilizzata durante il processo di Norimberga e immortalata successivamente dalla filosofa Hannah Arendt ne “La banalità del male”».

I dirigenti ritengono «inaccettabile essere paragonati ai nazisti a processo a Norimberga sia per storia personale di molti di noi sia per la professionalità che riteniamo di avere dimostrato in questi anni complicati» e «cosa di incredibile gravità da parte di un’associazione che si picca di rappresentare 400 componenti della comunità educante».

I dirigenti sottolineano la loro abnegazione nello svolgere il loro lavoro «soprattutto in questo periodo di pandemia in cui viene chiesto di gestire le classi in caso di positività in qualsiasi momento, per garantire il diritto allo studio degli alunni, anche a scapito di una normale qualità di vita di cui sono testimoni centinaia di utenti che hanno ricevuto riscontro alle loro richieste a ogni ora di ogni giorno».

Non hanno apprezzato l’esortazione al dissenso rivolta loro da EducaLiberaVdA: «Vi esortiamo quindi a manifestare il Vostro dissenso ai Vostri superiori nel perpetrare questa follia senza più evidenze scientifiche né sociali, magari anche con atti eclatanti di disubbidienza civile che possono riportare la Vostra figura a essere guida e riferimento di un’Italia democratica, nonché di una Regione a statuto speciale come la nostra». Annunciano anzi che agiranno «in ogni sede opportuna per tutelare la nostra immagine e la nostra professionalità respingendo al mittente inviti alla disobbedienza, minacce e paragoni assurdi».

Solidarietà

Solidarietà ai dirigenti scolastici è stata espressa da Cisl Scuola e FLC CGIL Valle d’Aosta.

Scrive Cisl: «Il contenuto della missiva appare a noi di Cisl Scuola VDA anche come una strumentalizzazione di un episodio molto grave avvenuto in Valle d’Aosta alcune settimane fa e che l’associazione lega all’obbligo vaccinale ed alle conseguenze che riportano coloro che hanno scelto liberamente e consapevolmente di non intraprendere il percorso vaccinale». Il riferimento è al decesso avvenuto a seguito di reazione avversa alla somministrazione del vaccino in condizione di obbligo.

Cisl ricorda di essere a favore della vaccinazione ma aggiunge: «Come sindacato siamo a favore del rispetto delle persone ed auspichiamo che si possa ritornare ad un dialogo ed un confronto più pacato e costruttivo. Siamo consapevoli che le posizioni di chi rispetta le norme sull’obbligo vaccinale e chi, invece, le ritiene lesive della propria dignità ed addirittura anticostituzionali sia difficoltoso, ma non possiamo accettare che la nostra comunità viva un conflitto tanto distruttivo tra persone che hanno opinioni e visioni diverse».

Scrive Cgil nella propria nota: «riteniamo inaccettabile un invito alle istituzioni del sistema pubblico di istruzione a “disubbidire”, cioè a delinquere, facendo venir meno quel patto tra Cittadini e Stato, fondamento di una democrazia di cui la Costituzione è garante.
Il paragone, poi, con i nazisti e in particolare con Eichmann denota non solo superficialità nella conoscenza storica e nell’opera della Arendt (la “banalità del male” non è uno slogan da strumentalizzare a piacimento, ma da approfondire con altre opere dell’Arendt e non solo), ma anche la volontà di utilizzare in modo distorto la storia per fini egoistici, individuali e, aggiungiamo, politico-reazionari.
Temiamo che dietro l’opposizione ai vaccini o al Green Pass dell’associazione EducaLiberaVda, si nasconda, in realtà, una strumentalizzazione politica reazionaria i cui obiettivi non sono quelli di riaffermare principi democratici, ma, piuttosto, disorientare le coscienze, attaccare la legittimità democratica e costituzionale delle istituzioni pubbliche come la Scuola che, con le grandi difficoltà del momento, rimane ancora l’unico baluardo contro l’individualizzazione dell’educazione e quindi contro la disuguaglianza educativa, formativa e di istruzione
».

La Federazione lavoratori della cultura di Cgil conclude la propria nota scrivendo: «Uguaglianza di accesso all’istruzione è il principio che sta alla basa dell’agire dei Dirigenti scolastici che tra mille difficoltà garantiscono l’accesso all’istruzione, unica arma contro l’ignoranza dimostrata dalle parti pubblicate della missiva ai dirigenti».

Nessuno manca all’appello

La lettera di biasimo a EducaLiberaVdA è stata firmata da 22 dirigenti. Non sono la totalità di coloro che guidano le istituzioni scolastiche valdostane.

IstituzioneDirigenteFirmatario
Is Valdigne-Mont Blanc Mikaela Bois x
Is Maria Ida Viglino Sonia D’Auria x
Is San Francesco (Aosta) Francesco Lo Baido x
Is Luigi Einaudi (Aosta) e Is Jean-Baptiste Cerlogne (Saint-Pierre)Gabriella Sottile
Is Eugenia Martinet Federico Marchetti x
Is Mont Emilius 2 (Quart)Elena Maria Grossox
Is Abbé Prosper Duc Maria Giovanna Bonvicini x
Is Mont Emilius 3 (Charvensod)Stefania Nappox
Is Mont Rose A (Pont-Saint-Martin)Stefania Girodo Grant x
Is Grand CombinEmanuela Bobbio x
Is Saint-Roch Guido Cossard
Is Emile Lexert Cristiana Marchesinix
Is Abbé J.M. Trèves e Is Mont Emilius 1 (Nus)Antonella Dalloux
Is Ottavio Jacquemet e Is Luigi Barone (Verrès)Giovanni Peduto x
Is Elio Reinotti (Pont-Saint-Martin) e Liceo Edouard Bérard Barbara Buscaglionex
Liceo Classico e Musicale Annamaria Distasi x
Itpr Corrado Gex e Liceo Regina Maria Adelaide Patrizia Bongiovanni x
Is Innocent Manzetti Susanna Occhipinti x
Convitto regionale Federico Chabod Anna Paoletti x
Istituto Don Bosco (Châtillon)Luciana Marguerettaz (coordinatore attività didattiche ed educative)x
Iar Michele Sigaudox
Istituto San Giuseppe Vanna Danna (Suor Nicoletta)
Liceo Linguistico Courmayeur Franco Cossard x
ISILTeP Verrès Luca Barbierix
Istituto regionale Gervasone e IPRA (Châtillon)Anna Jans x
Istituto Don Bosco (Aosta) Suor Cristina Stara
Scuola Sant’Orso Don Aldo Armellin 

Abbiamo chiesto a Sottile e Cossard quale sia la ragione della mancanza della loro firma. Sottile ci ha risposto: «l’assenza della mia firma è dovuta solo ad una svista che è stata già segnalata e corretta»; Cossard ha precisato di essere stato fuori Valle.

Pubblicato / aggiornato il 24/01/2022 alle 13:36
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Categoria: Politica e Amministrazione