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Avanzamento campagna vaccinale al 21 gennaio 2022

Avanzamento campagna vaccinale al 21 gennaio 2022 (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenza stampa si aggiornamento sulla campagna vaccinale del 21 gennaio 2022

Venerdì 21 gennaio 2022, nel corso di una conferenza stampa, è stato fatto il punto sull’avanzamento della campagna vaccinale in Valle d’Aosta.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz ha aperto l’incontro affermando: «Stiamo assistendo a una campagna di disinformazione strumentale diventata seriale sui social in queste ultime settimane. Ritengo necessario uno sforzo per cercare di trasmettere le giuste informazioni. Sono state utilizzate anche alcune mie dichiarazioni. Non voglio giudicare le scelte delle persone, non voglio condannare nessuno e non dò le colpe a nessuno di quello che sta succedendo. Ma i fatti sono che tutte le persone al momento ricoverate in terapia intensiva sono non vaccinate e lo sono la stragrande maggioranza delle persone ricoverate in area medica. Checché se ne pensi e se ne dica, bisogna vaccinarsi. Abbiamo visto anche strumentalizzazioni di tipo politico e diventa insopportabile quando chi pontifica sui social vuole ribaltare la responsabilità di ciò che sta succedendo sulla gestione della sanità».

Sui contenuti pubblicati sui social da alcuni componenti della Giunta, Lavevaz ha risposto: «In Giunta ne abbiamo parlato. Si è discusso dell’opportunità di cercare tutti di abbassare i toni, vista la situazione complicata. Al di là della facoltà di ognuno di esprimere le proprie opinioni».

Rispetto all’invito a seguire l’esempio di altre regioni, ha detto: «Il Piemonte ha fatto considerazioni che non possiamo fare perché abbiamo un unico ospedale e se ampliamo i posti covid dobbiamo mandare a casa i malati per altre patologie. La Lombardia ha inviato dati separati ma poi il Ministero li ha accorpati».

Rispetto all’Area arancione, ha ripetuto: «La nostra situazione non è più grave ma i piccoli numeri ci portano ad avere conseguenze non corrette. Ci sono state gravi conseguenze di immagine, soprattutto dal punto di vista turistico. L’apertura di un ospedale da campo sarebbe stato ininfluente».

Rispetto all’apertura di nuovi posti di terapia intensiva, ha ricordato: «La Valle d’Aosta ha il numero più alto di posti di terapia intensiva in rapporto alla popolazione. Ante covid i posti erano dieci e ora ce ne sono trentatré. Più che sufficienti per le esigenze e anche per rispettare i parametri del conteggio nazionale». Conteggio che ha definito «folle». In ogni caso, la Valle d’Aosta e la regione al vertice della classifica nazionale di incrementi dei posti in terapia intensiva dall’avvio dell’emergenza.

Rispetto alle richieste al Governo nazionale ha affermato: «Per quanto riguarda la suddivisione del conteggio dei ricoveri, la questione è stata posta da tutte le Regioni sin da inizio dicembre. Rispetto ai nostri problemi specifici, la nostra prima richiesta è datata 21 aprile 2021. È stato richiesto anche di scorporare dai dati quelli relativi ai non residenti. Ma la pandemia non si ferma con le lettere al ministro, piuttosto con gesti di responsabilità dell’intera popolazione». Ha detto che, in Valle d’Aosta, la popolazione non vaccinata è superiore del 5% alla media nazionale.

L’assessore alla Sanità Roberto Barmasse ha precisato: «Quando parliamo di pazienti non vaccinati intendiamo pazienti che non hanno effettuano nessuna dose di vaccino». Ha aggiunto che «la carenza di personale, già precedente, è acuita dal fatto di dover destinare parte dell’organico alla gestione covid».

Massimo Uberti, direttore generale dell’Azienda Usl, ha declinato alcuni numeri: «La Valle d’Aosta ha utilizzato tutte le dosi di vaccino consegnate ed è al vertice della classifica nazionale, raggiungendo e superando gli obiettivi fissati. Con la terza dose vi è una copertura dell’81,6% dei vaccinati con due dosi. Da lunedì 17 gennaio, i numeri sono calati perché è diminuito il numero delle persone disposte a vaccinarsi sia con la terza sia con la prima dose. Molti posti disponibili sono deserti e si è al di sotto del target».

Rispetto all’andamento dei contagi, ha detto che ha mostrato un primo innalzamento dopo l’8 dicembre un altro molto più marcato dopo l’inizio delle festività natalizie: «In questi numeri sono contati anche i turisti, che incidono in maniera rilevante sulla positività ma non in maniera corrispondente sulle degenze. Le curve di ingressi in ospedale di pazienti covid sono corrispondenti a quelle di positività, con qualche giorno di scarto. Dovremmo essere ai primi segni di diminuzione». Ha poi aggiunto che dal 7 gennaio, sono stati calcolati separatamente i “casi centauro”: i pazienti che entrano per patologie o ragioni che non sono il covid ma che poi risultato essere positive.

Guido Giardini, direttore sanitario Ausl, ha illustrato i numeri dei ricoveri: in Ospedale, alla mezzanotte del 21 gennaio, vi erano 75 pazienti ricoverati in area medica (malattie infettive 9, covid 66 su quattro reparti). In rianimazione vi sono 6 pazienti covid. Alle due di notte sono entrati altri due pazienti. A Variney vi sono 29 positivi e sei persone sono in covid hotel. Nelle due ultime settimane vi sono stati 116 ricoveri di persone non vaccinate o parzialmente vaccinate (su un campione di 39mila individui, contando anche coloro che sono al di fuori della vaccinabilità perché di età inferiore ai 5 anni o perché esentati) e 11 vaccinate (su un campione di 93mila persone). In rianimazione, una sola persona era vaccinata e le altre nove non vaccinate o parzialmente vaccinate.

Rispetto ai decessi, che si avvicinano a essere 500, non vi sono dati complessivi sulla causa del decesso (morti con covid o per covid). Non vi sono neppure dati sulla reinfezione, che intendono aggiungere nello studio epidemiologico attualmente in corso; tuttavia l’impressione è che non vi siano ingressi in Ospedale di persone precedentemente guarite.

Da lunedì 24 gennaio, un ufficiale medico e tre/quattro unità infermieristico saranno messi a disposizione dall’Esercito, in aggiunta alle sei unità amministrative già operative.

Pubblicato / aggiornato il 21/01/2022 alle 11:59
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Categoria: Salute