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Filca-Cisl Valle d’Aosta: l’edilizia che vogliamo

Filca-Cisl Valle d’Aosta: l’edilizia che vogliamo (©Valeria Serradura per Bobine.tv) - Tavola rotonda L'edilizia che vogliamo - Fisca Cisl Valle d'Aosta

Sabato 22 gennaio 2022, a Sarre, si è svolta la Tavola rotonda L’edilizia che vogliamo, nell’ambito del XII Congresso Filca-Cisl Valle d’Aosta.

L’intervento di apertura è stato affidato a Carlo Marzi, assessore alle Opere pubbliche e territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, che ha parlato del Pnrr come una grande e importante opportunità, di cui l’Italia sembra essere lo Stato che più necessita, in seguito alla pandemia. «Per lo Stato italiano sono previsti 200 miliardi di euro, che devono essere spesi entro il 31 dicembre 2026. A oggi, non si sa ancora esattamente quanti soldi arriveranno in Valle d’Aosta. In ogni caso, tali somme non possono essere spese come si ritiene opportuno, in quanto il Pnrr ne dà sei obiettivi precisi: la digitalizzazione, che bisogna intendere come inclusione sociale, la rivoluzione verde e transizione ecologica, la mobilità sostenibile, le infrastrutture, l’istruzione e la salute. Inoltre, questi soldi possono essere utilizzati solo per investimenti, quindi il primo che ne beneficerà sarà il settore edile. Con questo, bisogna cercare di dare soluzioni che abbiano a che fare con lo sviluppo e con la sicurezza».

In questo settore, come in altri, c’è difficoltà a reperire risorse umane competenti. Lo Stato italiano prevede, quindi, anche tutta una serie di interventi per semplificare la burocrazia a tale riguardo, attraverso il Pnrr.

La Tavola rotonda è proseguita con l’intervento di Laurent Visini, presidente Ance Valle d’Aosta, che ha affrontato il discorso della sicurezza sul lavoro: «le imprese, a volte, non colgono bene le occasioni che hanno, non sanno sempre ben distinguere il rapporto imprenditore-dipendente. Le imprese valdostane costruiscono anche un rapporto quasi familiare, quindi non esiste questo distacco tra imprenditore e dipendente. Questo è un cammino che si fa anche per quanto concerne l’aspetto della sicurezza. Noi lavoriamo molto sull’aspetto della formazione, per noi molto importante. Le imprese strutturate hanno e devono avere un valore aggiunto in quello che è l’approntamento e la presa di lavori di appalti pubblici e privati. Stiamo molto lavorando su quello che è il contratto edile».
Il problema della sicurezza e degli infortuni è, quindi, legato molto a imprese e imprenditori non ben formati.

Claudio Sottile, segretario nazionale Filca Cisl, ha, invece, parlato dell’efficientamento energetico, sottolineando il fatto che l’edilizia ha un grande impatto sull’ambiente, motivo per il quale è necessario usare nuovi materiali che siano meno impattanti. Per questo, incentivi già messi in campo (come il 110%) e altri che arriveranno hanno l’obiettivo di dare una maggiore efficienza energetica agli edifici. «Dobbiamo arrivare, nel 2030, a diminuire il 55% delle emissioni rispetto al 1990. Entro il 2050, dovremmo arrivare alla decarbonizzazione totale. Bisogna anche vedere come preparare i lavoratori a questi cambiamenti».

Jean Dondeynaz, segretario Cisl Valle d’Aosta, ha affrontato il discorso dello spopolamento: «Vi è una grande necessità di ripopolare la nostra montagna: dobbiamo avere una politica che si concentri a risolvere problematiche come il rischio idrogeologico, per ridisegnare un’economia valdostana più circolare e inclusiva, che tenga conto dell’ambiente montano e lo rispetti».

Per ripopolarsi, la nostra regione necessita di servizi e infrastrutture, che restituiscano un territorio accattivante anche per il turismo, per noi molto importante. Il cambiamento climatico deve essere un’opportunità per un cambiamento, che vada nella direzione di lavorare insieme.

A tal proposito, l’assessore Marzi ha specificato che la Valle d’Aosta è la regione con il minor numero di abitanti per chilometro quadro: 38 abitanti. Ha aggiunto che quando si parla di ripopolamento della montagna si sta dando un modello di società: tutti gli abitanti devono avere gli stessi servizi.

Secondo Salvatore Teresi, segretario regionale Filca Cisl Valle d’Aosta, bisogna riqualificare le piccole comunità: «le persone, per rimanere qui, devono avere un lavoro stabile e un’economia che gira, purtroppo però i prezzi in Valle d’Aosta sono alti. Solo con un confronto diverso si può ragionare sulle soluzioni».

In seguito, l’assessore Marzi ha evidenziato che, attraverso la Stazione unica appaltante, quasi il 95% de lavori è portato avanti da ditte valdostane. Sono state invitate ad avvalersi della Sua tutte le aziende partecipate.

In più, la legge regionale del 30 luglio 2021, ha messo a disposizione altri 72 milioni di euro per la regione, per un totale di 200 milioni di euro, per difficoltà sugli investimenti legate al covid.

Al riguardo, Salvatore Teresi ha voluto specificare che l’accesso a tali liste è importante, perché qualifica il lavoro. «Si sta lavorando sugli elementi qualitativi che devono avere le imprese e su come premiarle: dobbiamo operare per la qualità dell’impresa».

Riguardo alla difficoltà di trovare risorse umane, ha proseguito Teresi, attraverso scuole edili e fondi europei si possono formare nuovi lavoratori ma, per farlo, bisogna confrontarsi guardando al futuro.

Per avvicinare i giovani al mondo dell’edilizia, secondo Laurent Visini, bisogna partire dalle scuole, che facciano conoscere meglio il settore ai ragazzi, da loro visto, invece, spesso come un campo duro. Della stessa opinione è stato anche Claudio Sottile, che ha parlato anche dell’importanza dei tirocini a tale scopo.

Sottile è poi tornato al discorso del Pnrr, parlandone come una sfida iniziale che, se ben gestita, diventa opportunità. Secondo il segretario nazionale Filca Cisl, le modalità della spesa devono essere, quindi, monitorate, affinché si possa restituire al settore edile il suo ruolo nobile: si devono assicurare un lavoro dignitoso, combattendo il precariato, l’applicazione del giusto contratto di settore, la salute e la sicurezza e la formazione, oltre alla sostenibilità. Vi è anche la necessità di ottenere una semplificazione del codice degli appalti, seppur con la garanzia di controllo e legalità.

XII Congresso Filca Cisl Valle d'Aosta
XII Congresso Filca Cisl Valle d’Aosta

Pubblicato / aggiornato il 22/01/2022 alle 16:56
Categoria: Economia e Lavoro