Cogne acciai speciali: sciopero degli straordinari sino ad aprile
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Cogne acciai speciali
Dal 29 gennaio e sino a fine aprile 2022, i lavoratori della Cogne acciai speciali si asterranno dagli straordinari. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati dopo la riunione con l’azienda di martedì 25 gennaio.
Questa la versione dei fatti dell’azienda: «si è tenuto un incontro presso la Società, al fine di presentare i valori oggi disponibili, relativi al premio di efficienza operativa 2021. In tale occasione, il Direttore Generale, Dott.ssa Monica Pirovano ha rappresentato alle Organizzazioni Sindacali il premio teorico raggiungibile, fermi restando i dati preconsuntivi di bilancio e quindi non definitivi, ed ha prospettato la volontà aziendale di corrispondere a tutti i lavoratori un extra premio, che si concretizzerebbe in un valore di 1500 euro a lavoratore, rispetto all’attuale teorico pari a 985 Euro.
L’azienda ha spiegato la ragione di questa valutazione, riconoscendo l’effettivo importante sforzo compiuto nello scorso anno dai lavoratori, in un periodo particolarmente delicato anche in correlazione alla pandemia in corso.
Questo extra premio proposto in maniera unilaterale dall’azienda, non era legato ad alcuna richiesta pervenuta né dai lavoratori, né dalle Organizzazioni Sindacali, bensì una concreta dimostrazione di quanto l’azienda abbia in considerazione l’impegno dei propri collaboratori.
A fronte di tale dichiarazione le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato uno sciopero di ogni straordinario a partire dal 29 gennaio 2022 sino al 30 aprile 2022.
L’Azienda, oltre a non capacitarsi dell’improvvisa proclamazione dello sciopero indetto dalle Organizzazioni Sindacali, ad inizio anno ossia successivamente alla pausa invernale, respinge ogni accusa relativa al mancato interesse alla sicurezza dei lavoratori, primario obiettivo da sempre di Cogne Acciai speciali, suffragata anche dall’organizzazione, nello scorso mese di dicembre, di corsi di formazione non obbligatoria, in materia di salute e sicurezza.
Inoltre, sottolinea la ripetuta manifestazione di disponibilità ad incontrare le Organizzazioni Sindacali sugli specifici temi e sulle problematiche sollevate, al fine di condividere una pronta soluzione.
Confida quindi nella volontà dei lavoratori di comprendere, realmente e a fondo, l’approccio aziendale al rapporto con i propri Collaboratori, fondato sul rispetto e sulla valorizzazione della Persona e del lavoro».
La Fiom Cgil fornisce invece questa versione dell’accaduto: «I motivi riguardano la carenza di personale, la richiesta da parte dell’azienda di straordinari notturni che vanno ad aggiungersi agli attuali sabato e domenica in cui già si lavora; la carenza di personale fa sì che in alcuni reparti i lavoratori sono obbligati a saltare le pause pranzo o lavorare abbondantemente sotto organico; poi lavoratori che lavorano anche oltre le 8 ore giornaliere a discapito della salute e sicurezza.
Certo che ci lascia perplessi come l’azienda abbia risposto all’annuncio dello sciopero mettendo in primo piano il premio di risultato extra. Un modo velato per dirci “noi diamo soldi in più e voi proclamate lo sciopero”. È chiaro che se i lavoratori prendono soldi in più siamo contenti, non lo siamo quando vediamo che si cerca di fare leva sui soldi a discapito della sicurezza e ancora di più se notiamo che questo possa essere “uno strumento” per convincerci ad annullare lo sciopero».
Il commento dei sindacati
A 24 ore di stanza, è stata diffusa una nota congiunta firmata di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Savt Met: «L’azienda, quando diffonde una nota stampa dovrebbe avere l’onestà intellettuale di raccontare tutta la verità e non solo una parte di essa. È singolare come Cogne Acciai Speciali abbia sorvolato nel comunicato diramato sulla minaccia di non erogare il premio extra se le Organizzazioni sindcali non avessero ritirato lo sciopero di ogni straordinari dell’area a caldo.
L’azienda con i soldi può fare quel che vuole, ma con la vita e la salute dei lavoratori no».
Poi si segretari di categoria aggiungono: «È stupefacente la capacità aziendale di mistificare la realtà. È forse una dimenticanza il non aver minimamente accennato, nella nota fatta giungere dall’azienda, la proposta sindacale di sospendere per almeno una settimana gli straordinari nell’area a caldo per cercare di trovare delle parziali soluzioni a quanto i lavoratori hanno fatto emergere nelle assemblee. Già, perché l’azienda ha dimenticato di menzionare che il mandato le organizzazioni sindacali lo hanno avuto dai lavoratori durante le assemblee…. ma sicuramente questo è un elemento trascurabile da chi è abituato con il denaro a trattare tutto non comprendendo che la dignità non è in vendita».
Pubblicato / aggiornato
il 26/01/2022 alle 15:36
Categoria:
Economia e Lavoro