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Le delibere della Giunta RaVdA del 7 febbraio 2022

Le delibere della Giunta RaVdA del 7 febbraio 2022 (©RaVdA) - La Giunta della Regione autonoma Valle d'Aosta, riunita il 28 ottobre 2020

Sono 24 le delibere adottate dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta nel corso della riunione di lunedì 7 febbraio 2022.

Finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio

La Giunta regionale ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi di sistemazione idraulica del tratto terminale del torrente Comboé, nei comuni di Pollein e Charvensod.
L’importo stanziato ammonta a 787.011 euro.
Le opere sul Torrente Comboé prevedono la realizzazione di alcuni rilevati in terra armata inerbiti per ottimizzare l’inserimento ambientale delle opere di protezione, finalizzate a ridurre il rischio di colata di detriti nella sinistra orografica, per un importo complessivo dei lavori di 787.011,53 euro.

Le opere di sistemazione del Torrente Val Modzou, nel territorio di Pollen, consistono nella realizzazione di una briglia filtrante con bacino di raccolta a monte della zona antropizzata, per un importo complessivo dell’intervento di 1.340.308,12 euro.

Beni culturali, turismo, sport e commercio

Il Governo regionale ha approvato l’applicazione di tariffe agevolate per l’ingresso nei siti culturali di proprietà regionale, in occasione di una serie di ricorrenze del 2022 e delle aperture straordinarie dei Castelli e dell’Area Megalitica.

L’Esecutivo ha approvato il piano di riparto provvisorio dei contributi forfettari alle associazioni sportive praticanti gli sport tradizionali regionali e alla Fédérachon Esport de Nohtra Téra destinati al sostegno dell’attività sportiva istituzionale.
Il Governo ha, anche, approvato la concessione di un contributo forfettario a favore dell’Unione Guide di Alta Montagna e uno a favore dell’Associazione Valdostana Maestri di sci, entrambi destinati a sostegno dell’attività del 2022.

Sviluppo economico, formazione e lavoro

La Giunta regionale ha approvato il Programma annuale degli interventi 2022, che prevede interventi e misure da realizzare per attuare il Piano triennale di politica del lavoro 2021-2023, documento strategico finalizzato a rafforzare le politiche attive per il lavoro in Valle d’Aosta.

Il Programma dà ampio spazio è dedicato alle azioni finalizzate all’occupazione giovanile.
Si prevede di riproporre, in continuità con il 2021, l’assegnazione di borse di studio ai giovani che scelgono di frequentare, al di fuori del territorio regionale, percorsi formativi di livello terziario non universitari (ITS e IFTS).
Sono, inoltre, previste misure rivolte ai lavoratori, tra cui vi è il nuovo progetto Bon Emploi,.
Trovano spazio tutte le iniziative per l’inclusione sociale – lavorativa: tra le diverse azioni proposte, vi è la promozione della figura del disability manager, profilo professionale volto a facilitare l’inserimento delle persone con disabilità all’interno delle organizzazioni.
Con l’obiettivo di rafforzare il mercato del lavoro guardando alle imprese del territorio saranno previsti interventi che metteranno al centro il tessuto economico e produttivo, per analizzarne i fabbisogni e rispondere alle sue necessità, favorendo anche la formazione continua dei dipendenti, supportando e ottimizzando la qualità della formazione.
È inoltre previsto lo sviluppo dello Sportello Imprese, servizio di supporto agli imprenditori o aspiranti tali che, ad oggi, eroga informazioni relative ai tirocini, agli incentivi all’occupazione, agli ammortizzatori sociali, nonché servizi di selezione di personale e di incontro domanda e offerta di lavoro.

Sanità, salute e politiche sociali

L’Esecutivo ha approvato lo schema della proposta progettuale per la realizzazione di interventi a favore delle persone in condizioni di povertà estrema o di marginalità.
Il progetto promuove la realizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali così come definito dal Piano nazionale per gli interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà per il triennio 2021-2023. In particolare promuove: il servizio di accesso alla residenza anagrafica e fermo posta e quello di housing first.

L’iniziativa prevede la realizzazione di alcuni interventi:

  • promozione di un lavoro integrato con gli uffici dell’anagrafe comunale cui spetta la definizione di indirizzi dedicati o fittizi per l’attribuzione della residenza
  • attivazione di un servizio di ricezione, conservazione e gestione della posta, supporto nell’attivazione e accesso a una casella di email personale e allo spid per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti
  • accompagnamento nella presentazione dell’istruttoria per la richiesta di residenza che sarà rilasciata dagli uffici dell’anagrafe
  • gestione di un indirizzo di posta elettronica sia per rispondere a richieste dei cittadini sia per tenere relazioni con gli uffici dell’anagrafe competenti e gli altri servizi territoriali
  • orientamento ai servizi socio-assistenziali e sanitari e di accompagnamento/supporto giuridico/legale
  • accompagnamento nella ricostruzione di una routine quotidiana e nella gestione della casa (attività di educazione sociale, economica e finanziaria per stimolare la scelta consapevole di comportamenti rispettosi della legge, sani e responsabili in merito alla gestione dei propri consumi, del denaro, di eventuali debiti e del proprio tempo)
  • sostegno nel prendersi cura di sé e delle proprie condizioni di salute
  • sostegno nella ricostruzione di legami interpersonali di qualità interni ed esterni al progetto e con la comunità locale
  • sostegno emotivo attraverso incontri periodici di ascolto e confronto
  • orientamento e accompagnamento ai servizi del territorio utili al percorso personale verso l’autonomia e supporto nel disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative

Le attività progettuali saranno avviate dal 1° maggio 2022 fino al 31 dicembre 2023.

In base a criteri territoriali e di popolazione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito dell’Avviso pubblico 1/2021 PrInS, ha assegnato alla Regione autonoma Valle d’Aosta la quota di 197mila euro.

Ambiente, trasporti e mobilità sostenibile

L’Esecutivo ha approvato la proposta di intervento per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento/riciclo di dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata da ammettere a finanziamento nell’ambito del Pnrr.

L’intervento prevede la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti organici con sezioni anaerobica ed aerobica in grado di trattare tutti i rifiuti prodotti annualmente dai Valdostani.
Attualmente l’organico raccolto è inviato a Bergamo, percorrendo così circa 222 km e causando ripercussioni ambientali ed economiche. Inoltre, le tariffe di questo trattamento del rifiuto organico si attestano sui 100€/t, di cui il 26% è da attribuire esclusivamente ai costi di trasporto.
L’impianto in progetto inoltre, prenderà in considerazione anche gli sfalci verdi che, ad oggi, sono trasportati fuori regione.

Si tratterà dunque di un impianto di trattamento anaerobico dei rifiuti organici provenienti da
raccolta differenziata per la produzione di biometano e di trattamento biologico dei rifiuti organici differenziati,
mediante compostaggio, volto alla produzione di fertilizzanti organici da riutilizzare in agricoltura.
L’impianto integrerà quello presente al Centro di Trattamento dei rifiuti solidi urbani di Brissogne.

Le opere previste in progetto richiedono un investimento pari a 15.962.118,47 euro.

Pubblicato / aggiornato il 28/03/2022 alle 12:28
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Categoria: Politica e Amministrazione