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Salgono a 153 le denunce contro Draghi. La Procura le archivia

«Vietare a un cittadino di lavorare, così impedendogli di sopravvivere, è certamente contrario al rispetto della persona umana»; «con i decreti legge emanati nel corso delle festività (n. 221/2021 del 24 dicembre, n. 229/2021 del 30 dicembre e n. 1/2022 del 7 gennaio 2022), il Governo usa metodi di coercizione violenta verso chi non vuole vaccinarsi»: sono alcune frasi inserite nella denuncia contro il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e gli altri ministri del Governo, redatta dall’avvocato Marco Mori.

Anche ad Aosta, come di fronte alle altre Procure d’Italia, c’è la coda per depositarla.

«Il ricatto vaccinale imposto dal Governo non solo è illegittimo ma, a nostro avviso, è indiscutibile che costituisca reato. La sanzione del divieto di lavorare nei confronti di chi non vuole vaccinarsi equivale a impedire alle persone di potersi sostentare, è minacciata la loro sopravvivenza. Si tratta di una pena totalmente contraria al rispetto della persona e della dignità umana, qualcosa di mai visto in uno stato di diritto» si legge sul sito dell’avvocato Mori.

Con questa querela, numerosi Italiani chiedono quindi «che i responsabili dei fatti, dunque il presidente Mario Draghi e gli altri ministri del Suo Governo, siano puniti per il reato 610 c.p.» che punisce, con la reclusione fino a quattro anni, chiunque, con violenza o minaccia, costringa altri a fare, tollerare od omettere qualcosa.

Chiedono anche «l’emissione dei provvedimenti cautelari per interrompere le conseguenze del reato in corso visto che il ricatto vaccinale è in piena attuazione, le persone sono purtroppo costrette per sostentarsi a vaccinarsi contro la propria volontà».

Il numero di denunce depositate settimanalmente è il seguente:

Data Numero di denunce
28 gennaio 202280
4 febbraio 2022 56
11 febbraio 202217

È presumibile che altre denunce si aggiungano nei prossimi giorni, anche perché la presentazione può essere effettuata in qualsiasi sede delle forze dell’ordine, che poi trasmettono l’atto alla Procura.

Le denunce sono progressivamente archiviate dalla Procura che non ha ravvisato reato.

Nel videoservizio con le interviste di Valeria Serradura, abbiamo chiesto ad alcune persone (non fra quelle che hanno presentato la denuncia, che hanno invece preferito non rispondere ai nostri microfoni) come giudicano la gestione dell’emergenza covid.

Pubblicato / aggiornato il 11/02/2022 alle 15:17
Categoria: Cronaca / Video