Vai al contenuto

A Saint-Vincent un Liceo sportivo ma anche nuovi percorsi di formazione professionale?

A Saint-Vincent un Liceo sportivo ma anche nuovi percorsi di formazione professionale? (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'audizione dell'assessore Caveri in V Commissione sul Liceo sportivo a Saint-Vincent

Mercoledì 2 febbraio 2022, la quinta Commissione del Consiglio Valle ha audito l’assessore all’Istruzione e il sovrintendente agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta in relazione all’ipotesi di organizzare un Liceo sportivo a Saint-Vincent.

Si è così iniziato a dar seguito a un’impegno assunto per mezzo di una risoluzione adottata dal Consiglio Valle.

Al termine abbiamo sentito l’assessore Luciano Caveri e il consigliere della Lega Vallée d’Aoste Simone Perron.

Luciano Caveri

Assessore Caveri, com’è andata questa audizione?

È andata bene, è stato un dibattito molto interessante, che è andato veramente al di là della scuola di Saint-Vincent. Abbiamo fatto valutazioni tecniche e politiche, come parte scuola, e devo dire che oramai nessuno è tornato sull’ipotesi di contestare la chiusura. Si guarda avanti e si guarda che cosa si possa eventualmente fare. Noi abbiamo ribadito che stiamo studiando questa ipotesi del Liceo sportivo e su questo poi relazioneremo nei mesi a venire.

Ma chi è partita l’idea del Liceo sportivo? Perché oggi siete due in conseguenza di una risoluzione consiliare proposta dalla Lega..

Lo ha precisato la sovrintendente: di Liceo sportivo si parla da anni. È chiaro che oggi noi abbiamo spiegato anche ai proponenti, quindi alla Lega, i limiti che derivano dal Liceo sportivo. È un liceo scientifico, che ha qualche ora in più di materie legate allo sport, ma non è quello che forse qualcuno preconizzava, cioè che è una specie di liceo sportivo come si potrebbe intendere con una prevalenza di aspetti di tipo professionale e tecnico. Quindi questo ci consentirà di fare un ragionamento complessivo, sapendo che qualche soluzione va trovata, però va trovata all’orizzonte del mese di gennaio del prossimo anno, perché solo il prossimo anno ci saranno le iscrizioni. E quindi vedremo un po’, anche sulla base dei dati che avremo sulle iscrizioni.

Quindi voi lo proporreste già per il prossimo anno scolastico?

Non c’è una fretta mortale, per la semplice ragione che comunque quest’anno la prima a Saint-Vincent non si fa. Si va a esaurimento fino al 2026 dei pochi allievi che ci sono perché, oggi è stato rispiegato per l’ennesima volta, che praticamente ci sarebbe una classe sola a Saint-Vincent se noi avessimo applicato le norme consuete, che invece sono state derogate grazie al covid.
E quindi noi dobbiamo, in questi mesi, ragionare, ci confronteremo anche nuovamente con il territorio, partendo dal presupposto, però, che non è affatto vero che l’area di Saint-Vincent / Châtillon è stata desertificata dalle scuole, perché noi abbiamo Projet Formation ai confini tra Châtillon e Saint-Vincent; a Châtillon abbiamo il Don Bosco, che è un grande istituto paritario, la Fondazione turistica con l’Ipra,; ’è un Convitto, a beneficio anche delle scuole medie di Châtillon. Quindi non si può dire che quello sia un territorio abbandonato.
Abbiamo anche ribadito che è importante avere, in Bassa Valle, una scuola grande, perché il rischio è quello di un eccesso di attrattività da parte del Canavese, quindi il fatto di avere scelto, a suo tempo, di valorizzare l’ex cotonificio Brambilla di Verrès, ha avuto un suo significato, che sarà anche rafforzato per evitare gli spostamenti su Aosta dei ragazzi delle vallate, dalla costruzione di questo Convitto da 50 posti, che oramai è stato deciso.
Quindi si tratta di una cosa complessa, che discuteremo comunque con tutti e credo che la Commissione proseguirà nelle sue audizioni nelle settimane a venire.

Martedì 1° febbraio, la Lega ha diffuso un comunicato, dicendo che potrebbe essere abbinata al Liceo anche una scuola di tipo più professionale.

Questo oggi non è emerso, nel senso che una delle ipotesi effettivamente, per le zone di Châtillon e Saint-Vincent, è fare un ragionamento su alcune specifiche professionalità, come potrebbero essere gli elettricisti, a vantaggio, in prospettiva, anche di Cva, che cerca professionalità di questo genere.
Però, in realtà, già noi dovremo discutere in futuro su cosa fare di Projet Formation, che ha chiesto da più tempo di spostarsi ad Aosta per avere più utenti. Quindi è chiaro che una delle ipotesi potrebbe essere quella di avere dei corsi professionali in Bassa Valle e, con questo, intendo anche la Media Valle. Potrebbe essere che qualche corso professionalizzante possa poi trovare posto a Châtillon e a Saint-Vincent. *
Tutto questo, lo abbiamo ricordato, deve fare i conti con un calo demografico, perché è del tutto evidente che cominciamo ad avere delle situazioni, nelle scuole materne e poi, a scalare, nelle elementari, che ci devono evitare grandi sogni pindarici, perché è evidente che il capitale umano dei giovani sarà sempre più ridotto.
Questo potrebbe anche portare a riflettere, per esempio, sul fatto di diminuire il numero che oggi è previsto per le classi. Oggi, in Italia per l’Itpr, bisogna essere 27 e da noi 20, da noi si è in 12 per quella parte più professionale che porta ai 3 anni. Per esempio, per mantenere la Bassa Valle, si potrebbero fare dei ragionamenti di diminuzione, ma questo è anche collegato al fatto che, talvolta, noi facciamo classi di un certo genere ma poi ci sono grandi spostamenti, poiché c’è una grande liceizzazione: molti si iscrivono al liceo e poi, a Natale, scoprono che non va bene e si spostano da un’altra parte. Diventa, quindi, veramente caotica la programmazione scolastica.
A me ha fatto molto piacere questo dibattito, perché non sempre nei Consigli regionali, si va al di là dei batti e ribatti delle interrogazioni di interpellanza, mentre oggi vi è stato il tempo per potersi esprimere, partendo dalla situazione dell’Ipr di Saint-Vincent.

Simone Perron

Consigliere Perron, come valuta questa audizione?

Sono state confermate quelli che erano già le notizie e le questioni, anche nello specifico, come le avevamo studiate. Abbiamo avuto, quindi, conferme sia dal dirigente sia dalla sovrintendente sia dall’assessore. Quindi il Liceo sportivo è valutato, ha possibilità di avere anche dei buoni numeri, perché hanno confermato che i licei scientifici in generale e, in particolare, quelli con indirizzi nuovi, hanno avuto un elevato numero di adesioni. Quindi, per lo stesso principio, possiamo pensare che il Liceo scientifico-sportivo che avevamo proposto abbia buone possibilità. Ovviamente nessuno ha la sfera di cristallo ma le indicazioni sono ottime e vanno nella direzione che auspicavamo.

Parlavate anche di formazione professionale…

Esatto, questa è la novità che abbiamo inserito oggi nella Commissione, depositando un documento. Perché, analizzando la questione del Liceo scientifico-sportivo, ci siamo resi conto che l’esperienza nazionale ha dimostrato che, spesso, nel liceo vi è stata un po’ di confusione: l’idea che sia un liceo facilitato per sportivi è passata e ha creato confusione, poiché il Liceo scientifico-sportivo resta un liceo, prepara all’università ed è di di alto livello, non ha il latino né storia dell’arte, ha materie nuove, legate al mondo dello sport, come diritto ed economia dello sport, però non è qualcosa che deve facilitare gli studenti sportivi. Poi se ce ne sono alcuni bravissimi sia nello sport sia nella scuola, ovviamente ben venga, ma è chiaro che stiamo parlando di percentuali basse. Quindi deve essere chiaro che il Liceo scientifico-sportivo prepara all’università.
Facendo questo ragionamento, abbiamo pensato che, siccome l’istituto è diviso in due ali, e storicamente ha visto due parti, una per il liceo e l’altra con un professionale. La Regione autonoma Valle d’Aosta ha inoltre competenza primaria sui professionali e c’è in cantiere la legge sui professionali. In Valle abbiamo purtroppo un’elevata dispersione scolastica, quindi la sovrintendente ha confermato che vi sono nuovi indirizzi allo studio, noi vogliamo proporre un nuovo indirizzo di questo tipo.
In Lombardia ne esiste già uno simile. Potrebbe essere un triennale o portare al quarto anno. Sarebbe un’ottima occasione per dare una doppia scelta all’utenza, sempre però incentrata sull’idea di un polo sportivo scolastico, che potrebbe riqualificare l’intera zona di Saint-Vincent e Châtillon, perché abbiamo proposto una sinergia con il dormitorio Gervasone.
Chi vive sul territorio e nella zona di Châtillon e Saint-Vincent sa benissimo quanto la mancanza delle scuole abbia, dal 2016, penalizzato anche tutti i settori commerciali e della ristorazione, dal momento che i giovani sono pochissimi. Pensiamo che questa sia una buona idea, che dovrà, ovviamente, essere valutata, ma volevamo portarla avanti per primi e portarla all’attenzione della Commissione.

Che tipo di documento avete depositato?

È un documento in cui ho fatto le considerazioni che ho appena espresso e in cui facciamo la proposta di valutare un affiancamento dei due istituti, un liceo e un professionale. Tutto da valutare, perché comunque abbiamo tempo fino al 2026, quindi è fattibile e potremo avere un pacchetto completo e utile a 360 gradi.

I Consigli di Châtillon e Saint-Vincent

I lavori della Commissione sono proseguiti con l’audizione delle maggioranze e minoranze del Comuni di Châtillon e Saint-Vincent, svoltesi mercoledì 16 febbraio. 

«Il confronto odierno è stato particolarmente partecipato – dice il vicepresidente della quinta Commissione, Claudio Restano (GM) -. Sia le forze di maggioranza sia quelle di opposizione dei due Comuni hanno espresso preoccupazione riguardo al trasferimento dell’ex IPR da Saint-Vincent a Verrès: uno spostamento che rischia di ipotecare seriamente anche il futuro di un tessuto socio-economico già provato, non solo per la pandemia. Da questo incontro sono emersi spunti interessanti di riflessione, anche in merito alla possibilità di creare una scuola che sia attrattiva per studenti valdostani e da fuori Valle: alla luce degli elementi raccolti oggi e nella scorsa audizione dell’Assessore Caveri, della Sovraintendente agli studi e del Dirigente scolastico del Liceo di Verrès proseguiremo l’esame della questione all’interno della Commissione.»

Pubblicato / aggiornato il 16/02/2022 alle 15:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione