Vai al contenuto

Auditi in prima Commissione i partecipanti a Nuove idee per l’Europa

Auditi in prima Commissione i partecipanti a Nuove idee per l’Europa (©RaVdA) - Una delegazione dei ragazzi del progetto Nuove idee per l'Europa auditi in prima Commissione

Vuoi dire la tua sul futuro dell’Unione europea? Contribuisci a individuare le sfide per il territorio valdostano e per l’Europa nei prossimi decenni. È stata questa la sfida lanciata ai giovani valdostani dal progetto Nuove idee per l’Europa, promosso dalla Presidenza del Consiglio Valle, l’Assessorato regionale degli Affari europei tramite Europe Direct Vallée d’Aoste e l’Università della Valle d’Aosta.
L’obiettivo era di rendere i giovani valdostani parte attiva del processo di riflessione sull’avvenire dell’UE, fornendo loro una cornice all’interno della quale confrontarsi. 

L’iniziativa si è articolata in due giornate, sabato 18 dicembre 2021 e martedì 11 gennaio 2022.
In queste due giornate i giovani hanno potuto dialogare tra loro e con esperti, accademici e rappresentanti delle istituzioni europee che hanno garantito l’adeguato apporto di strumenti conoscitivi nell’elaborazione delle loro idee.
Le idee sviluppate sono state poi caricate sulla piattaforma digitale interattiva messa a disposizione dalla Conferenza sul futuro dell’Europa e ulteriormente valorizzate a livello regionale, in sede istituzionale.

A partire da alcune delle peculiarità della realtà valdostana suscettibili di acquisire rilevanza nel contesto europeo, erano tre i temi individuati: il futuro della realtà alpina in Europa, il pluralismo linguistico nello spazio europeo, la regolamentazione e la geopolitica dell’acqua. 

L’iniziativa era rivolta a tutti i giovani valdostani, e in particolare agli studenti universitari sia quelli che frequentano l’UniVdA sia quelli che sono iscritti a università al di fuori del territorio regionale.

L’appuntamento di sabato 18 dicembre 2021 ha consentito agli studenti di scoprire la Conferenza sul futuro dell’Europa, il processo partecipativo dal basso, rivolto a tutti i cittadini europei, e di iniziare a riflettere su tre tematiche specifiche, scelte sulla base di alcune peculiarità della realtà valdostana, suscettibili di acquisire rilevanza nel contesto europeo: il futuro della realtà alpina in Europa, il pluralismo linguistico nello spazio europeo, la regolamentazione e la geopolitica dell’acqua.

Martedì 11 gennaio 2022, i 20 giovani valdostani che avevano aderito al progetto hanno presentato il loro contributo sul futuro dell’Unione europea in occasione di un evento pubblico.
A introdurre i lavori sono stati il presidente del Consiglio, Alberto Bertin; l’assessore regionale agli affari europei, Luciano Caveri; il direttore del Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta, Marco Alderighi. Sono intervenuti alcuni esperti nelle tematiche trattate dai giovani, tra cui Nicolas Evrard, conseiller Montagne et Tourisme presso il Ministère français de la cohésion des territoires et des relations avec les collectivités territoriales; Gilles Gressani, direttore del Groupe d’études géopolitiques dell’Ecole normale supérieure di Parigi e della rivista Le Grand Continent.
Durante la sessione mattutina, riservata agli studenti si è svolta la ripresa dei lavori di gruppo.
La sessione pomeridiana, aperta al pubblico è stata suddivisa in momenti chiave.
Dalle ore 15 alle 15.15, sono stati ascoltati il benvenuto e i saluti da parte di Alberto Bertin, presidente del Consiglio regionale, Luciano Caveri, assessore all’istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, e Marco Alderighi, dell’Università della Valle d’Aosta.
Dalle ore 15.15 alle 15.45, è stata illustrata la sintesi dei lavori, a cura del referente degli studenti, riguardanti Il futuro della realtà alpina in Europa.
A intervenire sono stati Sarah Andreoletti e Vivien Bovard, che hanno sostenuto come nel processo di integrazione europea le zone alpine debbano essere considerate non come aree periferiche, quanto come spazi di interazione transfrontaliera tra gli Stati: hanno proposto una revisione dei trattati e, in particolare, delle competenze del Comitato delle Regioni affinché, in quanto entità rappresentativa delle popolazioni alpine, possa contribuire alla fase propositiva e deliberativa con pareri vincolanti. I giovani hanno proposto anche una riforma universitaria nell’ottica di una gestione condivisa tra gli Stati membri dell’Ue: ciò contribuirebbe alla creazione di una rete di poli universitari e di ricerca più conformi alle necessità dei territori e allo sviluppo di hub alpini capaci di attirare un capitale umano altamente qualificato.
Si è continuato con l’intervento di Nicolas Evrard, conseiller Montagne et Tourisme du Ministère français de la cohésion des territoires et des relations avec les collectivités territoriales, e un dialogo con i presenti.
Dalle ore 15.45 alle 16.15, è stata esposta la sintesi dei lavori, a cura del referente degli studenti, riguardanti il Pluralismo linguistico nello spazio europeo.
Le thème du plurilinguisme a été présenté par Aimé Dujany, Sylvie Bonel et Arianna Boch, qui sont partis du constat que la diversité linguistique et culturelle de l’Ue est devenue une composante fondamentale de l’identité européenne. Ils ont donc proposé la création de zones franches dans toutes les zones frontalières d’Europe où se trouvent des peuples bilingues, avec l’objectif d’accroître les échanges économiques et linguistiques entre ces zones. Des formes différentes d’exonération ou incitation fiscale pourraient être appliquées sur le modèle des 91 Zes (zones économiques spéciales) déjà existantes dans l’Ue: l’augmentation des échanges économiques transfrontaliers pourra être un levier pour les échanges culturels et linguistiques, tout comme le développement du service de bénévolat dans un autre pays Ue, avec une inclusion stable dans les pratiques de reconnaissance en terme de crédits formatifs, pourrait inciter les jeunes vers des expériences précoces d’immersion linguistique dans d’autres pays européens.
A seguire, l’intervento di un referente della Commissione europea, Dg Eac e un dialogo con i presenti.
Dalle ore 16.15 alle 16.45, è stata illustrata la sintesi dei lavori, a cura del referente degli studenti, riguardanti la Regolamentazione e geopolitica dell’acqua.
Il tema dell’acqua è stato illustrato da Clara Galvani e Riccardo Ferrari, per i quali l’obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra tutela dell’ambiente, inclusione sociale e sviluppo economico. Partendo dal problema del riscaldamento climatico che provoca la scomparsa dei ghiacciai e quindi delle riserve di acqua naturale, dal consumo eccessivo e dal rischio di aumento del prezzo dell’acqua, i ragazzi hanno proposto una modernizzazione delle reti di acqua con la creazione di nuovi sistemi di stoccaggio, una nuova politica di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica, la regolamentazione dei prezzi per lottare contro lo spreco e per premiare i comportamenti virtuosi, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, come i sistemi di intelligenza artificiale, che consentono di distinguere il consumo d’acqua necessario da quello superfluo.
A seguire, l’intervento di Joachim D’Eugenio, Vice capo Unità della Commissione europea, Dg Env, e un dialogo con i presenti.
Dalle ore 16.45 alle 17, sono state esposte conclusioni e prospettive, con l’intervento di Gilles Gressani, membro del Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta e direttore del Groupe d’études géopolitiques dell’Ecole normale supérieure di Parigi e della rivista Le Grand Continent.

Le proposte sono state anche portate all’attenzione delle Commissioni consiliari per un confronto tra giovani e consiglieri e saranno caricate sulla piattaforma digitale della Conferenza sul futuro dell’Europa.
In particolare, la prima Commissione consiliare Istituzioni e Autonomia, riunita nel pomeriggio di giovedì 17 febbraio 2022, ha audito una rappresentanza dei giovani che hanno partecipato al progetto.
Accompagnati dal presidente del Consiglio, Alberto Bertin, e dal professore Marco Alderighi dell’Università della Valle d’Aosta, i giovani che hanno partecipato all’audizione sono: Aimé Dujany, Sylvie Bonel, Edoardo Falchi, Nicolò Munier, Clara Galvani, Riccardo Ferrari, Emiliano Vuillermoz e Vivien Bovard.

I giovani che hanno contribuito all’elaborazione delle proposte, partecipando anche all’evento del 18 dicembre 2021, sono: Edoardo Falchi, Arianna Boch, Vivien Bovard, Clara Galvani, Riccardo Ferrari, Sarah Andreoletti, Arnaud Comé, Paola Vitali, Aimé Dujany, Sylvie Bonel, Sofia Sperotto, Erja Nicod, Thierry Grivel, Emiliano Vuillermoz, Nicolò Carlo Munier, Gabriele Di Blasi, Michela Aceto e Martina Giordano.

Gruppo di giovani che hanno partecipato a Nuove idee per il futuro
Gruppo di giovani che hanno partecipato a Nuove idee per il futuro

Pubblicato / aggiornato il 18/02/2022 alle 15:22
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione