L’acqua di Aosta è oligominerale
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Rubinetto con acqua che scorre
Lunedì 4 aprile 2022, il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, e l’assessore comunale alla Gestione del territorio, Corrado Cometto, accompagnati dal dirigente dell’Area T2, Marco Framarin, sono intervenuti alla riunione del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Regione autonoma Valle d’Aosta per illustrare lo studio sulla qualità dell’acqua nei punti di approvvigionamento della rete dell’acquedotto comunale di Aosta 2021.
La pubblicazione riporta i dati della qualità dell’acqua dell’acquedotto nei punti di approvvigionamento (i sette pozzi Cogne n.19, Cogne n.3, utilizzato fino al 2016, Montfleury, Solarolo, Birreria, Giardini e Prato Fiera più la sorgente di Entrebin) nel periodo che va dal 2013 al 2020, evidenziando, il rispetto dei diversi parametri chimico-fisici e microbiologici.
In particolare, le acque distribuite dall’acquedotto comunale, rientrando nel range di valori 138-433 mg/l nella misurazione del residuo fisso, potrebbero essere classificate come acque oligominerali, utilizzando la classificazione delle acque in bottiglia.
L’assessore Cometto ha commentato: «in città si consuma un’acqua conforme agli standard stabiliti dal D.Lgs 31/2001 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano che è microbiologicamente pura già all’origine.
Peraltro, dal 2020 il Comune di Aosta sta lavorando alla stesura di un proprio Piano di sicurezza dell’acqua».
Il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Regione autonoma Valle d’Aosta, Roberto Rosset ha illustrato i vantaggi dell’acqua del rubinetto: «l’acqua a km O è fresca e non corre il rischio di essere stoccata a lungo nei magazzini o magari esposta a luce e calore dentro le bottiglie di plastica, con il rischio di alterarne le caratteristiche, non inquina e non è necessario far viaggiare dei camion per trasportare le bottiglie (imbottigliare e trasportare 100 litri d’acqua per 100 chilometri “costa” all’ambiente ben 10 kg di anidride carbonica). Ne conosciamo la sua storia, dalla sorgente a casa nostra mentre non è possibile invece sempre sapere che percorso abbia fatto un’acqua in bottiglia».

Pubblicato / aggiornato
il 06/04/2022 alle 11:40
Categoria:
Politica e Amministrazione