Confindustria VdA chiede al Governo chiarezza su Superbonus e Pnrr
(©Confindustria VdA) -
L'Assemblea delle imprese edili del 20 aprile 2022
Mercoledì 20 aprile 2022, circa una cinquantina di rappresentanti delle aziende del territorio valdostano hanno partecipato all’iniziativa organizzata alla Pépinière d’Entreprises di Aosta da Sezione Edile Confindustria Valle d’Aosta, Cna Valle d’Aosta e Confartigianato Imprese Valle d’Aosta.
«Abbiamo presentato le iniziative andate in porto nel mese di aprile 2022 – hanno sottolineato i rappresentanti delle tre sigle datoriali, Laurent Visini, Andrea Caruso e Claudio Varisellaz – tra cui la delibera della Giunta regionale 381 di lunedì 11 aprile, che deroga i progettisti dall’Elenco Prezzi per diverse materie prime e dà la possibilità di rifinanziare parzialmente i progetti non ancora in fase di appalto. Il problema dei lavori in corso d’opera resta annoso: occorrono misure di rifinanziamento per compensare gli aumenti in atto, tutti documentati dalle aziende».
Durante la serata, le associazioni datoriali hanno sensibilizzato le imprese nell’analizzare a fondo i bandi di gara a cui intendono partecipare: «invitiamo, ancora una volta, a fare i giusti calcoli prima di presentare le offerte, considerato il momento di forte instabilità del mercato».
I presenti hanno sottolineato come, agli occhi dell’opinione pubblica, il settore delle costruzioni stia vivendo un momento di forte crescita, tra Superbonus e il prossimo avvio dei progetti del Pnrr.
Erano presenti all’incontro, infatti, anche i presidenti regionali del Collegio Geometri e Geometri laureati, Remy Vauterin, dell’Ordine degli Ingegneri, Corrado Cavallero, e dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Sandro Sapia: «con loro, abbiamo analizzato le preoccupazioni riguardanti i bonus e il Pnrr, trovando spesso posizioni comuni», hanno ammesso Laurent Visini, Andrea Caruso e Claudio Varisellaz.
La sostanziale concomitanza tra la partenza dei lavori del Piano nazionale di ripresa e resilienza e il termine ultimo per completare le opere del Superbonus potrebbe mettere ancora più in difficoltà l’intero comparto: «ecco perché – hanno concluso le associazioni datoriali delle imprese edili – è necessario che il Governo Draghi intervenga con urgenza per rendere strutturale il Superbonus per almeno dieci anni e prolungare oltre il 2026 i tempi di intervento del Pnrr. A livello nazionale, è necessario che si inizi a monitorare e vigilare sugli aumenti ingiustificati delle materie prime. Senza misure di questo tipo, il rischio è che le imprese vadano in ulteriore sofferenza, con ripercussioni importanti a livello sociale, come il ricorso alla cassa integrazione o ai licenziamenti».
Pubblicato / aggiornato
il 21/04/2022 alle 15:39
Categoria:
Economia e Lavoro